PROVATE PER VOI

Volkswagen up!: lei è ok, ma quel cambio…

Prova pubblicata su alVolante di
agosto 2014
Pubblicato 23 agosto 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 13.260
  • Consumo medio rilevato

    16,1 km/l
  • Emissioni di CO2

    103 grammi/km
  • Euro

    5
Volkswagen up!
Volkswagen up! 1.0 60 CV move up! ASG 5 porte
L'AUTO IN SINTESI

Davvero spaziosa in rapporto alle dimensioni della carrozzeria, la Volkswagen up! è una citycar che si comporta bene anche nei percorsi extraurbani. Il 1.0 a tre cilindri chiede poca benzina, ma lo sprint risente della ridotta potenza e della lentezza del cambio robotizzato. Il prezzo è alto, e solo in parte giustificato dal buon livello delle finiture e della dotazione di serie. 

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
1
Average: 1 (1 vote)
Frenata
5
Average: 5 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
2
Average: 2 (1 vote)
PERCHÈ COMPRARLA
Va bene in città e anche fuori
Lunga appena 354 cm, offre quattro comodi posti e un bagagliaio fra i più ampi della categoria. Nasce per la città, ma grazie alle qualità dello sterzo e dell’assetto se la cava con onore anche fra le curve. Non bisogna comunque aspettarsi prestazioni sportive, a causa della lentezza del cambio robotizzato: il miglior pregio del 1.0 a tre cilindri da 60 CV sono i bassi consumi. La qualità delle finiture, a parte qualche dettaglio, non delude, ma in rapporto a quel che costa la move up! ha una dotazione solo discreta.
 
 
Citycar dalla linea personale, nonostante le dimensioni davvero compatte (354 cm di lunghezza) la Volkswagen up! offre un’ottima abitabilità: i quattro posti omologati corrispondono al vero, e anche dietro c’è spazio per due adulti. Ampio anche il bagagliaio (251 litri), al quale si accede dal lunotto che funge da portellone; peccato, però, che la soglia di carico, a 76 cm da suolo, non sia propriamente comoda.
 
La versione provata è mossa dal 1.0 tricilindrico a benzina nella configurazione meno potente (60 CV, l’altra ne ha 75) e consuma poco. Avrebbe anche prestazioni sufficienti, se non fosse che il cambio robotizzato ASG a cinque rapporti, con la sua lentezza, penalizza le capacità d’accelerazione (e anche il comfort, dato che gli innesti sono bruschi).
 
La Volkswagen up! è dotata di uno sterzo preciso e di un efficiente impianto frenante. Inoltre, ha sospensioni solide, che favoriscono la tenuta di strada e la sicurezza, ancor più scegliendo le gomme 185/55 R 15 (optional con i cerchi in lega) al posto delle 165/70 R 14 di serie. In città, tuttavia, si devono fare i conti con i montanti del parabrezza (lunghi e inclinati, disturbano agli incroci) e, nelle manovre in “retro”, con il lunotto piccolo.
 
La versione con cambio ASG e motore da 60 CV è offerta unicamente con l’allestimento move up!, che oltre a Esp, sei airbag e radio (di serie per tutta la gamma) offre anche il “clima” manuale, la chiusura centralizzata, il sedile di guida regolabile in altezza e i retrovisori elettrici riscaldabili. Per risparmiare sul prezzo (che non è basso) rinunciando a un po’ di praticità, si può optare per la carrozzeria a tre porte.
VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Spazio e sobrietà
Alquanto serioso rispetto a quello di altre citycar, l’abitacolo è ben fatto e spazioso in rapporto alle dimensioni della carrozzeria, ma non privo di qualche svista. Senza spendere una fortuna lo si può arricchire con il navigatore interfacciabile con gli smartphone via Bluetooth. Il bagagliaio è fra i più grandi della categoria, ma ha la soglia alta e la cappelliera che non si solleva assieme al portellone.
 
