PROVATE PER VOI

Volkswagen Golf: una "belva" casa e ufficio

Prova pubblicata su alVolante di
agosto 2010
Pubblicato 08 agosto 2010
  • Prezzo (al momento del test)

    € 27.725
  • Consumo medio rilevato

    13,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    170 grammi/km
  • Euro

    Euro 5
Volkswagen Golf
Volkswagen Golf 2.0 GTI 3p
L'AUTO IN SINTESI

Oltre alla linea rinnovata e alle migliorate finiture interne, vanta un motore più potente (211 CV) e un inedito differenziale autobloccante “elettronico”. Alle prestazioni elevate abbina facilità di guida e un sufficiente comfort. Discreti i consumi, da migliorare i freni.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
5
Average: 5 (1 vote)
Ripresa
5
Average: 5 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Una vera sportiva vestita da berlina

Come le GTI che l’hanno preceduta, anche questa versione tutta nuova ha una caratterizzazione sportiva non eccessivamente vistosa. Oltre che su un inedito differenziale autobloccante elettronico, ora può contare su 11 CV di potenza in più. Ma nonostante le elevatissime prestazioni del 2.0 turbo a iniezione diretta di benzina, resta adatta anche all’uso quotidiano: è discretamente confortevole e consuma meno di quel che si potrebbe immaginare. Fra le curve sfodera doti dinamiche esaltanti, ma non mette mai in difficoltà con reazioni difficilmente prevedibili. Peccato, però, che l’impianto frenante manchi di un po’ di resistenza. Considerato quel che offre non costa troppo, ma il prezzo tende facilmente a salire dal momento che l’aggiunta di qualche accessorio è, di fatto, inevitabile.

Seguendo la tradizione delle Golf GTI, anche quest’ultimo modello propone i due filetti rossi nella mascherina e la linea caratterizzata in senso sportivo, ma come sempre senza esagerare: elementi distintivi sono le ampie prese d’aria frontali delimitate dai fendinebbia verticali, lo spoiler sopra il lunotto e l’estrattore con il doppio scarico sotto lo scudo posteriore. In opzione si possono avere i cerchi in lega di 18” (al posto di quelli di 17”), che giovano all’estetica e alla tenuta di strada.

Tutto nuovo anche il motore 2.0 turbo a iniezione diretta di benzina, che ha guadagnato 11 CV di potenza (per un totale di 211) rispetto al suo predecessore; è abbinato a un cambio manuale a sei marce (ma con sovrapprezzo si può avere il veloce robotizzato DSG) e a un inedito differenziale autobloccante “elettronico”, che migliora la trazione quando si accelera con le ruote sterzate.

Questa Golf “sportiva” ben si presta anche all’impiego quotidiano: consuma meno di tante auto “normali” e, nonostante le sospensioni rigide, il comfort è più che discreto. Anche se le prestazioni non sono da “auto per tutti”, la facilità di guida è sorprendente e le reazioni sempre sincere e prevedibili anche sul bagnato: tenuta di strada e stabilità sono ai massimi livelli e la sicurezza non viene mai a mancare. Peccato che nel contesto risultino un po’ sottotono i freni, soprattutto per quanto riguarda la resistenza all’impiego intenso.

Considerando i contenuti tecnici e prestazionali, il prezzo è proporzionato. Peccato, però, che si paghino a parte alcuni accessori – come il bracciolo centrale oppure i comandi della radio ripetuti al volante – che vetture meno costose offrono ormai di serie. È, inoltre, facile veder lievitare la cifra finale se si aggiungono optional utili quali i sensori di distanza, oppure se ci si lascia tentare da qualche elemento di personalizzazione, come i vetri posteriori scuri.

VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Fa la scozzese

La plancia è quella – ottimamente rifinita – delle altre Golf, ma non mancano elementi caratterizzanti, come lo sportivo volante a tre razze con la corona “schiacciata” inferiormente. I sedili anteriori di foggia sportiva “bloccano” bene il corpo, ma gli schienali possono risultare sin troppo stretti. Sagomato anche il divano, che ha il posto centrale striminzito e rialzato: l’abitabilità effettiva è per quattro. Il baule ripropone pregi e difetti di quello delle Golf “normali”: capacità nella media della categoria e buona sfruttabilità lo rendono pratico, ma il gradino fra la soglia e il piano di carico non facilita il carico di bagagli pesanti. Utili i ganci per appendere i sacchetti e la botola ricavata nello schienale del divano che permette di stivare agevolmente anche degli sci.

