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Di scena a Firenze la sostenibilità secondo BMW

21 novembre 2016

Urban Mobility Symposium: una “due giorni” per discutere della mobilità del futuro. Protagonista, la BMW.

Di scena a Firenze la sostenibilità secondo BMW

TUTTO INTERCONNESSO - Designer, architetti, urbanisti, associazioni Onlus, municipalità, esperti della BMW e professori universitari hanno condiviso le rispettive idee allo Urban Mobility Symposium: una “due giorni” sulla sostenibilità che ha avuto luogo, il 17 e il 18 novembre 2016, a Palazzo Strozzi, a Firenze. Un incontro per discutere di mobilità urbana, in cui il BMW Group ha confermato la propria visione del futuro. Secondo la casa tedesca, la connettività sta diventando naturale: in futuro, tutto sarà interconnesso, mentre la digitalizzazione e l’intelligenza digitale dovranno porsi al servizio della persona. Per una mobilità sempre più flessibile e a misura delle necessità individuali, destinata a permettere automaticamente di utilizzare i migliori mezzi di trasporto e di scegliere il percorso preferito. La tecnologia sta diventando umana: le innovazioni possono portare benefici alle persone soltanto se sono semplici e facili da utilizzare. E l’energia? Arriverà sempre più spesso da fonti rinnovabili. Il BMW Group ha una chiara visione dei veicoli compatibili e rispettosi dell’ambiente, costruiti utilizzando energie rinnovabili e riciclate, senza generare emissioni. L’azienda sta lavorando per diventare una realtà completamente sostenibile: un progetto in cui rientra anche la BMW i3 (nella foto sopra) elettrica al 100%, con autonomia doppia rispetto alla precedente (QUI il primo contatto).

IL DESIGN DEL FUTURO - Non ultimo, il design. Le presse che stampano centinaia di migliaia di lamiere potrebbero diventare obsolete; l’utilizzo del carbonio potrebbe già essere una prima indicazione di un profondo cambiamento imminente nel mondo dei materiali e della produzione automobilistica. Le tecnologie come la produzione rapida e la stampa a 4D produrranno non semplici componenti o oggetti, ma materiali intelligenti e in rete che potrebbero sostituire tra poco le attrezzature convenzionali. A tutte queste esigenze il gruppo bavarese risponde con il marchio BMW i, che lavora su concetti e tecnologie per veicoli, servizi di mobilità connessi, oltre che su una nuova concezione del significato di premium, fortemente definito dalla sostenibilità. Il marchio BMW i è presente in 50 paesi, con la BMW i3 (elettrica per aree metropolitane) e la BMW i8 (sportiva ibrida plug-in).

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Ritratto di maximepierre077
21 novembre 2016 - 14:29
3
La BMW è indietro e come le altre case automobilistiche non ha nulla di nuovo da presentare, tranne la i8 che è un miserando ibrido dal prezzo stellare, inusabile e dalle prestazioni ridicole con lo stesso powertrain della 225xe. Un po' meglio la BMW i3 che comunque è piccola e costosissima: allora meglio la Ampera-E! I grandi nomi dell'automobilismo del vecchio continente danno prova di essere dei fossili e di avere un ritardo pauroso (vedi anche gli annunci vaporare di VW ed altri...)
Ritratto di Strige
21 novembre 2016 - 22:34
e quindi? te sai quante auto a benzina/diesel prendono a fuoco? Ripeto, le ferrari, non una casa pinco palla, andavano a fuoco mentre erano parcheggiate. Difatti la ferrari ha fatto un richiamo generale. Capita a tutte le vetture di prendere fuoco.
Ritratto di caronte
19 dicembre 2016 - 22:12
Le auto del futuro vogliono assomigliare sempre di più ai moderni telefonini sempre più ipertecnologici.