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Dieselgate: proroga negli Usa per la Volkswagen

25 marzo 2016

La magistratura ha deciso di dare alla Volkswagen un altro mese di tempo per presentare una proposta che permetta di superare la vicenda.

Dieselgate: proroga negli Usa per la Volkswagen
APPUNTAMENTO IMPORTANTE - Giovedì 24 marzo il giudice di San Francisco Charles Breyer ha tenuto un’udienza relativa alla vicenda “Dieselgate”, cioè lo scandalo che nel settembre del 2015 ha coinvolto il gruppo Volkswagen. Come noto, la casa tedesca è stata scoperta responsabile di aver montato su milioni di vetture (circa 600 mila vendute negli Usa) l’ormai famoso software capace di variare il funzionamento del motore. Il programma incriminato è in grado di dar luogo a consumi ed emissioni in regola con gli  standard richiesti dalle norme quando la vettura è sottoposta alle prove previste dai test di omologazione, per poi passare a ben altro regime (e ben altre emissioni di ossido di azoto) quando il sistema rileva che il test è finito, dunque nel normale uso stradale. Per di più, l’irregolarità del software risultava come conclamata dal fatto che la Volkswagen non aveva dichiarato la sua presenza, come previsto dalla normativa Usa, anzi negandola fino all’ultimo.
 
PROROGA DELLA SCADENZA - L’udienza del 24 marzo era molto attesa perché rappresentava il termine ultimo concesso al gruppo Volkswagen per presentare una valida proposta di soluzione per i veicoli con il software incriminato venduti negli Usa. In base agli aggiornamenti della situazione illustrati dai rappresentanti della Volkswagen, il giudice Breyer ha riconosciuto che sono stati “compiuti progressi sostanziali” nel lavoro di ricerca e individuazione delle misure concrete per trovare una via di uscita.. Ciò detto, lo stesso giudice ha anche affermato che non c’è ancora stata una proposta concreta risolutiva e che la Volkswagen si è trovata di fronte a notevoli difficoltà tecniche nella ricerca della soluzione adeguata . Per questo insieme di cose, il giudice Breyer ha fissato una nuova scadenza entro cui la Volkswagen dovrà presentare l’attesa proposta: il 21 aprile. In pratica un mese in più di tempo.
 
IMPOSSIBILE REGOLARIZZARE LE AUTO? - Va detto che stando a quanto pubblicato in America, l’ipotesi a cui si starebbe lavorando non sarebbe tanto una soluzione tecnica sulle 600 mila vetture capace di riportarle alla regolarità. Secondo la stampa, tale eventualità viene ritenuta infatti impossibile tecnicamente. La via d’uscita alla vicenda sarebbe dunque una sorta di “agreement”  con cui il gruppo automobilistico tedesco finanzierebbe iniziative ambientalistiche negli Usa come “compensazione” per i guasti provocati dalle auto diesel irregolari vendute. L’alternativa sarebbe la messa fuori legge delle 600 mila auto, con l’obbligo del ritiro dalla circolazione.
 
GLI ASPETTI ECONOMICI - Tutta la vicenda ha un aspetto economico finanziario di dimensioni enormi per le sorti del gruppo Volkswagen. Secondo le normative americane sarebbero infatti possibili sanzioni nell’ordine di diverse decine di miliardi di dollari (i calcoli sulla cifra esatta sono diversi da fonte a fonte). A ciò si dovranno aggiungere le sicuramente pesanti conseguenze delle tante cause legali intentate contro il gruppo automobilistico tedesco. In questa prospettiva, un accordo tra la Volkswagen e la Magistratura potrebbe portare a una dimensione meno onerosa delle sanzioni e dei costi complessivi della vicenda. Da ciò deriva l’importanza della specie di “trattativa” in corso tra il gruppo tedesco e i giudici Usa. In proposito, va anche detto che negli Usa non manca chi è contrario a una soluzione del genere e auspica una sanzione piena ed esemplare.
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Ritratto di Porsche
25 marzo 2016 - 09:38
Una multa nell'ordine delle decine di miliardi di dollari potrebbe portare Vw a dichiarare fallimento, e così come nel caso GM il governo non incasserà nulla. A conti fatti molto meglio una cosa del genere. Sinceramente non me lo aspettavo dagli USA, ma sarebbe una cosa assolutamente pragmatica e sopratutto lungimirante. Puntare sull'elettrico ? Che la petizione di Musk abbia inciso ? Vedremo.
Ritratto di Yellowt
25 marzo 2016 - 17:41
Incasserà incasserà... Per ogni VW che non si vende, si venderà una macchina americana in più. Magari non una vista la concorrenza giapponese e degli Europei onesti ma almeno mezza tutta guardando le quote di mercato. Gli Stati uniti avrebbero tutto l'interesse a far fallire il primo costruttore di auto. Al massimo sarebbe l'Europa ad opporsi. Senza contare che una condanna penale per i manager non li farebbe ricorrere subito al fallimento visto che a gestirlo sarebbero altri mentre loro guarderebbero da dietro le sbarre.
Ritratto di Porsche
25 marzo 2016 - 09:39
Da qui mi spiego l'ottimismo di Muller, ma non capisco, troppo pochi risultati sin quì. Che si cambino le auto, si fa prima.
Ritratto di AMG
25 marzo 2016 - 09:55
Un fastidioso rinvio che lascia tutti in attesa di sapere cosa verrà deciso. La scelta per rimediare ai danni è ovviamente la più logica. Mentre non è logico che tutti gli altri stati truffati allo stesso modo non abbiano fatto ancora nulla al riguardo. Stanno ancora conducendo accertamenti? Reagiranno in maniera altrettanto intelligente o esigeranno soldi compromettendo l'economia mondiale?
Ritratto di Vrooooom
25 marzo 2016 - 10:00
Nella press release c'è scritto che ci sono stati progressi nella ' negoziazione' fra le parti (progress in intensive negotiations), non che ci sono stati ' progressi sostanziali' nel lavoro di ricerca........nel frattempo devono richiamare pure 130mila fra cayenne e Touareg con il pedale del freno che perde le coppiglie di sicurezza e se ne va per i fatti suoi.......con buona pace di chi faceva ironia sui fermi dei tappetini.
Ritratto di wesker8719
25 marzo 2016 - 10:20
un fiattaro che cita i richiami del gruppo vw è il colmo, ogni anno fca richiama milioni di auto per difetti di ogni tipo, gravi e non....abbi la decenza di evitare
Ritratto di Vrooooom
25 marzo 2016 - 10:28
Eheheh, ti rode eh!!
Ritratto di mao2151
25 marzo 2016 - 11:17
vrooom perchè fai sconti? oltretutto anche cosi i vaggari ti accusano di faziosità .le vetture richiamate sono 800000 diconsi OTTOCENTOMILA cioè tutte quelle prodotte dal 2011 al 2016 .Per il difetto che ha il pericolo è enorme se si tiene in considerazione che in america hanno sanzionato Jeep per la possibilità che se fortemente tamponati(in un incidente quindi)il serbatoio di un modello poteva innescare incendi voglio vedere l'entità della multa a questi due catorciari
Ritratto di Vrooooom
25 marzo 2016 - 12:18
vero, ho erroneamente preso i numeri delle vetture vendite in quel periodo negli Stati Uniti. Povero wesker, grattando grattando sarà arrivato al colon
Ritratto di domenicofevi
25 marzo 2016 - 17:14
@mao2151: c'è da dire che le jeep in oggetto del richiamo erano le jeep prodotte sotto l'egida Mercedes... quindi non erano Jeep prodotti su pianale e tecnologia fiat...
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