Plancia e comandi
La plancia è quella, altamente curata nelle finiture e realizzata con materiali di primo livello, delle altre Golf. Ma la personalizzazione sportiva è evidente solo in alcuni dettagli, quali il volante “schiacciato” nella parte inferiore della corona, oppure il pomello del cambio in pelle e alluminio; metallo, quest’ultimo, utilizzato anche per la pedaliera. Ben fatti i comandi, anche se la manopola delle luci, che come in tutte le Volkswagen è nella parte sinistra della plancia, risulta poco intuitiva da trovare. Completo e riuscito il cruscotto, con il tachimetro che sfoggia un velleitario fondo scala a 280 km/h, mentre è migliorabile la leggibilità delle cifre che indicano la temperatura impostata nell’efficiente clima bizona.

Abitabilità
L’omologazione è per cinque, ma il divano, con le sedute laterali scavate e rialzato al centro, riduce i posti “veri” a quattro; senza contare che l’eventuale quinto passeggero deve anche vedersela con il mobiletto che sbuca fra i sedili anteriori e con l’ingombrante tunnel nel pavimento. Ravvivate dal rivestimento “scozzese” che ricorda quello impiegato nella prima edizione della Golf GTI, le poltrone anteriori sono marcatamente profilate, e addirittura lo schienale può risultare stretto per i guidatori più robusti; l’efficacia nel trattenere il corpo in curva, però, è indiscutibile. Discreta la disponibilità di portaoggetti, con l’utile cassettino a sinistra della plancia che si aggiunge a quello (protetto da serratura) di fronte al passeggero.

Bagagliaio
Ci sono rivali che offrono un baule più grande, ma quello della Golf si sfrutta facilmente: ha un’imboccatura larga e non pecca di soluzioni utili, quali la botola nello schienale per caricare gli sci, oppure i ganci per appendere i sacchetti della spesa. La notevole distanza (55 cm) fra pavimento e cappelliera permette di sovrapporre un paio di valigie, anche se il gradino di 20 cm che la soglia forma rispetto al piano di carico rappresenta un ostacolo quando si caricano oggetti pesanti. Ribaltando gli schienali (suddivisi asimmetricamente) si guadagna parecchio spazio, ma nel fondo resta un fastidioso gradino di 9 cm.

COME VA
5
Average: 5 (1 vote)
Il motore spinge forte

In città si può contare sulle compatte dimensioni della carrozzeria e sullo sterzo sufficientemente leggero a bassa andatura, ma sulle buche il comfort resta condizionato dalle sospensioni rigide mentre la scarsa visibilità posteriore impone la spesa extra per i sensori di distanza. Il terreno ideale della GTI è il misto, dove emergono i vantaggi dell’assetto studiato per offrire non solo elevati livelli di tenuta di strada, ma anche un’inaspettata facilità di guida: il motore spinge forte a tutti i regimi, ma le reazioni della vettura sono sincere e intuitive da controllare. Per essere una sportiva, si difende bene anche nei lunghi viaggi autostradali: il comfort di marcia è più che discreto.

In città
Con le sospensioni sportive non si può pretendere di passare “morbidamente” su buche e pavè, ancor meno se si aggiungono i cerchi di 18”. Però, la GTI, nel traffico, è maneggevole, non ha uno sterzo troppo pesante e gli ingombri (421 cm di lunghezza) non mettono in difficoltà al momento di parcheggiare; meglio, tuttavia, acquistare i sensori di distanza (optional, in kit quelli anteriori e quelli posteriori), perché la visuale posteriore è limitata dai massicci montanti e dagli ingombranti poggiatesta. Gratificanti, anche a bassa andatura, il rombo e la prontezza di risposta del motore.

