PROVATE PER VOI

Mercedes C Coupé: è vivace e beve poco, ma il baule…

Prova pubblicata su alVolante di
novembre 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 42.854
  • Consumo medio rilevato

    18,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    113 grammi/km
  • Euro

    6
Mercedes C Coupé
Mercedes C Coupé 220d Executive 9G-Tronic
L'AUTO IN SINTESI

Le linee fluide, il frontale grintoso e una coda snella e sfuggente caratterizzano la Mercedes C Coupé. Dotata del 2.1 turbodiesel da 170 CV abbinato a un valido cambio automatico a nove marce (optional, e completo di levette dietro il volante), questa due porte non è una sportiva “tutta cattiveria”, ma una brillante e confortevole gran turismo, capace pure di bassi consumi (18,2 km/l la media rilevata). Inevitabilmente la forma della carrozzeria comporta qualche sacrificio: non tanto per l’abitabilità (i due posti dietro non sono lillipuziani), ma per l’accessibilità al bagagliaio, la cui bocca di carico è piccola. Altro limite, la scomoda levetta del freno a mano elettronico.

Posizione di guida
4
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Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
5
Average: 5 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
SPORTIVA, MA CON GARBO

La parte posteriore, bassa, corta e sfuggente, contrasta con il lungo cofano motore, dando personalità alla Mercedes C Coupé. Il lunotto assai inclinato e i vetri posteriori piccoli non favoriscono la visibilità. Fra i tanti motori disponibili per questa sportiva, il 2.1 da 170 CV della vettura del test è il meno potente fra quelli a gasolio: ha comunque una bella verve (ottima l’accelerazione, come la ripresa), coerente con l’aspetto dinamico dell’auto. Che non è una sportiva estrema, ma una vettura anzitutto confortevole che, specie se equipaggiata con il valido cambio automatico con nove marce (optional), garantisce una marcia fluida e bassi consumi. L’abitacolo non è dei più ariosi, ma esteticamente appaga: d’effetto soprattutto lo schermo (di 7”) tipo tablet sopra la consolle e le grandi bocchette circolari del “clima”. I materiali sono di qualità e l’assemblaggio è curato. La Executive offre di serie i profili color alluminio nella plancia e nelle porte, oltre ai rivestimenti nero lucido della consolle. Molti (e capienti) i portaoggetti; l’assenza della leva del cambio sul tunnel (“traslocata” sulla sinistra del piantone dello sterzo) ha lasciato spazio a un ampio portaoggetti richiudibile e completo di una presa da 12 V. L’interno è ben isolato da quasi tutti i rumori: al punto da rendere percepibili i fruscii aerodinamici che i retrovisori provocano quando si oltrepassano i 100 km/h. Sia per chi siede davanti sia per chi sta dietro non sono state previste maniglie d’appiglio nel soffitto.

Agile e sicura (la stabilità è elevata), la Mercedes C Coupé si rivela facile da guidare. Il manettino dell’Agility Select (di serie con la trasmissione automatica) permette di impostare su cinque livelli la risposta (più o meno sportiva) dello sterzo, del cambio e del motore. La Executive del test (la meno costosa) ha di serie sistemi di sicurezza quali l’avviso di eccessiva prossimità ai veicoli che precedono. Altri dispositivi sono riuniti nel pacchetto Assistenza alla guida, che include i sensori dell’angolo cieco dei retrovisori e il cruise control che, in base al flusso del traffico, regola la velocità fino ad arrestare (e a fare poi ripartire) l’auto, senza alcun intervento da parte del guidatore. Non mancano la telecamera che “legge” le strisce sull’asfalto (o, se il traffico è intenso, fino a 130 km/h segue la traiettoria dell’auto che precede) e permette al sistema di mantenere la vettura nella corsia corretta anche se chi guida si è distratto. In più, in base alle informazioni ricevute dalla telecamera e dai radar frontali, una centralina “capisce” se un pedone o un altro veicolo stiano tagliando la strada alla vettura, attiva un cicalino per avvertire il guidatore e, in mancanza di una sua reazione, frena automaticamente. Infine, se il radar nel paraurti posteriore rileva il rischio che l’auto possa essere tamponata da un veicolo che gli sta avvicinando, il sistema attiva le “quattro frecce” per segnalare il pericolo, aziona i freni e mette in tensione le cinture di sicurezza.

VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
QUASI TUTTO OK

Plancia e comandi
La plancia, avvolgente, è ben fatta; lo sportivo cruscotto a binocolo della Mercedes C Coupé mostra una strumentazione completa e di facile lettura. Nello schermo a colori (di 5,5”) fra il tachimetro e il contagiri possono essere visualizzate svariate informazioni. La posizione di guida, bassa e distesa, ha precise regolazioni ed è comoda. I comandi sono ordinati, tranne la levetta di alcuni aiuti alla guida (come il cruise control), coperta dalla razza sinistra del volante, e quella per il freno a mano elettronico: nascosta sotto la plancia, è difficile da individuare e può essere raggiunta solo dal guidatore.

