Usato online: la nostra guida contro i “furbetti del web”

6 ottobre 2014
Vivere con l'auto
Acquistate o vendete un’auto di seconda mano su internet? Ecco i consigli per prevenire le truffe.
OGGI È PIÙ FACILE, MA… - Cercate un’auto usata? Fino a qualche anno fa, avreste dovuto girare per concessionarie e passare in rassegna gli annunci dei giornali locali. Oggi, invece, grazie a internet, la scelta è sterminata, facile e immediata. Siti come alVolante.it consentono persino di affinare la ricerca, permettendo la comparazione dopo avere selezionato la marca, il modello, la fascia di prezzo, l’anno d’immatricolazione: il tutto dal computer di casa o da un dispositivo mobile. Discorso analogo se volete vendere la vostra vettura: grazie al web, le richieste d’acquisto si moltiplicano, e ciò rende sempre più probabile che compratore e venditore s’incontrino. Senza considerare il nostro listino dell’usato, che vale come bussola per i prezzi. Insomma, è (quasi) tutto facile e veloce. Ma perché “quasi”? Perché la rete nasconde un’insidia: truffatori che vendono auto inesistenti, o che comprano con assegni scoperti. Per difendersi dai “furbetti del web”, che potrebbero servirsi anche del nostro sito, ecco la guida di alVolante.it, con tutti i trucchi utilizzati dai “pirati” dell’usato online.
 
 
CINQUE DRITTE PER CHI COMPRA SUL WEB
 
1) Il bivio: concessionario o privato?
Anzitutto, va fatta una distinzione fra i due possibili tipi di interlocutore: il privato, che pubblica un’inserzione per la propria vettura; e il venditore professionista, che propone una o più macchine dell’autosalone.
Privato - Regola numero uno: occhio alle foto e alle descrizioni dell’auto che la “dipingono” come perfetta. La macchina che viene proposta online dal privato dev’essere priva di vizi occulti (problemi che non si notano a prima vista); se ce ne sono, il venditore non deve nasconderli. Se questi ha taciuto su una difformità grave o su una mancanza di qualità essenziale, occorre intraprendere un'azione legale (sobbarcandosene i costi) e dimostrarlo al giudice.
Concessionario - Le cose cambiano rispetto alle regole per il privato: per legge, il professionista deve offrire la garanzia legale, indicata nel contratto di compravendita. Vengono presentate clausole che limitano i diritti del consumatore? Non valgono. Neppure nel caso in cui lo stesso compratore abbia firmato un documento nel quale quelle specifiche clausole vengono indicate. E nemmeno se venditore e compratore si sono “incontrati” online.
 
2) Chi abbocca è perduto
Le offerte troppo vantaggiose “puzzano di bruciato”. Un prezzo troppo basso rispetto al nostro listino dell’usato (vedi qui) deve mettere subito in allerta: ci sono venditori fasulli di professione che girano attorno alla “preda” per settimane, inducendola all’acquisto tramite l’invio di foto di un’altra vettura analoga, in perfette condizioni, oppure abbassando ulteriormente il prezzo, fino a offrirsi di pagare di persona le pratiche per la compravendita.
 
3) Quella fretta è sospetta
Fra i trucchi più diffusi c’è quello del venditore straniero che ha fretta: è in Italia di passaggio, vende l’auto a un prezzo bassissimo perché deve rimpatriare a breve. Richiede solo una mini-caparra, giusto per bloccare la vettura (“sommersa di richieste”, come spiega). Ed ecco la trappola: effettuare questo primo versamento anticipato al volo, per non lasciarsi sfuggire l’affare. Ovviamente, su un circuito internazionale. A questo punto, per il truffatore è fatta: incassa i quattrini, chiude l’indirizzo di posta elettronica, disattiva il numero di cellulare, e sparisce col bottino.
 
4) Chilometri: quelli dichiarati sono reali?
C’è anche chi architetta il raggiro facendo leva sulle condizioni perfette di una macchina che ha già parecchi anni, e sulla bassissima percorrenza all’attivo della vettura. Che, in realtà, ha “macinato” decine di migliaia di chilometri. Spesso, il truffatore non utilizza una foto della propria auto (magari vecchiotta), bensì quella di un modello identico (assai meno datato), senza specificare che l’immagine non ritrae il proprio veicolo. Nella descrizione di se stesso, insiste nel dire che è un privato. Il motivo? Lascia intendere che il contachilometri non può essere stato taroccato all’ingiù, pratica più comune a concessionari inaffidabili. In realtà, abbassare la percorrenza del contachilometri è un gioco da ragazzi. E, comunque, questo tipo di venditore farà di tutto per non mostrarvi il libretto dei tagliandi. Né vorrà consentirvi di osservare il veicolo dal vivo prima del versamento della caparra (quando non dell’intera somma).
 
