PROVATE PER VOI

Volkswagen Golf: è più silenziosa ma meno vivace

Prova pubblicata su alVolante di
ottobre 2009
Pubblicato 24 ottobre 2009
  • Prezzo (al momento del test)

    € 25.477
  • Consumo medio rilevato

    15,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    129 grammi/km
  • Euro

    5
Volkswagen Golf
Volkswagen Golf 2.0 TDI Highline 5p

L'AUTO IN SINTESI

È una media molto ben rifinita, confortevole e con qualità dinamiche di alto profilo, ma rimane più cara delle avversarie. Il nuovo turbodiesel è più silenzioso, ma meno “incisivo” in ripresa.

Posizione di guida
5
Average: 5 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
5
Average: 5 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
5
Average: 5 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
5
Average: 5 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)

PERCHÈ COMPRARLA

Ha molte qualità ma si fa pagare cara

Nella linea la VW Golf somiglia alla versione precedente, ma in realtà è tutta nuova e ha fatto un bel passo avanti a livello di qualità costruttiva e finiture (che comunque erano già buone). È stato rinnovato anche uno dei motori più “gettonati”, il 2.0 TDI da 140 CV: ora è Euro 5 e ha guadagnato silenziosità grazie all’iniezione common-rail, che ha sostituito il vecchio sistema pompa-iniettore. Ha prestazioni elevate e non consuma molto, ma nelle riprese con le marce lunghe soffre un po’. Comoda, sicura e piacevole da guidare, costa più delle concorrenti, soprattutto se si cede alla tentazione di arricchire con qualche optional a pagamento la già notevole dotazione di serie

La VW Golf è stata recentemente rinnovata, eppure si fa fatica a distinguerla a colpo d’occhio dalla vecchia versione, sebbene con quest’ultima non condivida nessun elemento della carrozzeria. Quando ci si mette alla guida, però, l’evoluzione risulta ben percepibile, soprattutto sul fronte del comfort è aumentato: merito anche del nuovo motore turbodiesel, decisamente più silenzioso dal momento che è stata adottata l’alimentazione common-rail (prima era pompa-iniettore).

Oltre che più “pulito” (ora rispetta la normativa Euro 5), il 2.0 TDI ha un carattere diverso da quello del precedente: la potenza massima è la stessa (140 CV) ma viene erogata in modo più omogeneo e progressivo. Per quanto le prestazioni assolute siano elevate, la spinta ai bassi regimi è meno brillante di quanto ci si aspetterebbe, e di questo si risente nelle riprese da bassa velocità nelle marce lunghe.

La tenuta di strada e la precisione in traiettoria della VW Golf sono quasi da sportiva, e la guida è davvero piacevole. Nel caso della vettura in prova queste qualità erano ulteriormente esaltate dai cerchi di 18” e dall’assetto sportivo, ribassato di 15 mm (“pacchetto” optional), che peraltro non comporta grandi rinunce sul fronte del comfort, visto che le sospensioni “filtrano” bene le asperità. È, invece, migliorabile la resistenza alla fatica dell’impianto frenante, che perde tono nell’utilizzo intenso.

Ben rifinita ed equipaggiata in modo completo, la Golf è una vettura valida. Il prezzo, però, la pone nella fascia alta del suo segmento, e può facilmente aumentare se si cede a qualcuna delle “tentazioni” presenti nella lunga lista degli optional (per esempio l’efficiente cambio robotizzato a doppia frizione DSG) proposti dalla Casa tedesca. Per risparmiare un po’, c’è l’allestimento Comfortline, più semplice (offre cerchi in acciaio e “clima” manuale).

VITA A BORDO

3
Average: 3 (1 vote)
Design classico e qualità di prim’ordine

Niente soluzioni avveniristiche per la plancia, ma un design sobrio e tradizionale condito con qualche tocco di sportività (il volante a tre razze assieme agli strumenti circolari e “incassati”) che ben si sposa con la notevole qualità dei materiali e delle finiture. I sedili anteriori sono ben sagomati e confortevoli, e anche dietro due adulti stanno comodi (ma un eventuale terzo no: ha poco spazio in senso trasversale e per le gambe). Il bagagliaio è abbastanza capiente e ben sfruttabile in altezza, ma il dislivello fra piano di carico e soglia ne riduce la praticità

