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Ipt più cara: ora c’è il decreto

22 agosto 2011

La novità è in dirittura d’arrivo: chi comprerà una macchina nuova o usata con potenza superiore a 53 kW (72 CV) dovrà pagare un’Imposta provinciale di trascrizione più costosa. La tassa sarà progressiva e potrà addirittura superare i 1.000 euro. Il decreto del Governo c’è già dal 13 agosto, anche se è passato un po’ sotto silenzio per via delle ferie: ora si attende solo la legge di conversione del Parlamento.

QUASI INOSSERVATO - Come tutte le stangate che diventano realtà in pieno agosto, è passato un po’ sotto silenzio anche il rincaro dell’Ipt (Imposta provinciale di trascrizione) sull’acquisto di una vettura nuova o usata con potenza di oltre 53 kW (72 CV). Una norma voluta dal Governo con decreto 138/2011 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 188 del 13 agosto) denominato “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”. Le nuove regole diverranno definitive con la legge di conversione da parte del Parlamento, attesa nei prossimi mesi. Una volta emanata la legge, probabilmente non servirà un secondo decreto del ministero dell’Economia (che mesi fa, quando c’era solo la “bozza” della normativa, pareva invece necessario).

CHE COSA CAMBIERÀ - In base alle attuali regole, chi acquista una macchina nuova versa un’Ipt di 150,9 euro (che le province possono aumentare fino a 196 euro); mentre sulla compravendita di un veicolo usato si paga 3,5 euro per kiloWatt di potenza. In futuro, l’Imposta provinciale di trascrizione sarà progressiva anche quando si acquisterà un’auto nuova: salirà in base alla potenza del veicolo. Per vetture fino a 53 kW, si pagheranno tra 151 e 196 euro (come oggi); oltre questa soglia, andrà moltiplicato ogni kW per un valore compreso tra 3,5 e 4,6 euro, secondo la provincia di residenza dell’acquirente. Per esempio, a Roma, un’auto da kW 77 pagherà 325 euro di Ipt contro gli attuali 181. Ma si potrà arrivare perfino a 1.000 e più euro.

REAZIONE DURA - La riorganizzazione dell’Imposta provinciale di trascrizione avrà un effetto depressivo sul mercato dell’auto: lo dice una nota congiunta delle associazioni dell’automotive, fra cui Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica) e Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri). “La norma - si legge - renderà ancora più pesante e complicato il sistema fiscale che grava sul settore. In aggiunta all’aumento delle accise e dei costi dei carburanti, alla dimenticata promessa pre-elettorale sull’abolizione del bollo auto e all’aumento della tassazione sulla Rca (leggi qui la news), causerà ulteriori effetti negativi sulle vendite”. La regola, aggiungono le associazioni, “rischia di ridurre ancora le entrate sul fronte dell’Iva, già diminuite di quasi due miliardi di euro rispetto al 2008”. L’auspicio è “che nel passaggio parlamentare del decreto avvenga una riconsiderazione della norma sull’Ipt”.

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Ritratto di Mister Grr
22 agosto 2011 - 16:55
questo è un furto! Secondo me il crollo ulteriore non ci sarà anche perchè verrà "nascosto" al grande pubblico...che schifo.
Ritratto di metacril
22 agosto 2011 - 16:56
per tassare le macchine che compera la gente più comune non si sono fatti problemi...per tassare invece quelle con almeno 300 cv,quindi macchine per benestanti,chissà quanto tempo ci vorrà...e non vado oltre per non cadere nel volgare...
Ritratto di Facip
23 agosto 2011 - 06:31
Perche' per ogni scelta (folle del Governo) devono esserci persone che fanno la guerr di classe ? A parte che piu' CV non cuol dire maggior prezzo, visto che colpisce anche auto usate. Prova a vedere quanto costa una 350Z di 4 - 5 anni !! Poi, questa tassa e' progressiva il "poveretto" (visto che si vuol parlare da classisti) che compra un'auto da 100 CV paghera' molto meno di chi compra un'auto da 300 CV. Il bollo per un'auto da 300 CV e' assurdo (bollo, super-bollo, e super-super bollo). Se l'auto consuma altre accise con la benzina. Non mi pare proprio che le decisioni del Governa colpiscano soltanto i "poveretti". Continuiamo a valutare ogni provvedimento in base al ns. interesse personale (se mi tocca e' un furto .... se non mi tocca bene puniamo gli altri !!) cosi' da non avere un fronte comune di protesta. Vedrete come andremo lontani in questo modo !!!
Ritratto di metacril
23 agosto 2011 - 17:34
si basa sull'acquisto di un auto nuova...se poi si vuole acquistare una nissan 350z faticando a mantenerla...beh non sono problemi miei...
Ritratto di Facip
24 agosto 2011 - 07:03
perchè si deve faticare a mantenere un bene a causa delle tasse ? Una 350z usata sarebbe gestibile per chi non fa molti km .... ma diventa quasi impossibile a causa di bollo, assicurazione, ipt, ecc ... Io non ho problemi perchè la FX è aziendale e scarico praticamente tutto. Però il tuo concetto per me è errato.
Ritratto di metacril
24 agosto 2011 - 17:31
il tuo discorso e mi sta anche bene ma credo che al giorno d'oggi conviene prendere quel che si può in base alle proprie tasche...se acquisto una 350z,ammesso che magari la uso solo la domenica,so già in partenza che assicurazione e bollo (sopratutto) non sono a buon mercato...io sono operaio e tale rimango...certe cose preferisco rimangano solo un sogno piuttosto che svenarmi per mantenerle...
Ritratto di IchLiebeCorsa84
22 agosto 2011 - 17:11
preparo la barca e salpo per la Tunisia. Bye!
Ritratto di TurboCobra11
22 agosto 2011 - 17:13
vergogna, ormai più di 70cv ce li ha qualsialsi auto anche una citycar, anche auto che usa la gente che fa fatica ad arrivare a fine mese, e che fa fatica a comprare un auto, vergogna, andate a casa, ma tanto qui in italia, nessuno protesta e fa niente, complimenti ai Libici.
Ritratto di money82
22 agosto 2011 - 17:36
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La manovra andava fatta, c'è poco da rimpiangere...destra o sinistra che sia...nel mercato dell' auto abbiamo già visto che quando non si vende i prezzi si abbassano..quindi di che ci lamentiamo? il margine di guadagno delle case è sempre molto alto quindi possono fare qualcosa senza lamentarsi tanto.
Ritratto di Tm
22 agosto 2011 - 18:32
Ma guarda che il problema non è certo di chi costruisce o vende automobili, o di quello che guadagnano, il problema è tutto e solo del cliente..........I mercato dell'auto è troppo importante per l'economia, e forse per questo continuamente tartassato impunemente da tutte le direzioni (benzina, accise, tasse, Iva, bollo e super bollo ecc........) ed il primo ad essere sempre e comunque tartassato è proprio il cliente finale. A te le considerazioni!!!!
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