5) Ricerche in rete
Trasformatevi in “detective del web”: andate a caccia di informazioni sulla targa dell’auto da comprare. È già stata messa in vendita su siti inaffidabili? È già stata usata per altre truffe? Dopodiché, digitate, in un motore di ricerca, nome e cognome di chi propone la macchina. O la denominazione sociale del concessionario. Confrontate altri annunci con la medesima descrizione: magari il testo è stato copiato e incollato, al pari delle foto, per costruire una “trappola” online, su misura per gli sprovveduti. Non abbiate timore di farvi dire e ripetere l’identità del venditore: dati anagrafici, dove abita, numero di telefono fisso e del cellulare. I truffatori non hanno colore né razza; ma, perché la frode sia più facile, spesso il malintenzionato è straniero o residente all’estero. Insomma, più è difficile inquadrarlo e individuarlo, più probabile è il raggiro.
 
CINQUE DRITTE PER CHI VENDE SUL WEB
 
1) Occhio all’assegno bancario
Consegnate l’auto e sottoscrivete la dichiarazione di vendita solo dopo aver ricevuto il pagamento: l’assegno bancario potrebbe essere scoperto, o il conto corrente non esistere. Concludete l’affare solo con chi compra in prima persona: respingete qualsiasi intermediario che affermi di agire per conto di un acquirente; anche se ha una delega scritta e firmata da mostrare.
 
2) Assegno circolare? Cautela
Il denaro ci sarà davvero solo dal momento in cui la banca vi avrà dato l’ok, confermando che l’accredito a vostro favore è andato a buon fine: prima di allora, non consegnate alcunché. Se il compratore insiste per chiudere la pratica di venerdì pomeriggio, state in guardia: non potrete avere alcuna conferma dalla banca prima del lunedì. Nel frattempo, durante il weekend, il compratore avrà avuto tutto il tempo di scomparire assieme alla vettura, magari già fatta a pezzi avviati ai mercati del Nordafrica o dell’Est europeo.
 
3) Il denaro non torna indietro
Ma c’è anche il truffatore che giura e spergiura di essere innamorato della vostra vettura, proprio quella che lui sta “inseguendo da anni” e che non riesce a trovare. Quel modello, con quegli accessori, di quell’anno, perché la vostra macchina “è il sogno di mia figlia”. Se, pur di bloccare il vostro veicolo, vi firma un assegno di valore più elevato del dovuto, mai e poi mai restituire la differenza in contanti: l’assegno potrebbe rivelarsi falso, e il truffatore incasserebbe il vostro denaro. Che andrebbe perso per sempre. 
 
4) L’importanza della dichiarazione
Non consegnate la carta di circolazione dell’auto senza aver sottoscritto una regolare dichiarazione di vendita, con autenticazione della vostra firma. Non fidatevi di un sedicente esperto di pratiche auto presso il quale il compratore vuole a tutti i costi indirizzarvi. I soggetti idonei all’autenticazione degli atti di compravendita sono gli uffici della Motorizzazione e del Pra, i consulenti automobilistici, l’agenzia abilitata quale Sportello telematico dell’automobilista (Sta) con l’esposizione di apposito logo, i funzionari comunali (negli uffici del comune) e i notai (nel loro studio). Mai lasciarsi ingannare dalle apparenze: per esempio, da modi e abiti eleganti del compratore, che magari si presenta con una vettura più costosa di quella da acquistare.
 
5) Mostrarsi critici
Senza preoccuparsi di urtare la suscettibilità dell’acquirente, che potrebbe risentirsi dei vostri dubbi nei suoi confronti, fategli subito capire che controllerete tutto minuziosamente: dati del compratore, assegno, bonifico, accredito sul vostro conto corrente. Chiedete in anticipo la foto dell’assegno. Se è bancario, richiedetene il bene-fondi (la copertura); se è circolare, verificherete che non sia falso. La compravendita si fa alle vostre condizioni, perché in rete nuotano anche gli “squali”.
 
DUE CONSIGLI PER COMPRATORE E VENDITORE
 
1) Telefonate ed email “succhia-quattrini”
Se vi chiedono di essere contattati a un numero che inizia con 00, massima attenzione: sono numeri esteri, con costi superiori alle normali telefonate. Spesso, la truffa si rivela essere proprio quella: un abnorme addebito telefonico. Lo stesso vale per i numeri che cominciano per 899, e che a volte vengono definiti numeri verdi: attenzione, questi ultimi iniziano con solo con 800. Occhio pure ai link inseriti nelle email: se vi chiedono di cliccarli, evitate. Per stare alla larga da programmi informatici che possono insidiare il vostro computer, o che hanno come unico obiettivo il furto della vostra identità, da utilizzare per creare altri truffe.
 
2) A chi rivolgervi
Non vergognatevi di fare la parte del “pollo”: può accadere a chiunque. Se avete pagato per un’auto che non esiste, o se avete venduto una vettura senza mai ricevere i soldi, rivolgetevi subito alle autorità: Polizia postale, Polizia di Stato, Carabinieri o Guardia di finanza. Le probabilità di riottenere quanto vi spetta sono bassissime, specie se il truffatore è un professionista del settore che mette a segno diversi colpi l’anno, o che fa capo a un’oliata organizzazione criminale. Con un’avvertenza: della truffa servono le prove, altrimenti la persona accusata potrebbe pure controquerelarvi.
 
