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De Tomaso: debutta il nuovo marchio

11 agosto 2010

Partorito dal guru dell’immagine di marca Peter Arnell, il nuovo logo rivoluziona quello storico, nato più di cinquanta anni fa. Ma lo vedremo sul cofano di una vettura solo nel 2011

COLPO DI SPUGNA - Il primo segno dell’arrivo in De Tomaso del nuovo responsabile del marketing e del design Peter Arnell, entrato recentemente nel consiglio d’amministrazione dell’azienda (leggi qui per saperne di più), è stato di quelli che non passano inosservati. Infatti, sotto la sua guida è stato rivoluzionato il logo dell’azienda.

detomaso_peter_arnell_2.jpg
Peter Arnell è famoso in tutto il mondo per aver ridisegnato il logo della Pepsi e per aver curato l’immagine di Samsung, Donna Karan e Reebok.


CI MARCHIAVANO IL BESTIAME
- Il precedente, infatti, era nato per mano dello stesso fondatore della casa, Alejandro De Tomaso: altro non era che il simbolo con il quale la sua famiglia marchiava da sempre gli animali nei propri possedimenti. Sullo sfondo, poi, il giovane Alejandro aveva aggiunto i colori della sua bandiera: l’Argentina. Correva l’anno 1959 e la prima vettura stradale, la Vallelunga, sarebbe arrivata cinque anni dopo.

de_tomaso_log_02.jpg
Questi disegni mostrano come dal logo originale si sia arrivati a realizzare quello nuovo.


MODERNISSIMO
- Da oggi, invece, il nuovo logo della rinata De Tomaso (dovrebbe arrivare a produrre 8000 vetture l’anno, divise fra tre modelli) sarà molto più essenziale e moderno: un rapido tratto che riesce ad unire la “d” e la “t” di De Tomaso in un simbolo grafico che è anche speculare lungo l’asse verticale. Per vederlo sul cofano di una vettura, però, si dovrà aspettare marzo 2011 quando, secondo quanto annunciato, al Salone di Ginevra la casa presenterà la vettura della rinascita: una suv di lusso.

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Ritratto di FG
11 agosto 2010 - 17:22
MA COS'è QUESTO SCEMPIO???? Già far ripartire da un suv è una bestemmia, ma pure questo logo insulso è troppo! se attacchiamo una dinamo al cadavere di De Tomaso che si rivolta nella tomba, ci si illumina l'Italia per un mese...
Ritratto di 19miki90
11 agosto 2010 - 17:54
1
Sempre meglio del penultimo simbolo nella foto comunque...
Ritratto di no yvan...no party
11 agosto 2010 - 18:52
1 in più fa sempre comodo...
Ritratto di trautman
11 agosto 2010 - 19:19
Chissa' quanto prende questo genio della comunicazione per aver disegnato un logo. Forse per 100 euro ero capace anch'io.
Ritratto di no yvan...no party
11 agosto 2010 - 20:53
quel logo è una sciocchezza,io l'avrei fatto anche gratis,infatti secondo me non avrà un grande successo,anzi mi correggo non avrà neanche un pò di successo,certo qualcuno comprerà un autovettura della De Tomaso,ma...ecco avete capito.
Ritratto di wiliams
11 agosto 2010 - 20:58
Il nuovo logo mi fa abbastanza schifo,speriamo che i nuovi modelli siano migliori.
Ritratto di alberto89
11 agosto 2010 - 22:39
ma la smettete di fare i nostalgici tradizionalisti?! non si puo pensare di tenere tutto immutato per secoli....non è che perche uno cambia per forza è una cosa negativa...i cambiamenti possono anche essere positivi! RETROGRADI!
Ritratto di wiliams
11 agosto 2010 - 22:45
Ma che nostalgici!!!!!!!!!!!Perchè il vecchio logo non andava bene?Si è vero i cambiamenti possono essere positivi,ma a volte possono anche peggiorare,non tutto quello che è nuovo deve essere per forza meglio di prima.
Ritratto di Sprint105
12 agosto 2010 - 10:22
Caro alberto89 capisco il tuo punto di vista ma non concordo. Se un marchio lo snaturi come il caso della De Tomaso o della Lancia, il pubblico non lo riconosce più. Io, per esempio, percepisco il cambiamento come il desiderio di cancellare un passato che non si vuole ricordare. Quindi, il nuovo logo della De Tomaso per me ha un significato negativo: dimenticare la sua storia che, sinceramente, andrebbe valorizzata (idem per la Lancia). Ma si sa, in Italia siamo molto bravi a distruggere la nostra storia, esattamente il contrario di quello che fanno, tanto per dirne una, i più furbi costruttori tedeschi. Infine, dici che i cambiamenti possono essere positivi. Vero, ma non arrivano con i loghi, ma con i fatti. Vedi Lancia che ha cambiato il marchio, ma nella sostanza tutto è rimasto come prima: un marchio moribondo che ha perso la sua identità.
Ritratto di wiliams
12 agosto 2010 - 10:33
Condivido con quello che scrivi,ma sinceramente il marchio LANCIA non è cambiato poi così tanto,lo si riconosce ancora ed è ancora piacevole da vedere.Mentre quello della nuova DE TOMASO è stato troppo stravolto, è irriconoscibile.Non se ne capisce il significato.
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