Plancia e comandi
Il volante a tre razze con corona rivestita in pelle dona all’insieme un tocco di (misurata) sportività, ma per il resto lo stile è classico ed elegante, con materiali e finiture degni di una vettura di categoria superiore. Tradizionale anche la strumentazione, con il contagiri e il tachimetro ben leggibili (al contrario del termometro dell’acqua e dell’indicatore di livello del carburante, troppo piccoli); fra i due quadranti c’è lo schermo con il computer di bordo, che visualizza anche le indicazioni “base” del navigatore. Quest’ultimo, optional, ha lo schermo principale posizionato un po’ in basso; poco raggiungibili anche i tasti posizionati davanti alla leva del cambio, mentre è molto funzionale la pulsantiera sul pannello porta sinistro (che raggruppa alzavetro, regolazione dei retrovisori esterni e chiusura centralizzata).

Abitabilità
L’abitacolo è spazioso, ma a patto di viaggiare in quattro: l’eventuale terzo passeggero sul divano posteriore, infatti, sta scomodo (anche perché si trova fra i polpacci il mobiletto con le bocchette del climatizzatore) e con le spalle “interferisce” con gli altri due. Ineccepibili le poltrone anteriori, molto profilate (trattengono bene in curva) e con l’imbottitura “consistente”, che non stanca nemmeno dopo molte ore di viaggio. Volendo, si possono avere i rivestimenti in pelle (optional), ma anche quelli di serie, in tessuto con fascia centrale in Alcantara, non sono affatto male; disponibili anche le regolazioni elettriche dell’altezza e del supporto lombare.

Bagagliaio
Il vano è abbastanza alto e ben sfruttabile, grazie all’imboccatura ampia e al profilo interno regolare. Caricare e scaricare oggetti pesanti, però, può essere difficoltoso: la soglia d’accesso è più alta di 20 cm rispetto al piano di carico. È, invece, di 9 cm il gradino che si viene e a formare quando si reclina lo schienale: infastidisce quando si devono stivare oggetti lunghi; se, però, questi ultimi non sono troppo voluminosi (come un paio di sci), viene utile l’intelligente botola passante nascosta dal bracciolo posteriore.

COME VA

5
Average: 5 (1 vote)
Una passista con una gran tenuta di strada

La visibilità è buona davanti e di lato, meno dietro (e i sensori di parcheggio sono optional), ma è anche vero che la lunghezza (420 cm) non è di quelle che preoccupano: in città la Golf si muove agevolmente, ha comandi leggeri e il motore è dolce nell’erogazione. L’assetto equilibrato e la notevole tenuta di strada la rendono rapida (e poco impegnativa) fra le curve, nonostante che il turbodiesel accusi una certa pigrizia nelle riprese in quinta e in sesta: per fare sorpassi rapidi, meglio scalare. Ottima la souplesse in autostrada, dove la Golf si rivela una vera divoratrice di chilometri veloce, confortevole e non troppo assetata

In città
Comandi dolci, cambio preciso e motore “morbido” nella risposta all’acceleratore rendono la guida della VW Golf 2.0 TDI rilassante. Ma resta il fatto che col cambio automatico-robotizzato DSG, optional, è tutta un’altra cosa… La visibilità è limitata dai massicci montanti posteriori (e in certe condizioni anche da quelli centrali), e i sensori di distanza (optional) si pagano a parte. Si può avere anche il Park Assist, un sistema che individua uno spazio libero nei parcheggi in “fila indiana” e aziona automaticamente lo sterzo durante la manovra: il guidatore deve solo frenare, innestare la retromarcia e dare gas; Per l’occasione è stato migliorato: riesce a parcheggiare in uno spazio lungo 110 cm in più dell’auto, mentre alla precedente versione ne servivano almeno 140.

Fuori città
Grazie allo sterzo leggero e ben calibrato, alla notevole tenuta di strada garantita dalla precisione delle sospensioni, fra le curve la Volkswagen Golf TDI “scorre” veloce senza impegnare più di tanto. La stabilità è ottima e l’ESP interviene solo nel caso che si esageri. L’erogazione della potenza è molto fluida, ma quando è necessario sorpassare in fretta, è meglio scalare marcia: il motore, ai regimi medio-bassi, è tutt’altro che “impetuoso”; in compenso l’allungo c’è, volendo anche oltre i 4000 giri. Contenuta la richiesta di carburante: con un litro di gasolio si percorrono quasi 18 km.

