UN LAVORO LUNGO - Si fa presto a dire “questa è un’auto di qualità”. Per esserlo davvero, la strada da percorrere è lunga e inizia nei centri tecnici delle case. Qui, vengono progettati e testati tutti gli elementi che compongono una vettura, valutandone l’efficacia e la durata nel tempo. Si tratta di prove complesse e realizzate nel segreto di queste “antenne tecnologiche”. Per dare almeno un assaggio di come si svolgano queste attività, il gruppo PSA Peugeot Citroën ha aperto le porte della sua sede di Belchamp, in Francia, per una giornata con i tester e i progettisti di Citroën, DS e Peugeot. Questo technical center a due passi da Sochaux (città francese vicina al confine svizzero) occupa 1.138 persone (di cui circa la metà ingegneri) e comprende 35 km di piste e strade interne accuratamente nascoste da occhi indiscreti: perché qui vengono provati i prototipi dei futuri modelli. Nell’arco di un anno sono oltre 1.400 i test condotti a termine e questa struttura fondamentale per il gruppo PSA Peugeot Citroën ha richiesto un investimento di cinque miliardi di euro per il biennio 2015/2016. Tanto per dare un’idea della mole di lavoro, ogni giorno sono circa 10.000 i contatti fra la rete di vendita e il centro, che riguardano la qualità delle vetture. E, per la Peugeot 308, la struttura ha “torturato” anche i 200 esemplari di preserie, che hanno percorso 2,5 milioni di chilometri. Qui di seguito, il racconto della nostra esperienza a Belchamp.
I TEST SULLE SOSPENSIONI
Fra le prove a cui vengono sottoposte le vetture del gruppo PSA Peugeot Citroën prima del via alla produzione (e anche successivamente per verificarne l’efficienza), c’è quello di resistenza delle sospensioni. Ne simuliamo uno con la Peugeot 308, viene posta su un banco con le quattro ruote su altrettante piattaforme mobili (nel video qui sopra) che, oscillando verticalmente a una frequenza di 50 Hz, simulano lo stress a cui sono sottoposti molle, ammortizzatori e tutti gli elementi di cui si compongono le sospensioni durante l’impiego “normale”, che il cliente farà del veicolo. Il test dura sei settimane sul banco (altre 20 in pista) e provoca un’usura equivalente a una percorrenza di 240.000 km.
LA RESISTENZA DEI SEDILI
In un altro laboratorio di Belchamp si tengono i test di resistenza dei sedili. Un manichino che riproduce la sagoma del corpo umano e mosso da un braccio meccanico, simula l’entrata e l’uscita di una persona dall’abitacolo (nel video qui sopra). In almeno 30.000 cicli questa operazione valuta la resistenza dell’imbottitura e del rivestimento all’usura. Un’altra serie di controlli riguarda le auto al termine delle sessioni di prove lunghe 60.000 km in circuito, sulle strade di tutto il mondo e con ogni condizione climatica. Vengono smontate pezzo per pezzo, come nel caso della Peugeot 308 usata come campione nella nostra visita, per verificare lo stato di salute di ogni componente (equiparandolo con quelli della concorrenza in seguito a test analoghi). Anche la carrozzeria e la scocca sono oggetto di approfondite analisi sulla loro tenuta.
IN PISTA CON LE PEUGEOT 308
Nella pista del centro ricerche di Belchamp vengono periodicamente effettuate sessioni di test di vetture con differenti percorrenze chilometriche, per apprezzare il decadimento dell’auto dovuto all’usura. Abbiamo avuto modo di guidarne alcune, di seguito, le nostre impressioni.
Peugeot 308 2.0 HDi GT Line automatica (150 CV)
La protagonista del primo giro di pista ha percorso soltanto 9.758 km. A parte una tendenza ad andare a sinistra, probabilmente per una non corretta convergenza delle ruote, la macchina si comporta come se fosse nuova.
Peugeot 308 1.6 HDi Allure (115 CV)
Dopo 45.912 km gli interni sono sempre in ordine. Si nota soltanto la pelle del volante più liscia e lucida (
foto qui a sinistra). La risposta dello sterzo, dei freni e, in generale, dell’auto è puntuale.