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Ritratto di ilpongo
6 ottobre 2014 - 15:01
5
In un modo tecnologico ove sempre più dati e scambi passano via etere, l'anonimato (o quasi) che tale sistema offre presta spesso il finco alla truffa, professionistica od occasionale che sia. Da conoscitore del settore trovo già esauriente l'elenco dei consigli pratici proposto dalla Redazione, aggiungendo soltanto una considerazione: a mio parere chi si butta a capofitto in "occasioni" on line od ha già messo o deve mettere in conto una percentuale significativa di possibilità che sia una "sola". Un conoscente ha comprato un I-Phone al prezzo del cellulare per la nonna e si è trovato in casa i Carabinieir alle 6 del mattino che lo volevano denunciare per furto e/o ricettazione: il cell era semplicemente rubato. Morale: apparecchio sequestrato (corpo del reato), acquisto di nuovo cel ed avvocato, per più di 1000 euro. Un mese prima faceva lo "sborone" ed adesso gli è costato ben più dell' I-Phone nuovo... Ovvio un cell non è un'auto, ma a dififdare non si esagera mai...
Ritratto di Sprint105
6 ottobre 2014 - 16:34
consigli utili, girovsgando su internet non li avevo ancora visti messi in fila tutti insieme
Ritratto di Montreal70
6 ottobre 2014 - 17:06
Sono consigli semplici, ma gente ignorante ce n'è e ha bisogno di queste dritte. Un amico una volta mi ha chiesto di andare a casa sua con urgenza senza dirmi il perché. Doveva vendere una vecchia 500 e lo avevano contattato. Il mio amico aveva fretta di concludere l'affare (l'auto valeva 500 euro, gli offrivano invece la folle cifra di 2000 euro richiesta). Era una persona che viveva nel ghana mi pare. Vista la nazione e l'interessamento per il catorcio ho capito subito che era una truffa, ma il mio amico non mi credeva. Voleva solo sapere cosa scrivere per evitare di fare brutte figure e perdere l'occasione. Io invece ho copiato la mail e l'ho incollata su google, trovando tutta la prassi a cui sarebbe andato in contro. Anche dopo aver letto non aveva capito nulla, insisteva con il fatto che senza i soldi lui non avrebbe dato l'auto. Così gli ho semplicemente ordinato di dimenticarselo. Qualche mese dopo mi è capitata una cosa simile con lo scooter. Solita mail scritta con google traslate. Gli ho inviato una risposta strampalata e senza senso, mi hanno lasciato in pace. Quindi il primo consiglio è: non fidatevi di chi non insiste per vedere l'auto o non tratta sul prezzo.
Ritratto di Mattia Bertero
6 ottobre 2014 - 18:28
2
Un consiglio per tutti: andate DIRETTAMENTE alla concessionaria o dal privato per acquistare una macchina almeno la vera merce in esposizione la posso toccare e visionare. E vendete DIRETTAMENTE al concessionario ad al privato almeno vedrete in faccia la persona con cui avete a che fare.
Ritratto di NeroneLanzi
7 ottobre 2014 - 13:10
La più bella, per me, rimarrà sempre la classica nota "mai pista" di un annuncio. Allegata, tra le foto, una splendida immagine della macchina ripresa un momento prima di infilarsi nel karussell. Un genio della comunicazione.
Ritratto di Mauro Facchetti
5 dicembre 2014 - 08:49
Ottimi consigli..mi permetto di aggiungere che è possbile far controllare gli assegni circolari dalla banca!! basta farsene mandare una copia via mail o fax dall'acquirente e chiedere il benemissione alla propria banca!!
Ritratto di gic
22 ottobre 2015 - 16:58
Buonasera, gia da diversi anni acquisto tanti prodotti on line modo e devo dire che se si fa attenzione si riesce veramente a risparmiare. Questo vale anche per auto e moto che ho comprato e venduto. Questa volta non avendo urgenza sto spendendo un po di tempo per cercare oltre la macchina anche di capire quale tipo di truffa o raggiro cercano di mettere in atto tutti quei venditori che pubblicano numeri di telefono cell. che non rispondono mai ne a chiamate ne a messaggi telefonici e mail. Chiaramente la base è sempre un annuncio con una cifra inferiore al 30% circa al reale valore di mercato. Mi è sorto il dubbio che facciano tutti capo ad una sorta di centralinista che riconoscendo il num. del mio cell. non rispondano piu in quanto gia per due macchine ho scoperto il trucco andando a chiedere foto dei documenti fronte e retro. Devo riconoscere che ho anche trovato delle occasioni a prezzo veramente onesto, e delle persone molto corrette, verificate di persona. Vorrei chiedere a Voi se è gia successo e quale tipo di spiegazione riuscite a dare . Grazie a tutti , complimenti per il sito e gli argomenti trattati
Ritratto di il cacciatore
10 luglio 2016 - 13:15
Per violazione della policy del sito.
Ritratto di giusepperav
17 settembre 2016 - 09:13
Per violazione della policy del sito.

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