Fuori città
Come è logico attendersi da una vettura sportiva, la tenuta di strada è impeccabile, e si mantiene elevata e sicura anche sul bagnato. Quel che, invece, sorprende, è la facilità di guida: sebbene lo sterzo non sia molto diretto, gli ingressi in curva sono fulminei e le reazioni sempre prevedibili; solo quando si esagera la coda tende ad allargare la traiettoria ma – anche grazie all’equilibrato aiuto dell’Esp – tenere sotto controllo la situazione non è mai impegnativo. Imperiosa la spinta del motore: oltre che molto potente, il 2.0 turbo è disponibile a tutti i regimi, tanto che, volendo, anche per effettuare rapidi sorpassi si può fare a meno di ricorrere al cambio.

In autostrada
La notevole precisione dell’assetto è rassicurante e, complice la generosa riserva di potenza del motore, non lascia percepire la reale andatura: per stare nei limiti, meglio utilizzare il cruise-control. Dunque, per essere una sportiva la Volkswagen Golf GTI risulta piuttosto versatile anche nei lunghi viaggi, pur costringendo ad accettare qualche limite di comfort determinato dalle sospensioni rigide (sui rattoppi si saltella) e dalla rumorosità del motore e delle gomme, che alla lunga risulta fastidiosa. I consumi non sono distanti da quelli di alcune utilitarie: con un litro di benzina si coprono più di 12 km.
 

QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Dotazione super completa

Oltre agli immancabili Esp e controllo della trazione, c’è il differenziale autobloccante “elettronico”, che limita le perdite di aderenza quando si accelera in curva e – soprattutto sul bagnato – oltre all’efficacia della guida incrementa pure la sicurezza. Alla protezione passiva provvedono la completa dotazione di airbag, che include quello per le ginocchia del guidatore, e i poggiatesta anteriori attivi. I risultati ottenuti nei crash-test EuroNcap sono eccellenti: alla Golf sono state assegnate le cinque stelle, cioè il massimo punteggio.

Nei crash test EuroNcap la Golf ha riportato risultati di prim’ordine: le cinque stelle di punteggio globale sono suffragate da valutazioni parziali addirittura del 97% per la protezione degli occupanti, dell’84% per i bambini e del 61% per la tutela dei pedoni in caso di investimento, cui si aggiungono i 71 punti percentuali assegnati ai dispositivi di assistenza. In più, rispetto alle Golf “normali”, la GTI ha un differenziale autobloccante elettronico che migliora la trazione in curva e aumenta il grado di sicurezza nella guida sportiva. Ricco l’equipaggiamento di serie, che oltre ai poggiatesta attivi comprende anche l’airbag per le ginocchia del conducente e quelli a tendina estesi ai posti dietro; per la versione a cinque porte sono disponibili (in optional) anche gli airbag posteriori laterali. Inclusi nel prezzo il cruise control e i fendinebbia, mentre si pagano a parte i fari bixeno con sistema di orientamento automatico in curva.

NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Sportiva a tutto tondo

Una berlina da usare tutti i giorni, ma con un carattere da vera sportiva da godere sulle strade tortuose e, volendo, anche in pista. Ecco la “ricetta” della GTI, che in quest’ultima edizione appare più centrata che mai grazie al perfetto equilibrio fra motore e telaio: le prestazioni sono di primo piano, ma risultano relativamente facili da sfruttare. Senza, naturalmente, rinunciare alla sicurezza, e neppure dovendo sopportare consumi esagerati. Il prezzo è adeguato ai contenuti, anche se con qualche optional – necessario o “sfizioso” che sia – lievita sensibilmente.
 

Chi ha famiglia preferirà probabilmente la più pratica versione a cinque porte, ma anche quella a tre – più slanciata e dinamica, e quindi in linea con la “filosofia GTI” – offre tutta la versatilità di una berlina. Certo, l’assetto “specialistico” impone qualche compromesso in fatto di comfort. E l’allestimento degli interni, con sedili molto sagomati e il posto centrale del divano da considerare di fortuna, è lì per ricordare che fra questa e le Golf “normali” le differenze ci sono, eccome.
Ma resta il fatto che poche vetture sono capaci di combinare altrettanta sportività con le esigenze dell’uso quotidiano in termini di abitabilità, maneggevolezza, consumi. A fronte dei raffinati contenuti tecnologici e della notevole qualità costruttiva, il prezzo non è alto; tuttavia, gli optional sono cari e, purtroppo, si pagano a parte anche alcuni accessori che una vettura di questa classe dovrebbe avere di serie.