Abitabilità
È una coupé con quattro posti “veri”. Davanti si sta bene e, dietro, lo spazio è sufficiente: il divano è sagomato per due sole persone, alle cui gambe le voluminose poltrone tolgono un po’ di spazio, ma soltanto chi è più alto di 170 cm sfiora il soffitto con la testa. L’accesso ai posti dietro non è agevole: il tetto è basso e il passaggio stretto. 

Bagagliaio
La bocca di carico è larga, ma poco estesa in altezza (solo 48 cm); manca un tasto per l’apertura dall’esterno (si possono utilizzare quello nella porta del guidatore o il pulsante nella chiave). Il vano, regolare e rivestito in economia, con 400 litri di capienza è fra i più piccoli della categoria. In compenso, agendo su due comode levette (optional) sotto il lunotto, il divano si ripiega in tre parti, dando luogo a un lungo ripiano senza gradini.

COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
CORRE SENZA FATICA E CONSUMA POCO

In città
La generosa lunghezza della carrozzeria e la scarsa visibilità posteriore (i sensori di distanza sono optional) non agevolano in manovra la Mercedes C Coupé. D’aiuto, nel traffico, lo sterzo leggero, il ridotto diametro di svolta e la dolcezza del cambio automatico. Pur “solide”, le sospensioni non fanno soffrire su rotaie e pavé. Basso il consumo rilevato: 15,4 km/l.

Fuori città
Si può viaggiare in relax, ma l’efficacia di sospensioni e freni, oltre alla possibilità di selezionare le marce con le leve al volante, invogliano a una guida brillante. Nelle modalità sportive dell’Agilty Select, il 2.1 (che in accelerazione si fa sentire) e il cambio rispondono più prontamente, e lo sterzo (preciso) s’indurisce. Con un litro di gasolio si percorrono ben 18,9 km/l.

In autostrada
La stabilità della vettura nei curvoni affrontati ad andatura elevata e la consistenza dello sterzo infondono sicurezza. A 130 km/h il motore non disturba (“lavora” a soli 1600 giri) e, in caso di rallentamento, è rapido nel far riguadagnare velocità (grazie anche alla prontezza del cambio, che scala marcia). Niente male il consumo rilevato: 17,9 km/l.

PERCHÉ SÌ

Cambio automatico
Dolce e rapido nel selezionare le marce, dispone anche delle levette al volante per la modalità manuale. 

Comfort
L’abitacolo è accogliente e gli ammortizzatori assorbono efficacemente le sconnessioni.

Finiture
I materiali sono di qualità, i dettagli ricercati, gli assemblaggi eseguiti con pignoleria.

Motore
Consuma poco gasolio, ma sa essere anche molto brillante (specialmente in ripresa).

PERCHÉ NO

Bagagliaio
La bocca di accesso è bassa, le finiture del vano lasciano a desiderare manca di un pratico tasto esterno per aprirlo.

Freno a mano
Il pulsante per attivarlo è nella parte sinistra della plancia: scomodo, nascosto e non raggiungibile anche dai passeggeri.

Fruscii
Oltre i 100 km/h, si avvertono i rumori aerodinamici innescati dai retrovisori.

Maniglie
Mancano quelle d’appiglio nel soffitto.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 2143
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 125 (170)/3000-4200
Coppia max Nm/giri 400/1400-2800
Emissione di CO2 grammi/km 113
No rapporti del cambio 9 (automatico) + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 469/181/143
Passo cm 284
Peso in ordine di marcia kg 1540
Capacità bagagliaio litri 400/n.d.
Pneumatici (di serie) 225/50 R17
Serbatoio litri 66

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 7a a 4500 giri   231,7 km/h 234 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 7,9   7,5 secondi
0-400 metri 15,9 141,0 km/h non dichiarata
0-1000 metri 29,0 180,6 km/h non dichiarata
       
RIPRESA in Drive S+ Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 26,8 182,9 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 25,9 184,0 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 2,3   non dichiarata
da 80 a 120 km/h 5,3   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   15,4 km/litro 20 km/litro
Fuori città   18,9 km/litro 25 km/litro
In autostrada   17,9 km/litro non dichiarato
Medio   18,2 km/litro 23,8 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   36,6 metri non dichiarata
da 130 km/h   64 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11 metri non dichiarata

Auto in prova equipaggiata con gomme Bridgestone Potenza S001 225/45 R 18 anteriori e 245/40 R 18 posteriori (optional)