In autostrada
La Golf TDI è veloce, non tanto per la sua punta massima (comunque superiore ai 207 km/h) ma perché… è capace di nascondere al guidatore la reale andatura. È, infatti, facile ritrovarsi a viaggiare oltre i limiti consentiti, anche perché il motore ha una notevole souplesse: a 130 orari, in sesta marcia, lavora ad appena 2600 giri e l’ottima insonorizzazione fa sì che il suo rumore quasi non si percepisca. Lo sterzo non eccelle per prontezza, però è solido e ben calibrato: nei curvoni si può entrare forte e a cuor leggero, sicuri che la vettura seguirà fedelmente la traiettoria impostata.

QUANTO È SICURA

5
Average: 5 (1 vote)
È “protettiva” anche con i pedoni

È equipaggiata di airbag frontali, laterali e per la testa (questi ultimi anche dietro), e in opzione si possono aggiungere quelli laterali posteriori. Oltre all’ESP e al controllo della trazione, sono di serie anche  i fari antinebbia e le luci diurne. Notevoli i risultati riportati nei crash test EuroNcap 2009: la votazione globale è di cinque stelle (il massimo), con il 97% di efficacia per gli occupanti, l’84% per i bambini fissati a seggiolini Isofix e il 61 % per i pedoni

Nei crash test EuroNcap 2009 la VW Golf ha ottenuto il massimo dei voti, con punteggi percentuali decisamente alti: 97% per la protezione degli occupanti, 84% per quella dei bambini assicurati a seggiolini Isofix, e ben 61 % per la tutela dei pedoni (uno dei migliori risultati sinora raggiunti) in caso di investimento. La Volkswagen Golf TDI ha i poggiatesta attivi e la dotazione di airbag è completa: sono protette anche le ginocchia del guidatore; inoltre, i “cuscini” per la testa sono sia davanti sia dietro (mentre quelli laterali posteriori sono optional). Non mancano i controlli elettronici di trazione e stabilità, il regolatore di velocità, i fendinebbia (con funzione di luci di svolta) e le luci diurne (che saranno obbligatorie per le auto nuove dal 2010).

NE VALE LA PENA?

4
Average: 4 (1 vote)
Se si mette la qualità (o il piacere) al primo posto

È una media che ha fatto storia, e in quest’ultima versione ha ulteriormente affinato le sue doti migliori, a partire dalla qualità costruttiva per arrivare alla piacevolezza della guida. Con il nuovo motore la Golf TDI ha perduto un po’ di grinta in termini di spinta ai medi regimi, ma ha guadagnato comfort e silenziosità. Il prezzo è alto, è vero, e la lista degli optional succulenta e “tentatrice”, ma la sostanza c’è: l’equipaggiamento di serie è completo sotto ogni aspetto

Se si punta al risparmio conviene rivolgersi altrove: fra le medie turbodiesel non c’è che l’imbarazzo della scelta. Chi, invece, considera prioritaria la qualità dei materiali e delle finiture, non vuol fare a meno di un equipaggiamento di prim’ordine (anche per ciò che riguarda la sicurezza) né, magari, disdegna di arricchire il tutto con qualche intrigante optional, può riconoscere nella “Golf VI” la giusta soluzione. È una media veloce, versatile e adatta alla famiglia, che ha anche il pregio di consumare poco. E se è vero che il nuovo turbodiesel non è capace delle vispe riprese del suo predecessore, è anche vero che è molto più “fluido” e, soprattutto, più silenzioso.

PERCHÈ SÌ

Comfort
Ha il pregio della silenziosità derivante dall’ottima insonorizzazione del motore e dalla carrozzeria aerodinamicamente efficiente. E le sospensioni “solide” esaltano sì la tenuta di strada, ma sono anche efficaci sui fondi irregolari.

Finiture
Ha un abitacolo elegante, realizzato con materiali di pregio, gradevoli alla vista e, soprattutto, al tatto. Dà una notevole impressione di solidità unita alla raffinatezza che deriva dalla certosina cura delle finiture.