PERCHÉ SÌ

Facilità di guida
La tenuta di strada è da vera sportiva e lo sterzo non risponde mai bruscamente. Le prestazioni elevate gratificano i guidatori esperti, ma le reazioni sono sincere e la vettura resta sempre facile e sicura da gestire.

Finiture
L’abitacolo è curatissimo: oltre al rivestimento della plancia in plastica morbida e gradevole al tatto, si apprezzano gli assemblaggi precisi e l’attenzione riservata ai dettagli, compresi quelli più nascosti.

Motore
Ha una tonalità di scarico esaltante e mai fastidiosa, un funzionamento fluido e privo di vibrazioni, e consumi ragionevoli. Ma il 2.0 turbo convince soprattutto per la prontezza e la disponibilità che dimostra a ogni regime, e per l’allungo vigoroso sin oltre la zona rossa.

Prestazioni
Se per farle raggiungere i 242 km/h di velocità massima serve la pista oppure, almeno, le “mitiche” autostrade tedesche prive di limiti di velocità, godere della vivacità delle accelerazioni e delle vigorose è possibile anche nei tragitti quotidiani.

PERCHÉ NO

Divano
Il profilo della seduta ha una sagoma differente rispetto a quella delle Golf “normali”: il posto centrale è più stretto e rialzato, e penalizza sensibilmente il comfort dell’eventuale quinto passeggero.

Dotazione
Strano che per una vettura di questo prezzo si paghino a parte accessori come, per esempio, il bracciolo centrale oppure i comandi della radio ripetuti al volante. Senza contare che è facile lasciarsi tentare dalla ricca (e cara) lista degli optional, e ciò fa lievitare il preventivo.

Frenata
A dispetto dei ridotti spazi di arresto, ci saremmo aspettati una maggior decisione nell’impiego sportivo e una superiore resistenza nell’impiego al limite.

Visibilità
La ridotta visuale posteriore, condizionata soprattutto dai massicci montanti, è un problema di tutte le Golf. Ma in questo caso la situazione è peggiorata dai poggiatesta di maggiori dimensioni, e i sensori di distanza si pagano a parte.