 
Plancia e comandi
All’insegna del rigore la plancia della Volkswagen up!, correttamente assemblata ma ravvivata soltanto da un inserto in plastica lucida. Con un esborso ragionevole può essere arricchita con il navigatore estraibile, che supporta pure la connessione Bluetooth con gli smartphone; inoltre, mostra la temperatura del liquido refrigerante (un’informazione assente nel cruscotto) e aggiunge un contagiri digitale con fondo scala a 6000 giri, mentre quello (davvero piccolo, e poco leggibile a differenza del tachimetro) incluso nella strumentazione arriva a 8000. Criticabile che sia impossibile l’azionamento dell’alzacristallo destro dal posto guida: in assenza del passeggero, occorre sporgersi sino a raggiungere il pannello porta dal lato opposto.
 
Abitabilità
I quattro posti omologati sono reali, con quelli anteriori costituiti da due comode poltrone con poggiatesta integrato e dalla conformazione ben profilata, e quelli dietro piuttosto spaziosi oltre che (almeno nella up! a cinque porte) accessibili con facilità; notevole, per una citycar, anche l’agio per la testa. Peccato solo che chi sta dietro non possa abbassare i finestrini: sono del tipo con apertura a compasso. Sufficienti i vani portaoggetti, fra i quali l’utile pozzetto alla base della consolle.
 
Bagagliaio
Fra le rivali della Volkswagen up!, offre di meglio (e di stretta misura) soltanto la Hyundai i10, che ha la carrozzeria di 13 cm più lunga: con 251 litri disponibili con i quattro posti in uso, la up! si pone dunque ai vertici della sua classe, in compagnia delle cugine Seat Mii e Skoda Citigo (realizzate sulla stessa base). Degno di nota anche il fatto che reclinando lo schienale (ripartito in due sezioni asimmetriche) non si formino gradini nel pavimento, mentre la profondità del vano passa da 55 a 130 cm e il volume di carico raggiunge i 959 litri. La soglia, però, non è comoda, perché forma un sensibile dislivello rispetto al fondo e dista ben 76 cm dal suolo; altrettanto criticabile la cappelliera, che non essendo fornita di cordino è svincolata dal portellone e va sollevata a mano.
COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Spigliata e sicura, ma “frenata” dal cambio
Scarsa visuale posteriore a parte, nel traffico questa citycar è intuitiva e facile. Il motore, poco assetato, assicura prestazioni equilibrate; tuttavia, lo sprint risente della lentezza del cambio automatico. Peccato, perché sotto il profilo dinamico la up! soddisfa, grazie allo sterzo preciso e alla rassicurante tenuta di strada. Quanto al comfort, le sospensioni rigide trasmettono qualche scossone sullo sconnesso ma l’insonorizzazione è valida, anche in autostrada. 
 
 
In città
Le dimensioni contenute, lo sterzo piuttosto rapido e la buona visuale disponibile davanti e lateralmente alla Volkswagen up! rendono facile e piacevole la guida nel traffico. Peccato solo che le manovre in retromarcia risultino meno agevoli del previsto a causa del lunotto, la cui fascia perimetrale nera “rimpicciolisce” l’area trasparente: una ragione per farsi tentare dal pacchetto Drive, che comprende i sensori di distanza posteriori. Il motore non è pigro, ma lo sprint al semaforo è penalizzato dalla trasmissione: il cambio robotizzato conta su una frizione lenta a chiudersi e i passaggi di marcia sono “pigri”. Ci si consola con i consumi: pur distanti dai 18,9 km/l da omologazione, i 14,9 km/l effettivi nel ciclo cittadino non sono male.
 