Guida
Non è una sportiva, ma le si avvicina molto: stabilità, precisione e tenuta di strada sono notevoli. Ma quel che più convince, è che la Golf risulta facile da guidare, e da capire, sin dai primi chilometri.

Sicurezza
L’assetto e la tenuta di strada non si discutono, e la dotazione prevede tutto ciò che serve per la sicurezza attiva e passiva. Promossa a pieni voti anche nei crash test dell’EuroNcap.
Perché no

PERCHÈ NO

Freni 
Alla buona potenza corrispondono spazi di arresto contenuti. Tuttavia, l’impianto ha mostrato segni di stress nell’utilizzo intenso: nelle lunghe discese ricche di curve, la corsa del pedale tende ad allungarsi.

Prezzo 
La dotazione è completa i contenuti tecnici innegabili. Però, la Golf resta fra le vetture più care della sua categoria, e il divario con le rivali cresce se si cede al richiamo dei tanti (e interessanti) optional disponibili.

Ripresa
Il motore garantisce prestazioni elevate ed è fluido, ma in quinta e in sesta marcia il motore non è capace di imprimere quella spinta che ci si aspetterebbe da un turbodiesel di due litri: nei sorpassi conviene scalare.

Visibilità 
I montanti posteriori (e in determinate condizioni anche quelli centrali) limitano la visibilità: è vero che lo sbalzo della coda è contenuto, ma in manovra è necessario “farci l’occhio” (e i sensori di distanza si pagano a parte).

SCHEDA TECNICA

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 4200 giri   207,5 km/h 209 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 9,5   9,3 secondi
0-400 metri 16,9 134,1 km/h non dichiarata
0-1000 metri 30,9 169,2 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 38,5 155,3 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 36,2 145,3 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 14,1   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13,0 km/litro 15,6 km/litro
Fuori città   17,9 km/litro 25,0 km/litro
In autostrada   14,3 km/litro non dichiarato
Massimo   7,1 km/litro non dichiarato
Medio   15,4 km/litro 20,4 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38,2 metri non dichiarata
da 130 km/h   64,5 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   138 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,0 metri 10,9
Cilindrata cm3 1968
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 103(140)/4200
Coppia max Nm/giri 320/1750-2500
Emissione di CO2 grammi/km 129
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 420/178/151
Passo cm 258
Peso in ordine di marcia kg 1299
Capacità bagagliaio litri 350/1305
Pneumatici (di serie) 205/55 R 16

I NOSTRI RILEVAMENTI

VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 4200 giri   207,5 km/h 209 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 9,5   9,3 secondi
0-400 metri 16,9 134,1 km/h non dichiarata
0-1000 metri 30,9 169,2 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 38,5 155,3 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 36,2 145,3 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 14,1   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13,0 km/litro 15,6 km/litro
Fuori città   17,9 km/litro 25,0 km/litro
In autostrada   14,3 km/litro non dichiarato
Massimo   7,1 km/litro non dichiarato
Medio   15,4 km/litro 20,4 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38,2 metri non dichiarata
da 130 km/h   64,5 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   138 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,0 metri 10,9
Cilindrata cm3 1968
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 103(140)/4200
Coppia max Nm/giri 320/1750-2500
Emissione di CO2 grammi/km 129
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 420/178/151
Passo cm 258
Peso in ordine di marcia kg 1299
Capacità bagagliaio litri 350/1305
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6
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VOTO MEDIO
3,2
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42