Mercedes C Coupé
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I VOTI DEGLI UTENTI
57
30
28
7
11
VOTO MEDIO
3,9
3.86466
133
Aggiungi un commento
Ritratto di MAXTONE
19 luglio 2017 - 20:05
Toh! Ma che strano, una prestigiosa e modernissima coupe' premium con la fessura del CD Player in bella mostra. Chi è che nel post della Tipo diceva "eh ma tanto oggi il CD non lo mette più nessuno". Ma magari non lo mettono più sulle auto scrause ma su quelle premium la sua presenza è scontata meglio ancora se DVD player così legge entrambi.
Ritratto di VEIIDS
19 luglio 2017 - 21:23
Siamo in una fase di transizione, un po' come quando uscivano le auto con il lettore misto cassette e cd. Adesso è la stessa situazione: ci sono auto che presentano sia lettore cd che presa usb, ma solo la seconda si salverà. Inutile negarlo...
Ritratto di MaurizioSbrana
19 luglio 2017 - 22:04
1
Vero, ma per quel che costa metterlo mettilo... soprattutto visto il pubblico di riferimento della vettura che proponi... per esempio, la tipo, sempre per continuare a citare quel post, si rivolge a operai, padri di famiglia sui 40-50, vecchietti che sostituisconi la loro tipo del 1993 con quella attuale... poi di per se è di questi giorni che la Sony tornerà a produrre anche i vinili...
Ritratto di MAXTONE
19 luglio 2017 - 22:30
Un sessanta-settantenne te lo voglio proprio vedere armeggiare con la chiavetta USB se ha voglia di ascoltare un determinato brano o mettersi a scaricare gli stessi da internet... Io stesso che ho 41 anni e la chiavetta la utilizzavo fino a qualche anno fa mi incazzavo ogni volta di brutto per trovare un brano o un album che avevo voglia di ascoltare perché dovevo cercarlo fra tremila cartelle... Adesso sullo Smartphone ho messo pochissimo materiale da gestire e bene o male riesco a ricordare in quale cartella ho messo determinati brani e album ma la scomodita' di questa soluzione rimane, come inutile complicazione la paragono alla progressiva scomparsa dei comandi fisici in favore di quelli sul Touch screen: Mancando riferimenti tattili è facilissimo sbagliarsi.
Ritratto di Fxx88
20 luglio 2017 - 08:51
2
Un sessanta-settantenne di norma ha almeno un parente giovane se proprio è negato con la tecnologia. Così si fa scaricare le sue belle canzoni, inserisce la chiavetta nella presa usb dell'auto e ascolta la musica, l'unica cosa che cambia per lui è inserire una chiavetta anzichè un cd, ma come si è abituato al passaggio da cassetta a cd si abituerà anche a questo passaggio. Inoltre mio papà i 60 li ha passati di già ma se vuole scaricare una canzone è capacissimo. Svegliamoci gente siamo nella rivoluzione elettronica non in quella francese.
Ritratto di all'avanguardia della truffa2
20 luglio 2017 - 14:02
Max, senza offesa, sembri essere messo già maluccio, per avere solo 41 anni. Se non avessi già rihiesto l'accompagnatore, ti consiglierei certamente la guida autonoma, non prevista però su questo modello. Con la capienza delle chiavette di oggi, hai idea di quanta più musica puoi portarti appresso? P.S. ho una microchiavetta USB, del costo di pochi euro, costantemente inserita da oltre tre anni nella mia auto; mai avuto la necessità di sfilarla. Mercedes è riuscita a mettere la meccanica di un CD all'interno di un'auto da oltre quarantamila euro? Io ho fatto di meglio: un masterizzatore esterno, a meno di dodici.
Ritratto di all'avanguardia della truffa2
20 luglio 2017 - 14:04
...DVD!
Ritratto di VEIIDS
20 luglio 2017 - 14:23
Dubito, visti i numeri che sta facendo la Tipo, che gli unici clienti siano i 70enni che sostituiscono la Tipo del 93 con la nuova. Fosse vero, sarebbe necessario rivedere le teorie sulla scarsa affidabilità di Fiat in quel periodo.
Ritratto di bridge
20 luglio 2017 - 16:36
Sicuramente la clientela della Tipo non ha come media di età 70 anni ma sicuramente non è un'auto per una clientela giovane. Più che la Tipo del 1993 magari cambia la sua vecchia Fiat Marea o la vecchia Stilo oppure una vecchia utilitaria o invece di puntare su una media usata compra la Tipo. Sulla Fiat Tipo originale del 1988 ne abbiamo tenuta una in casa per 18 anni (dal 1989 al 2007) e una Lancia K per 14 (dal 2000 al 2014). Come affidabilità meccanica nulla da dire ma sulla qualità costruttiva facevano schifo.
Ritratto di bridge
20 luglio 2017 - 16:48
La Croma (dal 1994 al 2000) invece era un disastro in tutto. L'abbiamo tenuta solo 6 anni. E tutte erano auto comprate nuove.
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