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La Peugeot punta sul cruscotto digitale

20 aprile 2016

Presentato a Parigi il nuovo i-Cockpit: strumentazione virtuale e finiture di pregio per l’abitacolo delle prossime Peugeot.

La Peugeot punta sul cruscotto digitale
PER ORA È SOLO UN CONCEPT - In uno studio fotografico alla periferia nord di Parigi, la Peugeot ha svelato il nuovo i-Cokpit, ovvero l’abitacolo delle vetture della prossima generazione. Il pezzo forte è il grande quadro strumenti digitale (tipo Audi, per intenderci) in posizione alta per leggere le informazioni senza distogliere lo sguardo dalla strada; a centro plancia c’è un touchscreen rivolto verso il guidatore e sotto di esso pochi tasti funzione per entrare nei menu dell’auto, del telefono e del sistema multimediale.
 
LO CONFIGURI COME VUOI - Estremamente raccolto attorno al guidatore, il prototipo del nuovo Peugeot i-Cokpit (nel video qui sotto, presentato in una sala nera, buia, con i riflettori puntati sull’abitacolo aperto), colpisce per l’eleganza delle linee, molto semplici, che avvolgono il guidatore come in un abbraccio, e la buona qualità dei materiali. Ma su tutto, spicca il cruscotto digitale di 12,3” ad alta definizione, configurabile con una rotella sulla razza sinistra del volante. Ben visibile, grazie alla posizione rialzata sulla plancia e al piccolo volante, con la parte alta e bassa piatte, che non interferisce con la strumentazione (come avviene invece sulla 208), il cruscotto virtuale a colori ha una grafica attraente e può essere personalizzato. Ruotando una rotella sulla razza sinistra del volante, infatti, si possono visualizzare di volta in volta, oltre ai classici tachimetro e contagiri, la mappa del navigatore satellitare (anche in 3D e con la situazione del traffico in tempo reale), le informazioni sui numerosi dispositivi di ausilio alla guida e quelle relative al funzionamento dell’auto. 
 
POLTRONE SUPERLUSSO - A completamento del quadro strumenti virtuale Peugeot i-Cokpit, al centro della plancia c’è lo schermo tattile di 8” con tecnologia capacitiva (come sugli smartphone, consente di ingrandire o rimpicciolire la schermata allontanando o avvicinando le dita sul display). Piatto come un tablet, rivolto verso il guidatore e a portata di mano (in modo da distrarre il meno possibile), lo schermo visualizza le funzioni del sistema multimediale (con la possibilità di connettere gli smartphone, utilizzando le tecnologie Apple CarPlayTM, Mirrorlink® e Android Auto), quelle della radio e del navigatore. Ma si possono anche gestire i sistemi di aiuto alla guida, selezionare la funzione massaggio e ventilazione dei sedili, impostare il “clima” e utilizzare il telefono. Per entrare nel menu, alla base dello schermo ci sono sette tasti funzione cromati, ma se si vuole aprire direttamente la pagina con tutte le icone del menu di configurazione è possibile appoggiare tre dita sullo schermo, senza dover distogliere lo sguardo dalla strada per cercare pulsanti o manopole: una soluzione pratica e veloce, che non distrae e migliora la sicurezza quando si guida. 
 
LO VEDREMO SULLA 3008 - Il Peugeot i-Cokpit, per ora ancora a livello di concept, dovrebbe debuttare sulla nuova Peugeot 3008, in uscita entro la fine dell’anno. Poi verrà utilizzato su tutti i modelli del marchio.
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Ritratto di Davide-S
20 aprile 2016 - 10:35
1
Sarà sicuramente il futuro ma questo concept lo trovo, personalmente, sgraziato...
Ritratto di hulk74
20 aprile 2016 - 10:47
Bmw lo fa da 5 anni...
Ritratto di Fr4ncesco
20 aprile 2016 - 10:49
Ci si distrae di più con il touch che con le classiche manopole, che oltre ad essere più pratiche sono anche più affidabili di uno schermo. Funzionano anche su auto di 30 anni fa, mentre uno smartphone non dura più di 2 anni. Ma se l'idea di ergonomia e praticità della Peugeot è quel volante scomodissimo posto sotto al quadro strumenti (un flop) non mi stupisco, anche se tendenzialmente la digitalizzazione è la direzione di tutti.
Ritratto di Fr4ncesco
20 aprile 2016 - 11:37
Il discorso ovviamente riguarda anche il cruscotto che oltretutto tende anche a laggare e sa di finto.
Ritratto di AMG
20 aprile 2016 - 18:55
Il volante che copre il quadro strumenti è un difetto che risente solo una persona con una determinata altezza (certo è fastidioso) comunque ne hanno parlato assai bene molti tester di quel volante dalle domensioni ridotte, insolito ma indovinato, e definirlo un flop a prescindere mi sembra tanto azzardato quanto inesatto.
Ritratto di Fr4ncesco
20 aprile 2016 - 20:05
Il problema è che la corona tende a coprire il cruscotto e ti viene da abbassarlo, ma poi risulta troppo basso oltre ad essere piccolo. Questo problema l'hanno riscontrato anche altri, incluse riviste specializzate, e se ad essere un difetto è una scelta voluta devono rivedere un po' le cose. Sicuramente qualcuno si troverà bene, ma nel dubbio fate un volante normale. La soluzione migliore? Il cruscotto centrale sopra la plancia: sempre visibile e nel campo visivo del parabrezza.
Ritratto di Rav
30 aprile 2016 - 18:26
2
Sarò strano io ma una delle cose che mi hanno fatto scegliere la mia 208 è proprio la posizione di guida. Io il cruscotto lo vedo benissimo col volante regolato in verticale che sì è un po' basso ma non intralcia. La macchina l'hanno provata altri amici e uno ha anche la nuova 308 e di problemi con la posizione di guida non ce ne sono stati, anzi, hanno tutti apprezzato il volante piccolo che io non cambierei con nessun'altro. L'unico problema è che alla posizione di guida diversa dal solito ci si dovrebbe abituare, ma un tester di un giornale che ha la macchina in mano solo per qualche ora è ovvio che non riesce ad abituarsi e magari sulle prime la trova scomoda o comunque inusuale. Ma davvero, io la guido da tre anni e il mio volantino da kart non lo cambierei.
Ritratto di marian123
21 aprile 2016 - 16:53
Lo schermo di uno smartphone non dura più di 2 anni? E questa da dove viene fuori? Certo se lo fai cadere ci credo ma il cruscotto digitale non ti cade per terra.
Ritratto di Fr4ncesco
21 aprile 2016 - 17:49
Dopo 2-3 anni i telefoni perdono colpi, puoi tenerlo immacolato come vuoi ma è progammato per invecchiare, dopo un tot scade, così come tutta l'elettronica di consumo.
Ritratto di marian123
22 aprile 2016 - 18:43
Che cose assurde devo leggere. Nel cassetto ho ancora uno dei primi smartphone touch screen e funziona benissimo. Magri nel tempo diventano più lenti a causa degli aggiornamenti software e app sempre più pesanti ma non è di certo l'elettronica a perdere i colpi. La gente li cambia per sfizio non perché si rompono.
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