Maserati Levante: inizia una nuova era

1 marzo 2016

La Maserati non aveva mai fatto una suv, un'auto indispensabile in un mercato che sembra chiederne sempre di più: vediamo com'è fatta.

Maserati Levante: inizia una nuova era

TANTA ATTESA - Mai in passato una vettura della Maserati aveva suscitato tanta curiosità ed attenzione. I motivi sono diversi, a partire dalle opportunità che riserva un modello di questo genere: la Maserati Levante dovrà spingere l’azienda modenese verso gli ambiziosi numeri di vendita stabiliti dal suo amministratore delegato, Harald Wester, che auspica di ottenere buoni risultati su quei mercati in cui le suv godono di maggior successo commerciale (Cina e Stati Uniti). La Levante arriverà sul mercato nel corso della primavera 2016 con prezzi da circa 73.000 a 91.000 euro. Sfiderà modelli lussuosi e dal corpo vettura imponente, studiati per avere caratteristiche di tipo sportiveggiante: avversaria d’elezione sarà la Porsche Cayenne, ma in questa fascia di mercato sono presenti anche le BMW X6 e Range Rover Sport.

SI ISPIRA ALLA ALFIERI - La Maserati Levante è davvero imponente nei suoi 5 metri di lunghezza. Il design è stato modificato rispetto al prototipo Kubang (purtroppo, visto che quest'ultimo risultata più slanciato e meno massiccio): l’anteriore somiglia in maniera più fedele alla Alfieri, mentre la sezione posteriore trae giovamento dal lunotto inclinato ed appare più slanciata. Tipica delle Maserati è la tripla feritoia dietro le ruote anteriori, mentre le nervature sulle fiancate rappresentano un omaggio ai passaruota delle automobili degli d'oro della casa. La Maserati Levante viene offerta con trazione integrale Q4, con sospensioni elettroniche a smorzamento controllato (le molle ad aria sono regolabili) e con la trasmissione automatica ad 8 rapporti, modificata rispetto a quella già disponibile sulle Ghibli e Quattroporte: la logica di funzionamento è specifica.

SOLO V6 - La gamma motori della Maserati Levante sarà composta inizialmente da unità a sei cilindri, da 3.0 litri, disponibili con alimentazione benzina o diesel: nel primo caso i valori di potenza si attestano a 350 CV e 430 CV, nel secondo a 275 CV. L'accelerazione 0-100 km/h sarà compresa fra 6,9 e 5,2 secondi. A seguire dovrebbe arrivare il V8 della Quattroporte, ma anche un motore a gasolio da oltre 300 CV ed un sistema ibrido dalle prestazioni molto elevate. La Levante sarà una vettura molto coinvolgente e piacevole da guidare, in ragione di alcune soluzioni tecniche molto raffinate: la distribuzione dei pesi è equivalente sui due assi (50:50), le molle ad aria sono regolabili su cinque modalità e le sospensioni hanno una geometria molto raffinata, del tipo a quadrilatero alto all’anteriore e multilink dietro.

 
ARRIVA L’ELETTRONICA - L’abitacolo della Maserati Levante conta della personalizzazione firmata Ermenegildo Zegna e si avvale dell’impianto multimediale Maserati Touch Control, gestibile attraverso uno schermo da 8,4 pollici. L’equipaggiamento include i più moderni sistema di assistenza alla guida, non disponibili finora sulle Ghibli e Quattroporte: arrivano così il sistema che frena l’auto in maniera automatica, il regolatore di velocità adattivo e l’avviso la fuoriuscita involontaria della corsia. L’acquirente può ordinare i pacchetti Luxury e Sport. La Maserati Levante è già in produzione nell’impianto torinese di Mirafiori, sottoposto per l’occasione ad un profondo aggiornamento. La suv dovrà aiutare l’azienda bolognese a raggiungere l’obiettivo di 75.000 unità l’anno, aumentando in maniera significativa rispetto alle 50.000 previste nel 2016.
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Ritratto di P206xs
1 marzo 2016 - 11:43
Bella .....ma non mi fa impazzire, mi ricorda un poco il KODO desing....
Ritratto di napolmen4
1 marzo 2016 - 11:44
molto equilibrata ed elegante senza dimenticare la grinta tipica maserati!!!! insomm aprevedo successo per quest'auto ed in rete gia' circolano le foto del restyling della quattroporte
Ritratto di SINISTRO
1 marzo 2016 - 11:48
3
alla grande!
Ritratto di SINISTRO
2 marzo 2016 - 09:04
3
Puoi dirlo forte, monay...
Ritratto di Trekk
1 marzo 2016 - 11:50
Good!
Ritratto di DavideVR46
1 marzo 2016 - 12:03
Menomale che l'hanno presentata in grigio. Molto meglio. Belli i vetri a giorno. Ora voglio vedere i detrattori che accusavano maserati di essere vecchie senza elettronica. È arrivata. Tirate fuori altre scuse
Ritratto di autolog
2 marzo 2016 - 07:55
Vedo dai commenti che piace molto. Sarò uno dei pochi a trovare quel frontale un po pacchiano e poco in linea con la splendida eleganza di Maserati. Certo che pure i concorrenti quanto a pacchianeria.... probabilmente è il segmanto ma uno spera sempre nel miraxolo.
Ritratto di AMG
5 marzo 2016 - 00:39
Spero che tu sia ironico perché presentare un'auto in bianco nel 2016 mi sembra una mancanza di stile senza precedenti, e specialmente per un marchio come Maserati che non è una Seat qualunque.. Ma da quanto ho visto mi pare che tutti bene o male (tranne Fiat, ma la 124 è scusata perché sta bene anche col bianco) l'abbiano capito. Il bianco è un colore che stanca e dopo il boom di qualche anno fa (che era diventato una moda come il mini crossover oggi) ha stancato a livello universale. Già si vedono ancora le auto bianche di allora se oggi proponiamo alla rassegna di Ginevra auto bianche dove finiamo? Anche il colore di un'auto è importante... Il bianco è poi un colore povero, spesso quello base per le utilitarie senza sovrapprezzo. E i vetri? Mettono in risalto le slendide guarnizioni! (ben più che un dettaglio vi assicuro) il che purtroppo rende la sensazione sull'auto poco premium (perché è questo l'ultimo obbiettivo della Maserati) quindi accontentiamoli, la concorrenza tedesca offre ben di meglio, sia a livelli qualitativi, che tecnologici e infine anche motoristici. Saluti Maserati del declino.
Ritratto di Vrooooom
1 marzo 2016 - 12:05
C'è il configuratore online, da 74k la diesel, 91k la benzina
Ritratto di Gianlupo
1 marzo 2016 - 12:15
Al posteriore ben 3 scalfature che non c'azzeccano l'una con l'altra. Ma che cosa c'entrano quella linee diagonali discendenti nel complesso? La vista posteriore vale quella, rispettabilissima per carità, d'una Tipo due volumi, che dal canto suo non potrà che trarne beneficio, assomigliando ad una "Maserati". Tolti i faretti tipo Skoda Yeti, che nulla c'entrano con un frontale di classe e che sono frutto dell'atteggiamento succube rispetto alle scelte, infelici, di BMW per X3/5 (quelle fatte tanto per cambiare, peccato che qui si partisse dal foglio bianco), giusto la parte anteriore si salva. Pochi mesi di vita commerciale comunque: passato l'effetto novità, sparisce dalla scena.
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