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Alfa Romeo Giulietta: il nuovo “cuore” del Biscione

Si rinnova la Giulietta più sportiva: la Quadrifoglio Verde eredita cambio robotizzato e motore dalla piccola supercar 4C. Convince per prestazioni ed equilibrio, ma si “perde” nei dettagli.

10 giugno 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 34.250
  • Consumo medio

    14,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    162 grammi/km
  • Euro

    6
Alfa Romeo Giulietta
Alfa Romeo Giulietta 1750 TBi Quadrifoglio Verde
Col motore della 4C
Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde
 
Anche la versione più sportiva dell’Alfa Romeo Giulietta riceve gli aggiornamenti apportati al resto della gamma lo scorso autunno. Cambiano, quindi, la plancia, ma anche il motore e la trasmissione. Se la cilindrata è quella della “vecchia” Quadrifoglio Verde, il nuovo quattro cilindri è realizzato interamente in lega leggera ed è preso “pari pari” dalla supersportiva 4C. Crescono i cavalli (sono 240, cioè 5 in più di prima) mentre la generosa coppia massima è rimasta invariata (340 Nm: quella di un buon turbodiesel). Anche il cambio arriva dalla 4C: è il veloce TCT robotizzato a doppia frizione, l’unico disponibile dato che il pur non perfetto sei marce manuale della precedente Giulietta Quadrifoglio Verde è stato “pensionato”; scelta che ha contribuito a far crescere il prezzo di 3.500 euro, migliorando, comunque, i consumi omologati (la percorrenza media passa da 13,2 a 14,3 km/l).
 
In edizione limitata
Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde
 
Il nuovo motore non ha stravolto l’impostazione dell’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde, che è quella di una veloce ma non certo scorbutica sportiva per tutti i giorni: le caratterizzazioni estetiche sono sobrie (in pratica, si limitano ai listelli color antracite dello scudetto e ai cerchi specifici), il triangolo con il quadrifoglio sui parafanghi anteriori richiama alla memoria il glorioso passato in pista (era il “portafortuna” di Ugo Sivocci, grande pilota degli anni 20). Ma, chi volesse di più, può spendere 38.750 euro per la serie limitata Launch Edition, dotata di minigonne e spoiler maggiorati, cerchi color antracite e calotte degli specchietti in fibra di carbonio (oltre che del navigatore satellitare e dell’impianto hi-fi firmato Bose).
 
Sedili belli e comodi
Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde
 
Le principali novità dell’abitacolo si concentrano sul cruscotto (ora con il logo del quadrifoglio al centro), sul volante (piatto nella parte inferiore ma dal diametro un po’ generoso, con i comandi nelle razze duri e che obbligano a piegare parecchio le dita) e sui sedili. Questi ultimi sono specifici, hanno il poggiatesta integrato e una sagomatura ben studiata: risultano accoglienti e fasciano “al punto giusto”, offrendo una lunga seduta che ben supporta le cosce anche dei guidatori più alti. Originali, poi, le cuciture a contrasto, con impunture bianche e verdi (o tutte rosse, a richiesta senza sovrapprezzo) su materiali neri. Ripreso dalle altre Alfa Romeo Giulietta è il sistema multimediale Uconnect, con schermo di 5”sensibile al tocco: integra radio cd, vivavoce Bluetooth, porte Usb e Aux e comandi vocali. Con un sovrapprezzo di 1.300 euro, lo schermo passa a 6,5’’ e si aggiunge il navigatore: fornisce precise indicazioni vocali, ma non le ripete con i pittogrammi nello schermo multifunzione del cruscotto (piccolo, monocromatico e davvero poco definito). Simile a quello della precedente Giulietta Quadrifoglio Verde è, invece, la pedaliera: in elegante metallo lucido con piccoli gommini antiscivolo (attenzione quando si guida con le suole di cuoio o bagnate).
 