Fuori città
Il sostegno offerto dalle sospensioni è consistente e fra le curve la Volkswagen up! si comporta bene, rivelandosi piacevolmente precisa e sicura; fra l’altro, l’esemplare in prova poteva contare anche sul surplus di aderenza garantito dalle gomme 185/55 R 15 (optional, con i cerchi in lega, al posto delle 165/70 R 14). Inoltre, i freni sono potenti ed è notevole la prontezza di intervento dell’Esp. Se i 60 CV potrebbero anche essere sufficienti ad assicurare un certo brio (peraltro col piacevole corredo di bassi consumi: 19,6 km/l), a raffreddare qualsiasi velleità sportiva si pone, ancora una volta, il cambio automatico ASG, causa di “buchi” di spinta alquanto fastidiosi anche quando si passa alla selezione manuale dei rapporti.
 
In autostrada
Le sospensioni rigide possono originare qualche contraccolpo sui rattoppi più pronunciati, ma sono pure in grado di assicurare una stabilità notevole per una citycar; positivo pure il giudizio sullo sterzo della Volkswagen up!, che non si alleggerisce troppo all’aumentare dell’andatura. Quanto al comfort, non ci si può lamentare perché l’abitacolo è acusticamente bene isolato: fruscii e rumore di rotolamento delle gomme non disturbano, e nemmeno la voce del tre cilindri (che in quinta a 130 orari gira a quota 3700). Accettabile il consumo di 13,7 km/l.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Se paghi, frena da sola
La up! è equipaggiata a dovere: l’Esp è incluso nel prezzo per tutta la gamma e per i passeggeri davanti sono previsti pure gli airbag per la testa. Fra gli optional figurano i fendinebbia (di serie solo negli allestimenti superiori), il cruise control e il sistema di frenata automatica d’emergenza in città. Totale promozione da parte dell’Euro NCAP, che alla citycar tedesca ha assegnato il punteggio pieno (cinque stelle) accompagnato da valutazioni parziali davvero elevate a eccezione di quella relativa alla salvaguardia dei pedoni.
 
 
Promossa nei crash test Euro NCAP con cinque stelle (il massimo), la Volkswagen up! ha ottenuto punteggi parziali elevati: 89 punti percentuali per la protezione dei passeggeri, 80 per i bambini trasportati su seggiolini omologati e 86 per l’efficacia dei sistemi di assistenza alla guida; un po’ sotto la media soltanto il giudizio sulla salvaguardia dei pedoni (46%) in caso di investimento, sulla quale ha pesato negativamente la conformazione del cofano. Oltre a poter contare su notevoli caratteristiche di tenuta di strada e su un impianto frenante fra i migliori della categoria, la up! vanta un equipaggiamento di tutto rispetto. Per tutta la gamma sono di serie l’Esp e quattro airbag: oltre ai due frontali, ci sono quelli laterali anteriori che servono a proteggere non solo i fianchi ma anche la testa di chi occupa le poltrone. Nella move up! si pagano a parte i fendinebbia – di serie per gli allestimenti superiori – e il cruise control, incluso nel pacchetto Drive (assieme al cruscotto multifunzione e ai sensori di distanza posteriori). Fra gli optional c’è anche il sistema City Emergency Brake: è attivo fra i 5 e i 30 km/h e utilizza un sensore nel parabrezza per individuare eventuali ostacoli; qualora vi sia rischio di collisione può frenare automaticamente la vettura fino all’arresto completo, evitando l’impatto o, quantomeno, riducendone le conseguenze. Il dispositivo ha un costo ragionevole ed è venduto in pacchetto con l’interruttore per disattivare l’airbag anteriore destro (utile per chi vuole installare un seggiolino per bimbi sulla poltrona del passeggero).
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Generosa solo di spazio
Rifinita come si deve e discretamente dotata, è una citycar costruita con cura e vanta un rapporto fra dimensioni esterne e abitabilità difficile da battere. In questa versione da 60 CV con cambio robotizzato va bene per chi non ha fretta, e in termini di consumi davvero non delude. Da mettere in conto, oltre al prezzo “impegnativo”, qualche accessorio del quale è difficile fare a meno.
 