Peugeot 308 SW 1.6 HDi Allure (92 CV)Si vede che questa Peugeot è stata trattata con pochi riguardi, il sedile è macchiato ma, dopo 56.115 km, non usurato. Gli interni si confermano a posto e la pelle del pomello del cambio è liscia, ma non rovinata. Nella guida si avvertono inserimenti leggermente induriti e contrastati per le marce, ma la frizione “stacca” bene. La risposta del motore è fluida (ma, con pochi cavalli, fatica a muovere con brio l’auto) e il comportamento stradale non pone problemi. Nessun scricchilio proviene dai rivestimenti nell’abitacolo e dalla plancia.
Peugeot 308 1.2 PureTech Turbo GT Line (131 CV)
La macchina più “vissuta” che abbiamo guidato ha all’attivo 121.738 km. Come è naturale che sia, già prima di entrare a bordo notiamo che gli ammortizzatori sono esauriti: la parte posteriore della vettura è “seduta” (nella foto qui sopra). Osserviamo anche come la tenuta stagna dei fari non sia più così sicura: è evidente la condensa. I materiali dell’abitacolo non presentano segni evidenti di logorio, anche il bracciolo ha retto bene e la gomma che riveste i pedali non è “mangiata”. Il fianchetto sinistro della seduta del guidatore ha un po’ ceduto, come evidenziato dalle rughe della pelle. Il motore gira con regolarità, non dà segni di affaticamento, come pure la trasmissione. Ma la guida è prudente, per via degli ammortizzatori “finiti”. Non filtrano le buche, innescano rollii e beccheggi mentre il retrotreno non si può definire stabile. Ancora apprezzabile l’efficacia dei freni mentre il volante ha un po’ di “gioco”.
L'INTERVISTA A PHILIPPE PELLETIER
A margine della giornata al centro ricerche di Belchamp, abbiamo intervistato il responsabile della qualità del gruppo PSA (nella foto qui sopra).
Per PSA la Peugeot 308 è uno dei prodotti più rappresentativi, quali sono i dettagli su cui puntate per trasmettere al cliente la sensazione che sia un’auto di qualità?
Ancora prima di entrare nella vettura, il cliente deve percepire una senso di qualità. Per questo poniamo attenzione al preciso accoppiamento dei lamierati della carrozzeria e, nell’abitacolo, dei componenti della plancia. Anche il rumore delle porte che si chiudono ha la sua importanza e deve trasmettere un’impressione di solidità. Però, il concetto di qualità non è uguale per tutti.
Cosa intende dire con non uguale per tutti?
La 308 è venduta in quasi tutto il mondo, ma l’idea di qualità dei clienti cinesi non sempre coincide con quella degli europei. Per esempio, agli automobilisti cinesi non danno fastidio gli scricchiolii dell’arredamento per l’abitacolo ed è gradito il rombo del motore. Per gli europei è l’opposto. Ne dico un’altra. Prima di sedersi al posto di guida i cinesi aprono una porta posteriore e si accomodano sul divano. Per loro la parte posteriore dell’abitacolo è più importante di quella anteriore, perché spesso è il padre di famiglia ad acquistare l’auto e viaggerà come passeggero. A guidarla sarà il figlio. Insomma, qui in Peugeot dobbiamo trovare il giusto mezzo fra esigenze diverse.
Nel corso di questa giornata avete spesso utilizzato come termine di paragone della Peugeot 308 la Volkswagen Golf. Dove la vostra vettura eccelle?
In linea generale le auto tedesche hanno come plus le prestazioni mentre quelle giapponesi, l’affidabilità. Noi con la 308 abbiamo cercato di svettare in entrambi i settori, con un prodotto equilibrato. Penso che la qualità percepita, il comfort e la risposta dello sterzo, siano fra gli aspetti migliori della 308. A proposito dello sterzo, non tutti gli automobilisti europei lo valutano allo stesso modo. Per esempio, ai tedeschi piace che sia pesante, ai francesi e agli italiani, più leggero. Nel concetto di qualità io aggiungo il servizio post vendita, ovvero l’assistenza nella concessionaria. Vedo che i clienti possono tollerare inconvenienti alla propria vettura, che richiedano una sosta in officina, ma l’importante è la certezza che il problema venga prontamente risolto.
Con la 308 avete raggiunto il massimo della qualità?
In questi due anni e mezzo trascorsi dalla sua presentazione, la 308 è sempre stata affinata e oggi ha raggiunto la piena maturità. Con i prossimi modelli continueremo su questa strada.
Un’ultima battuta su un argomento non oggetto di questa giornata. Il motore a gasolio è al centro di scandali e polemiche, segneranno la sua fine?
Non credo, ma nei prossimi anni andranno maggiormente diffondendosi i motori a benzina, anche abbinati a unità elettriche.