COLLETTI BIANCHI - Si torna a parlare della Fiat, e questa volta non per nuovi successi sulla sponda americana dell’Atlantico. Questa volta la notizia viene da Torino, per la precisione dagli impianti di Mirafiori (nella foto). L’azienda ha deciso di attuare sei giorni di cassa integrazione per tutti i 5.400 addetti dei cosiddetti “enti centrali” di Mirafiori. Abbandonando il linguaggio “industrialese”, in pratica significa che le sei giornate di lavoro annullate riguarderanno impiegati, tecnici, ingegneri. I giorni interessati sono ol 14, 15 e 21 giugno, e il 12,13 e 19 luglio. Niente lavoro neanche il 22 giugno e il 20 luglio, non per cassa integrazione ma per permesso. Il coinvolgimento della cassa integrazione per i “colletti bianchi” finora è stato una evenienza molto rara ed eccezionale.
SEDE GLOBALIZZATA - Gli “enti centrali” che hanno sede a Mirafiori non lavorano soltanto in funzione all’attività industriale dello stesso complesso: essi svolgono funzioni riguardanti tutta l’azienda, anche e soprattutto le parti lontane da Torino. Perciò il fatto che si sia fatto ricorso alla cassa integrazione anche per loro ha fatto sorgere dubbi sull’andamento dell’azienda nel suo complesso, non soltanto per Mirafiori e l’Italia. Il timore è che l’episodio sia un primo segnale della messa in discussione del ruolo di Torino come quartiere generale del gruppo.










































