 
Fra le migliori citycar in termini di rapporto fra dimensioni esterne e spazio disponibile nell’abitacolo (e nel baule), la Volkswagen up! non è a buon mercato ma – a parte qualche dettaglio – si rivela costruita con attenzione. Seppur godibile in termini di qualità di guida, non la si sceglie per le prestazioni: i 60 CV del suo 1.0 a tre cilindri sarebbero anche sufficienti, ma la lentezza del cambio robotizzato non permette di sfruttarli a dovere; di buono, comunque, c’è che quando si guida in città non bisogna premere il pedale della frizione (ci sono soltanto acceleratore e freno), e che i consumi sono bassi quasi quanto quelli della versione con il cambio manuale. La move up! non è particolarmente ricca in rapporto a quel che costa: oltre all’indispensabile per la sicurezza e alla radio (standard anche per la “base” take up! con cambio manuale) offre il “clima” e poco altro. Dunque è difficile non farsi tentare da accessori utili come i fendinebbia o i sensori di distanza posteriori (in pacchetto con il cruise control e il cruscotto multifunzione), e magari dai cerchi in lega di 15” al posto di quelli in acciaio di 14”. Fra gli optional figurano pure il tetto panoramico in vetro e il navigatore, mentre se si voglio aggiungere gli interni in ecopelle occorre passare alla più ricca high up!, versione “di punta” disponibile esclusivamente con il più brioso 1.0 da 75 CV.
PERCHÈ SÌ
Consumi
Vero che la versione con cambio manuale consuma un po’ meno, specialmente in città (15,6 km/l rilevati invece di 14,9), ma con 16,1 km/l di media generale questa Volkswagen è la più economa fra le citycar a benzina e con cambio automatico da noi provate.
 
Guida 
La citycar tedesca ha sospensioni solide e in curva si corica poco: ne guadagna non solo l’agilità, ma anche la sensazione di sicurezza che prova chi è alla guida; valida, inoltre, la risposta dello sterzo e dei freni.
 
Spazio
Considerato che abbiamo a che fare con una vetturetta lunga appena più di tre metri e mezzo, l’abitabilità è davvero esemplare: lo spazio, anche in altezza, non manca nemmeno nella zona posteriore. Da riferimento pure i 251 litri di capacità del baule.
PERCHÈ NO
Cambio
D’accordo che non equipaggia una vettura sportiva, ma la lentezza di funzionamento del cambio ASG è eccessiva e lo sprint ne risente; inoltre, gli innesti poco progressivi penalizzano il comfort.
 
Dettagli
Dal lato guida manca il pulsante per azionare l’alzacristallo del passeggero (così, in caso di necessità, occorre sporgersi sino alla portiera destra); criticabile pure l’assenza del cordino che collega la cappelliera al portellone.
 
Visibilità
Il lunotto piccolo (che funge anche da portellone) rende critiche le manovre in retro, e i sensori di distanza posteriori sono offerti soltanto in pacchetto con altri optional; nelle svolte strette disturbano i lunghi e inclinati montanti del parabrezza.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 999
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 44 (60)/5000-6000
Coppia max Nm/giri 95/3000-4300
Emissione di CO2 grammi/km 103
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 (robotizzato) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 354/164/149
Passo cm 242
Peso in ordine di marcia kg 857
Capacità bagagliaio litri 251/1959
Pneumatici (di serie) 165/70 R 14

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 4a a 5400 giri   157,1 km/h 160 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 16,4   15,3 secondi
0-400 metri 20,3 111,7 km/h non dichiarata
0-1000 metri 37,3 136,2 km/h  
       
RIPRESA IN  D Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 34,1 137,2 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 32,3 138 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 4,4 191,8 km/h  
da 80 a 120 km/h 13,7   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   14,9 km/litro 18,9 km/litro
Fuori città   19,6 km/litro 25,6 km/litro
In autostrada   13,7 km/litro non dichiarato
Medio   16,1 22,7 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   36 metri non dichiarata
da 130 km/h   63 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   137 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   9,8 metri 9,8