Seleziona la modalità
Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde
 
Il nuovo cambio robotizzato è l’elemento che più caratterizza questa Alfa Romeo: andando “a spasso” se ne apprezza la dolcezza dei passaggi di marcia, con la funzione automatica che rende “digeribile” anche il traffico più intenso (un bel passo avanti rispetto al “vecchio” manuale, che aveva un pedale della frizione tutt’altro che leggero); nonostante le gomme a spalla ribassata su cerchi di 18’’, inoltre, l’assorbimento su dossi e sanpietrini è piuttosto efficace, considerando il tipo di vettura. Quadrifoglio Verde vuol dire, però, prestazioni, e allora c’è da spostare sulla posizione D (Dynamic) il selettore DNA collocato davanti alla leva del cambio. Così facendo, si alza le soglia d’intervento dell’Esp, lo sterzo diventa un po’ più pesante (ma non troppo) e si attiva il sistema elettronico Q2 (simula la presenza di un differenziale autobloccante frenando la ruota motrice che pattina in accelerazione, trasferendo così la potenza all’altra ruota sullo stesso assale). Allo stesso tempo, entra in funzione anche il sistema “prefill”:  in caso di rilascio brusco del pedale dell’acceleratore, le pastiglie dei freni vengono pre-accostate al disco, per rendere più pronta l’eventuale frenata e ridurre gli spazi d’arresto. A proposito: la Giulietta Quadrifoglio Verde monta un impianto frenante maggiorato prodotto dalla Brembo (riconoscibile dalle pinze rosse e optional anche per le altre Giulietta, a 430 euro): ha un bel mordente e frena la vettura in un fazzoletto.
 
Scatta col launch control
Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde
 
Nella guida, comunque, la modalità D non “trasforma” radicalmente il comportamento della vettura (il lavoro del sistema Q2, in particolare, non è certo paragonabile a quello di un vero autobloccante meccanico offerto da più di una concorrente) e il meglio si ottiene  guidando “puliti”: le prestazioni sono di rilievo, ma questa Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde rimane sempre intuitiva e “facile”, percorrendo con sicurezza la traiettoria impostata. Il meglio di sé il motore lo esprime fra 3500 e 5500 giri, quando la spinta è davvero corposa. Volendo, il 1750 turbo accetta di allungare fino a quasi 6500 giri: si può così godere appieno del rinnovato rombo; l’inedito sistema QV Intake Engine Sound, infatti, riporta nell’abitacolo il rumore d’aspirazione del motore, conferendogli una tonalità personale ma non “sguaiata”. Molte luci e qualche ombra, invece, per il cambio. Vista la velocità di punta ufficiale di 240 km/h, le sei marce sono necessariamente un po’ lunghe. In compenso, il comando di scalata viene accettato senza ritardi (anche attraverso le piccole palette dietro il volante), e non manca neppure la funzione di Launch Control, che permette alla Giulietta di scattare automaticamente al massimo delle sue possibilità: l’Alfa Romeo dichiara appena 6 secondi per passare da 0 a 100 km/h (8 decimi di secondo in meno rispetto alla precedente versione con cambio manuale).
 
Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde
 
PREGI
> Motore. Ha grinta da vendere e, ora, fa sentire anche meglio la sua “voce”.
> Personalità. La vettura non è la solita auto stracarica di spoiler e alettoni: è dichiaratamente sportiva ma senza eccessi.
> Sedili. Offrono il giusto compromesso fra comodità e contenimento in curva.
 