SCHEDA TECNICA
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 6000 giri   242,1 km/h 240km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 6,8   6,9 secondi
0-400 metri 14,8 157,7 km/h 15,2
0-1000 metri 26,5 201,2 km/h 27,3 secondi
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 30,5 188,6 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 29,2 176,4 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 6a 8,4   9,5
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   9,7 km/litro 10,0 km/litro
Fuori città   13,5 km/litro 17,2 km/litro
In autostrada   12,1 km/litro non dichiarato
Massimo   3,4 km/litro non dichiarato
Medio   11,8 km/litro 13,7 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38,0 metri non dichiarata
da 130 km/h   64,3 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   138 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,5 metri 10,9
Cilindrata cm3 1.984
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 155 (211)/5300
Coppia max Nm/giri 280/1700-5200
Emissione di CO2 grammi/km 170
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti 
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 421/179/147
Passo cm 258
Peso in ordine di marcia kg 1318
Capacità bagagliaio litri 350/1305
Pneumatici (di serie) 225/45 R 17
I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 6000 giri   242,1 km/h 240km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 6,8   6,9 secondi
0-400 metri 14,8 157,7 km/h 15,2
0-1000 metri 26,5 201,2 km/h 27,3 secondi
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 30,5 188,6 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 29,2 176,4 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 6a 8,4   9,5
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   9,7 km/litro 10,0 km/litro
Fuori città   13,5 km/litro 17,2 km/litro
In autostrada   12,1 km/litro non dichiarato
Massimo   3,4 km/litro non dichiarato
Medio   11,8 km/litro 13,7 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   38,0 metri non dichiarata
da 130 km/h   64,3 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   138 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,5 metri 10,9
Cilindrata cm3 1.984
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 155 (211)/5300
Coppia max Nm/giri 280/1700-5200
Emissione di CO2 grammi/km 170
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti 
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 421/179/147
Passo cm 258
Peso in ordine di marcia kg 1318
Capacità bagagliaio litri 350/1305
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VOTO MEDIO
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Ritratto di davi_serie3
12 settembre 2010 - 15:36
quest'auto non è tanto acquistarla ma è mantenerla un piccolo problema....si parla di un 6 cilindri con un erogazione da calci nel c...e non certamente lineare ma è il nome dell'auto che lo impone quindi se mai acquisterai una M3 sappi che avrai tutto il mio appoggio...ciao golf R32 perchè golf normali mai giusto.?ahahaha
Ritratto di djantofoggia
10 settembre 2010 - 01:10
FORD FOCUS RS 500!!!
Ritratto di RENAULT
10 settembre 2010 - 20:50
la Mègane R.S riesce a darle strada pur avendo ben 50 cavalli in meno...! ti sei mai fatto delle domande?
Ritratto di high.voltage20
19 settembre 2010 - 11:13
le fa mangiare alla polvere alla Megane RS.... ti 6 fatto anke tu delle domande?
Ritratto di bitomboli
10 settembre 2010 - 20:04
1
...ma un bel pandino 100hp con i giusti lavoretti nn basta per divertirsi al nurburgring ??? :-)
Ritratto di RENAULT
10 settembre 2010 - 20:52
-_-''
Ritratto di Cherubino
10 settembre 2010 - 21:05
voglio sapere dove hai letto la c.....a che la megane rs da strada alla focus rs?
Ritratto di RENAULT
10 settembre 2010 - 23:37
se fossi soli che minimamente appassionato di auto se comprassi riviste specializzate non mi avresti mai fatto questa domanda dato che la risposta è sotto gli occhi di tutti!
Ritratto di Cherubino
10 settembre 2010 - 21:37
A me sembra che più che essere obbiettivo ti piace ostentare le quattro informazioni che hai letto quà e la per fare bella figura.Parli di motori copiati,materiali scadenti e difetti.Io sinceramente non penso che una casa come la vw che nel suo repertorio sfoggia marchi come: seat,audi,lamborghini e bugatti, abbia bisogno di copiare motori da qualcuno.Le scelte fatte dai costruttori per quanto riguarda motori e tecnologie sono frutto di studi di persone competenti che devono fare le giuste scelte tra potenza,consumi,emissioni,affidabilià e soprattutto costi, quindi è per questo che molte scelte possono essere similari tra marchi per il giusto compromesso che rappresentano.Il solo fatto che la vw abbia aspettato così tanto tempo per utilizzare il common rail non vuol dire che sia una casa antiquata, con questo non voglio dire che è stata una scelta azzeccata ma a quanto pare la vendita della golf V 2.0 Tdi con iniettore pompa non ha spaventato gli acquirenti che ne hanno comprate un numero esorbitante. Ogni auto in commercio ha i suoi pregi e i suoi difetti e magari il fatto di avere un nome più o meno importante tende un pò a mascherare e annebbiare la vista dei compratori.Allo stesso tempo però il fatto che una macchina abbia un nome importante vuol dire che se l'è guadagnato a suon di buoni prodotti.Col passare degli anni la golf si è evoluta come tutte le altra case automobilistiche ma con l'avanzare della tecnologia e della globalizzazione del mercato il margine di qualità tra una marca e l'atra tende a diminuire e quindi la leadership della golf nel segmento C è sempre più difficile da mantenere.E' indubbia l'enorme evoluzione di auto come le renault megane e la opel astra che hanno come obiettivo insidiare la tedesca, ormai le hanno gia sfilato una buona fetta di clienti ma ancora la strada è lunga e forse un giorno ci riusciranno, anche se come tutti sappiamo: il successo di un auto non è dovuto solamente a se stessa ma anche dall'azienda e le sue mosse nel mercato.Chissa cosa ci riserverà il futuro ma intanto non possiamo fare altro che accettare la sovranità della golf sia nelle prove delle varie riviste e programmi automobilistici sia nel mercato mondiale.
Ritratto di bells73
11 settembre 2010 - 17:38
è vendere le macchine a davi_serie3 e golf32 !!!!!!!! tanto non capiscono niente di macchine........ahaahhahah.
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Volkswagen Golf usate

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