 

 

Volkswagen up!
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I VOTI DEGLI UTENTI
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Ritratto di M93
24 agosto 2014 - 12:14
Concordo, la 500 per gli Usa è ben migliore della nostra, sotto alcuni profili: ha la scocca più rigida (in ottemperanza alle normative di sicurezza), il serbatoio maggiorato (come i freni) e altri dettai, che ne migliorano non poco il comfort e la sicurezza. Tutti accorgimenti che da noi si guardano bene dal proporre, magari con un aggiornamento: su una vettura come la 500, sono cose ancor più evidenti, se si pensa ai listini, tutt'altro che economici...
Ritratto di supernapolmen
23 agosto 2014 - 23:54
..rispetto alla 500 senza scomodare la panda che e' la regina e che nn le si avvicina neanke minimamente nel complesso!!!! ma cio' che mi lascia intereddo e' che pure le auto cinesi sn meglio a cominciare d auna gamma motori che offrono pure 4 ciindri....
Ritratto di Arcadia
24 agosto 2014 - 18:15
"Intereddare".
Ritratto di marian123
25 agosto 2014 - 11:46
parlare della sicurezza? Forse in questo campo la panda e le cinesi si differenziano. Poi abbiamo visto che un tre cilindri se insonorizzato a dovere può essere più confortevole anche di un 4, dando per scontato che lo è rispetto al twinair.
Ritratto di vaiww
25 agosto 2014 - 21:56
Non posso far meno di ridere leggendo questi frasi e non posso non rispondere perché il fatto è successo proprio oggi al mattino ,ma non perché ho una up a metano da solo 2 mesi e non la cambierei per i consumi e qualità con nessun altra ...ritornando a prima ero in auto davanti a me una panda a metano .....certo...pensavo avrei potuto comprare questa è più alta è carina e costa uguale ,questo grosso errore , perché scusatemi se ancora sorrido guardando bene il fanale posteriore lato guida vedo che fino a metà era pieno d'acqua ed a ogni curva l'acqua si alzava da una parte poi dall'altra ,mancavano solo le paperette e la barca del re.....non penso che mai la mia up mi darà questi problemi ......la qualità si paga !!!!! ma se mi costava uguale alla mia up.....
Ritratto di lucios
24 agosto 2014 - 00:32
4
....valida solo nella versione a metano.....ma perchè consuma poco.....
Ritratto di Racing75
24 agosto 2014 - 01:52
Il classico scatolotto tedesco con linee di 20 anni fa, con un cambio penoso e un motore inesistente. Panda e 500, un altro pianeta, specie la seconda.
Ritratto di M93
24 agosto 2014 - 09:34
City car valida e ben costruita, ma esteticamente poco gradevole, e con stilemi poco Vw. Certe economie nella componentistica interna e nelle soluzioni costruttive sono molto discutibili, visto il prezzo e il marchio: rivestimento integrale del bagagliaio assente, lamiera a vista e vetri posteriori a compasso (solo per citarne alcuni).
Ritratto di lybram
24 agosto 2014 - 10:36
e dell'assenza delle feritoie centrali della plancia per la climatizzazione non ne vogliamo parlare?? di tutta quella lamiera a vista su montanti e porte? ah già...però e una vw! chissà perché, ma a me ricorda tanto un cetriolone!!! e a molti italiani, si sa che piace!
Ritratto di Ivan92
24 agosto 2014 - 11:05
8
Ma leggendo la prova se la cava più che bene e con quello che costa direi che è accettabile, per rimanere in tema comprando una Skoda Citygo credo che si risparmia pure qualcosina senza rinunciare a nulla. Anche se rimango dell'idea che (rimanendo in casa VW) è meglio spendere un pelo in più e portare a casa una Polo anzichè una Up. Che in città se la cava bene ed è un auto decisamente più completa.
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