DIFETTI
> Cambio manuale. Non si può avere. Diverse concorrenti consentono di scegliere fra questo tipo di trasmissione e quella robotizzata (o automatica).
> Cruscotto. Lo schermo “sa di vecchio”: è piccolo, monocromatico e si vedono distintamente i pixel.
> Volante. Il diametro “da pullman” e il grande “cuscino” dell’airbag non sono quelli che ci si aspetta di trovare in una sportiva; un po’ duri (e poco pratici) i comandi nelle razze.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1742
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 177 (240*)/5750
Coppia max Nm/giri 340*/2000-4000
Emissione di CO2 grammi/km 162
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (robotizzato) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 435/180/147
Passo cm 263
Peso in ordine di marcia kg 1320
Capacità bagagliaio litri 350/1045
Pneumatici (di serie) 225/40 R18

* in modalità Dynamic. Coppia in Normal: 300 Nm a 1850-n.d. giri

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Ritratto di Ivan92
10 giugno 2014 - 17:42
4
Ha perso l'occasione di diventare veramente più competitiva delle rivali, peccato per loro.. Inoltre dovrebbe essere vietato produrre Hot hatch senza la possibilità del cambio manuale :)
Ritratto di supernapolmen
10 giugno 2014 - 19:00
..sara' proposta come optional il cambio manuale!!!
Ritratto di wesker8719
10 giugno 2014 - 19:01
erri ,non sarà proposto il cambio manuale !!
Ritratto di supernapolmen
10 giugno 2014 - 19:15
..beh almeno e' piu' robusto del DSG offerto cm optional ...lo chiamano:" "la sbriciolona" globalmente
Ritratto di wesker8719
10 giugno 2014 - 19:18
si certo http://www.omniauto.it/magazine/25750/fiat-500l-richiamo-usa-per-18092-vetture ne hanno prodotti 18 mila e li hanno tutti richiamati ,pensa che affidabilità , il DSG a 6 rapporti è perfetto e solo tu puoi confonderlo con il 7 rapporti a secco oggetto dei richiami !!
Ritratto di supernapolmen
10 giugno 2014 - 19:21
...a confronto coi milioni di DSG richiamati?
Ritratto di wesker8719
10 giugno 2014 - 19:26
1,9 milioni su una decina di milioni venduti dall inzio sono un media migliore di 18 mila miseri TCT venduti e subito tutti richiamati e ripeto TUTTI, se vuoi parlare di TCT affidabile stai proprio sbagliando tutto !!
Ritratto di poyel38
31 luglio 2014 - 12:24
La percentuale di gusti al DSG è pari allo 0,26% su un campione di 21.757 Il TCT ha una percentuale dello 0,34% su un campione di 19.018.Tutto questo pubblicato sul numero 9 di Al Volante del settembre 2013 a pag.69 In classifica guasti al cambio il DSG è al 14 posto su 15 Alfa al 10 posto.Quindi......................il TCT ne deve fare di strada per funzionare come il DSG.E consideriamo il fatto che il DSG è in circolazione dal 2004 mentre il TCT fatto tra l'altro copiando un dsg circola dal 2011 di conseguenza vedremo tra qualche anno.Per quanto mi riguarda il mio DSG ha percorso oltre 225.000 km ma fino ad oggi nessun tipo di problema!
Ritratto di alex_rm
16 giugno 2014 - 12:04
Peccato invece di migliorare hanno peggiorato l'unica auto(insieme alla 500 normale)decente del gruppo Fiat. Plancia peggiorata,sedili nuovi scomodi e nessuna novità tecnologica(ad esempio frenata anti tamponamento)che offre la concorrenza. Peccato perché esteriormente e una delle migliori compatte in circolazione e quando noleggi per lavoro la preferisco ad A3 serie 1 e Golf
Ritratto di wesker8719
10 giugno 2014 - 17:51
da questa prova non si capisce cosa ha realmente portato questo nuovo motore tranne il suono di scarico e i consumi ,in compenso il prezzo è veramente da fuori di testa considerando che due cose come lo schermo da 6,5" e i freni maggiorati li devi pagare a parte,cose che dovrebbero essere minimo di serie e a quel prezzo la concorrenza offre nettamente di meglio, esteticamente e internamente poi non ha nulla di diverso rispetto ad una normalissima giulietta base ,praticamente ne hanno venduto 2 prima e ne venderanno mezza ora,
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