29 giugno 2009
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Vivere con l'auto

Gli imprevisti affrontali così

Guasti (non gravi) alla macchina, piccole medicazioni, code di ore in autostrada: non facciamoci trovare impreparati. Ci sono piccole accortezze che possono renderci la vita migliore in situazioni di giuda stressanti. Una bottiglia d'acqua fresca e un kit per il pronto soccorso fanno già molto.

Partire preparati per ogni evenienza

MACCHINA E GUIDATORE IN BUONO STATO - C’è chi alla partenza dei lunghi viaggi estivi si affida agli amuleti appesi allo specchietto. Chissà, magari funzionano; in ogni caso, cerchiamo di metterci al volante in buone condizioni fisiche e dopo un sonno  ristoratore evitando, nei limiti del possibile, le ore di traffico intenso. Importante stare leggeri con l’alimentazione e non assumere farmaci che causano sonnolenza. Infine, ricordiamoci di far controllare la macchina: anche lei dev’essere in buono stato.

SOLUZIONI ANCHE ANTI-STRESS - Fatto quel che dovevamo, resta l’incognita dei piccoli, spiacevoli imprevisti: il bimbo che si fa male a un dito con un giocattolo, la macchina che fa i capricci per un problema di poco conto, il grave incidente che causa ore di sosta forzata in autostrada sotto il solleone. L’amuleto potrà fare poco per noi. Meglio attrezzarsi come si deve.

LO STRANO CASO DEL GIUBBINO E DEL KIT D'EMERGENZA - Sapevate che non è obbligatorio tenere in automobile il giubbino riflettente? In caso di controllo, le Forze dell’ordine non vi chiederanno di esibirlo. Eppure è molto utile, e la legge prescrive altri precisi doveri legati proprio al gilet rifrangente.

Infatti, fuori dai centri abitati, se ci si ferma sul margine della strada, prima di scendere dalla vettura il guidatore ha l’obbligo di indossare il giubbino nei casi in cui va usato il triangolo: di notte, se non funzionano le luci posteriori di posizione oppure d’emergenza; a qualsiasi ora, se il veicolo non è visibile ad almeno 100 metri da chi proviene nel proprio senso di marcia.

In più, chi guida deve mettere il giubbino se scende dalla macchina nella corsia d’emergenza, e persino in una piazzola di sosta. La multa prevista per il guidatore che non lo indossa è di 36 euro, oltre alla sottrazione di due punti della patente.

GERMANIA ”PREVIDENTE”
- Situazione analoga per il kit di pronto soccorso: in Italia, le Case non hanno l’obbligo di dotare le auto di una valigetta d’emergenza (a differenza di quanto accade in altri Paesi, come la Germania). I kit costano da otto a 50 euro, a seconda della qualità e del numero dei prodotti che contengono. Per chi ha poco spazio ci sono le confezioni morbide (da circa 15 euro).

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Il giubbino (6-10 euro, nella foto sopra) va tenuto a portata di mano, non nel baule. E non lasciate i prodotti di pronto soccorso (sopra) sulla cappelliera (il sole può danneggiarli): fate in modo che stiano all’ombra.

(prosegue a pagina 2)

  • Una cassetta del pronto soccorso (larga 23 centimetri e alta 4,5) contiene, fra l’altro, cerotti, forbice, disinfettante e garze: a 8 euro, da Cora.
    Una cassetta del pronto soccorso (larga 23 centimetri e alta 4,5) contiene, fra l’altro, cerotti, forbice, disinfettante e garze: a 8 euro, da Cora.
  • Per piccoli interventi: chiave a cricchetto con 15 bussole e per candele, più una prolunga. Firmata Jeep, a 73,6 euro da Cora.
    Per piccoli interventi: chiave a cricchetto con 15 bussole e per candele, più una prolunga. Firmata Jeep, a 73,6 euro da Cora.
Pagine dell’articolo:
11 agosto 2009 23:05:54
cose utili
25 settembre 2009 20:11:31
sono un conducente di autobus e ho qualche riserva sul kit di pronto soccorso: sugli autobus sono obbligatori e in quelle rare occasioni che sarebbero dovuti servire erano rovinati dal sole o scaduti e consiglio , quando si affronta un viaggio di una certa portata, di utilizzare quello che si dovrebbe tenere in casa perche' meglio conservato e completo di medecinali ad uso personale (aspirine ,tachipirina, fermenti lattici ecc.). d'accordissimo per le altre dotazioni e aggiungerei anche un'estintore da un kg. (e' piccolo, ma meglio di niente)
8 novembre 2009 13:25:23
Concordo!, anche io tengo in auto quasi tutte le cose che avete citato nell'articolo, in aggiunta ad una piccola vanga pieghevole (utile per fango e neve), un paio di guanti pesanti da lavoro, una chiave a croce per svitare i bulloni delle ruote (quella in dotazione è quasi sempre piccola e difficoltosa da usare, specie per una persona di non grande forza fisica) e le immancabili catene da neve nel periodo invernale (abitando ad oltre 500 metri s.l.m. non si sa mai).
8 settembre 2010 15:39:33
Buongiorno a tutti. Oggi sono stato reduce da una vera e propria frode di servizi! Possiedo una Peugeot 407 sw del 2007, il quale fruisce di una copertura assicurativa a pagamento che stipulai con il concessionario al momento dell'acquisto. Al momento sembrava un offerta vantaggiosa poichè nel finanziamento dell'auto vi era compresa questa mini rata che mi garantiva la copertura sui cristalli, una mini kasco sul veicolo ed in fine un auto sostitutiva per i tempi di riparazione. Ma oggi che si è presentato il problema della rottura del parabrezza si sono scoperti tutti i reali servizi di cui ho diritto! Ovvero dopo innumerevoli telefonate alla compagnia assicuratrice apposita da contratto con Peugeot italia, si scopre che se dovessi pagare io la sostituzione del parabrezza, la sua sostituzione averà entro 24 ore e poi mi verranno risarciti i soldi dopo non so quanti giorni dalla presentazione della fattura, mentre se la deve effettuare il centro assistenza Peugeot, senza che io paghi nulla, questa riparazione averà in tre giorni lavorativi. Ma il disservizio più grave sussiste nel fatto che non mi danno nessun auto sostitutiva a meno che io non la paghi senza che nessuno mi rimborsi nulla! Dopo quest'accaduto mi viene da urlare al mondo intero quanto siano disonesti tutti coloro che appartengono a questa società chiamata Peugeot e relative aziende che ruotano intorno ad essa! Adesso chi mi pagherà per il mancato lavoro? Per le giornate che ho perso? per tutte le telefonate fatte ad i vari interlocutori che non fanno altro che lavarsene le mani? Quando senti una centralinista frustata ed acida che al colloquio con un cliente che già ha comprato da loro tre auto Peugeot ed è in procinto di comprarne un'altra ti risponde" lei non capisce nulla " e che "le cose vanno così" , cosa puoi fare? Solo abbandonarti all'idea che sono stato fregato dal loro sistema e a tutela dell'acquirente non ce nessuno. Allora visto che l'unica cosa che posso fare è quella di scrivere quest 'abuso, lo voglio denunciare a tutti voi. State molto attenti hai servizi offerti, a quello che vi dicono o che vi promettono. Non vi fate fregare da " specchietti per le allodole" dove la mena verità ve la offrono in piccolissime righe scritte in eretto, scaricando le responsabilità vicendevolmente da reparti a reparti. State attenti a tutti loro (Peugeot e quanti altri) e che questa lettera sia da esempio a tutti voi che leggete,sperando che venga presa in considerazione dalla redazione di AlVolante. Grazie mille Jack