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Ritratto di El bocia
15 dicembre 2009 - 21:04
non esiste la 1.6 benzina con dsg...a meno che non abbia preso un' importata...ovviamente l' avrà pagata meno e sai a che rischi vai incontro...cmq meglio che un problema si manifesti subito piuttosto che dopo 2 anni, almeno te lo risolvono in garanzia..
Ritratto di albertomartinelli
15 dicembre 2009 - 02:07
di successo ne ha avuto tanto e tutti sappiamo il perche', provate ad immaginare se avessero da subito seguito la strada del commolrail anziche del rumoroso e brusco inniettore pompa forse l'unico errore commesso dalla wv. posseggo una splendida focus tdci 136 cv ma pensare alla golf come prossima auto non mi dispiacerebbe. GOLF SODDISFATTI DEI SOLDI SPESI SEMPRE. premetto che avevo la tdi 110 cv del 99 e come qualita addirittura superiore alla focus che e' del 2006. buona golf a tutti
Ritratto di miana80
15 dicembre 2009 - 23:12
fin qui sono d'accordo, ma hai mai guidato un jtd 1.9 da 150 cv?? turbolag totale sino a 2000 g\m poi 320 nm tutti sul collo. non vi capisco perche vi ostinate ad asserire un problema che affligge tutt'ora anche i common rail non solo l'inett. pompa del passato.
Ritratto di profumodinafta
20 settembre 2011 - 16:48
la domanda giusta è: hai mai guidato un 1,9 da 130cv? nel 1,9 150cv il problema non è l'iniettore pompa, il turbolag è dato dalla turbina (come poi dice la parola stesa). Nel 130cv la turbina è di dimensiioni infeiori rispetto a quela del 150, difatti, meno inerzia e più tiro sotto. Peccaceto che i 130 arrivati a 3000rpm si siedano mentre il 150 tira fino ai 4000. Considerato cio che ho scritto e visto che i 105, i 115 ed i 130 (tutti motori ad iniettore pompa) hanno un considerevole tiro ai bassi regimi, mi sembra abbastanza ovvio che nel 150, la scarsità di spinta ai bassi non sia dovuta al tipo di iniezione
Ritratto di machele
30 dicembre 2009 - 15:03
una gran bella macchina comoda, equilibrata, con un bel bagagliaio, motori elastici anche se un po rumorosi, ma non capisco perchè non sono tutte (quasi tutte ) non catenabili , mi chiedo perche bisogna avere questa moda nel costruire , quando come me abitando in una zona che non nevica , se non una volta all'anno, bisogna spendere 300 euro di catene appropriate ,per poter circolare essendoci l'obbligo da novembre a marzo?
Ritratto di tonino
7 febbraio 2010 - 20:14
1
Mi sono fatto fare un preventivo x la golf tdi 1.6 higline 5 porte + accessori usb, cerchi da 17 ,bluetooth,vetri osurati,metallizzato,poi ipt mini passaggio prezzo finale 27000 euro """PAZZESCO""""POI CON 100 EURO IN PIU' 2.0 TDI 110CV higline STESSI ACCESSORI MAH...IL BELLO E' VENUTO X LA 170 CV 33000 EURO INSOMMA L'AUTO E' BELLA MA CON QUESTI EURO NON LO SO '.stessi accessori + pacchetto S line Audi A 3 1.6 tdi = 33000 euro
Ritratto di cristian96
17 aprile 2010 - 16:53
Nonostante ci siano molte concorrenti che sfidano la Golf, lei se la cava egregiamente e dopotutto stiamo parlando di auto tedesche e questo equivale ad auto di QUALITà controllate nel minimo dettaglio. Mettetela come volete ma questa auto è un classico e i classici non invecchiano e vanno sempre di moda!
Ritratto di robby6
30 aprile 2010 - 11:26
ciao a tutti...io ho preso la 4 motion c'era solo a gasolio...i gusti nella guida sono personali,pero'non capisco perche'continuo a leggere che allunga fino a 5000!!!dopo i 3700 sembra un benzina in fuori giri!!!(senza limitatore)in pratica dai 1400 in poi il motore spinge e ognuno puo'scegliere col gas l'intensita' che vuole...ma quando tiri le marce se non cambi senti solo rumore!io ho fatto la modifica alla centralina,in effetti spinta ne ha,pero'in 6a sfiora i 4000g sia in salita sia in discesa(in pratica c'e'un limitatore)col tachimetro fisso a quasi 225. gli unici appunti li farei ai freni dalle alte velocita'e al riscaldamento che quando e' freddo fuori,a volte "ciocca"(anche se nulla di grave)
Ritratto di dino748
14 maggio 2010 - 17:38
Posseggo questa auto, direi ottima sotto tutti gli aspetti, ma vorrei fare un appunto alla prova: il regime di rotazione in velocità massima in sesta marcia non può essere 4200 giri/min, ma circa 3400.
Ritratto di TONY8
28 agosto 2010 - 18:24
Commento rimosso perché l'utente è stato disattivato. La redazione.
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