PROVATE PER VOI

BMW i3: "Beve" i semafori (e tanta corrente)

Prova pubblicata su alVolante di
giugno 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 36.500
  • Consumo medio rilevato

    * km/l
  • Emissioni di CO2

    - grammi/km
  • Euro

    -
BMW i3
BMW i3 125 kW
L'AUTO IN SINTESI

Costruita in alluminio, plastica e fibra di carbonio, l'elettrica BMW i3 è davvero leggera e, grazie ai 170 CV del suo motore elettrico, scatta come una sportiva. Moderno e raffinato l’abitacolo, discreta l’abitabilità. Le sospensioni rigide non sono il massimo per il comfort, ma rendono la guida davvero dinamica. Peccato che l’autonomia media superi di poco i 100 km, e che la variante Range Extender (con un 650 a benzina che interviene a batterie scariche) sia ancor più cara di quella “normale”.

 

Posizione di guida
5
Average: 5 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
5
Average: 5 (1 vote)
Ripresa
5
Average: 5 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
5
Average: 5 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
2
Average: 2 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
*Autonomia rilevata 118 km (media); Tempo di ricarica 8 ore (3,5 ore da dispositivo rapido, 45 minuti da colonnina pubblica).
 
Ecologica e tecnologica
Più che una vettura di normale produzione sembra una grintosa concept, e la costruzione ultraleggera, che impiega pure la fibra di carbonio, la rende un caso a sé fra le”piccole” elettriche. Davvero agile e vivace non fa mancare il piacere di guida, ma l’autonomia è sufficiente soltanto per l’uso cittadino. Le finiture sono raffinate, ma il prezzo è elevato anche in rapporto alla dotazione. Ancora più cara la variante con motore a benzina “aggiuntivo” che permette di proseguire la marcia a batterie esaurite.
 
BMW i3
 
Se la lunghezza (quattro metri esatti) è quella di molte altre utilitarie, basta un’occhiata per capire che la BMW i3 è una vettura sui generis: la carrozzeria ha forme anticonvenzionali (e davvero aerodinamiche, con un Cx di 0,29), con una bella dose di grinta dovuta al cofano e portellone neri, ai “taglienti” fari totalmente a led (optional) e ai cerchi di 20” (optional al posto di quelli di 19”) che, comunque, calzano gomme di piccola sezione (155/70).
 
D’altronde, qui l’obiettivo primario dei progettisti era ottenere la massima efficienza, che passa anche per la riduzione delle resistenze all’avanzamento: la BMW i3 è, infatti, una vettura elettrica, che si muove senza inquinare e con circa 3 euro di corrente percorre un centinaio di km nel rispetto dell’ambiente. Il tutto, con la vivacità dei 170 CV che il motore bifase scarica (tramite trasmissione a rapporto fisso) sulle ruote posteriori.
 
Il rovescio della medaglia sta nella scarsa autonomia: le batterie al litio (ricaricabili in 8 ore, oppure in tre ore e mezza con il dispositivo “rapido” optional) sono sufficienti per poco più di 100 km a fronte dei 190 dichiarati. Pochi per affrontare quei percorsi extraurbani nei quali, in ogni caso, la BMW i3 si rivela agile e gratificante. Per contro il comfort sullo sconnesso è soltanto discreto.
 
La raffinata costruzione (alluminio, plastica e fibra di carbonio hanno permesso di tenere il peso al di sotto dei 1200 kg), la ricercatezza dell’abitacolo e i sensori di distanza inclusi nella dotazione aiutano a digerire il prezzo elevato della BMW i3, ma si paga a parte anche il “clima” automatico al posto di quello manuale. Ancora più cara la Range Extender, dotata di un 650 a benzina che funge da “ruota di scorta” quando le batterie sono scariche.
VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Raffinati… e riciclati
Esteticamente fuori dagli schemi, l’abitacolo è arioso, ancor più con i rivestimenti chiari – ottenuti anche da materiali riciclati abbinati a fibre vegetali – degli interni iLoft opzionali. Avveniristici gli schermi ad alta definizione del cruscotto e del navigatore (optional), migliorabile la funzionalità della grossa manopola dietro il volante, che permette di avviare l’auto e di selezionare la marcia normale o la retro. I quattro posti omologati non sono scomodi, ma per raggiungere quelli posteriori serve agilità. Piccolo e poco pratico il baule. 
 
BMW i3
 
Plancia e comandi
All’interno della BMW i3, il “panorama” che si offre al guidatore è ancor più avveniristico della carrozzeria: il cruscotto è uno schermo ad alta definizione di 6,7” (mostra velocità, consumo e chilometri percorsi), e al centro della plancia c’è l’altrettanto sottile schermo di 10,2” del navigatore (optional), con mappe 3D delle città principali, che si gestisce da un controller nel tunnel; con ulteriore sovrapprezzo è disponibile la funzione Connect Drive con connessione internet e le informazioni sul traffico (con possibilità di scegliere il percorso che fa consumare meno corrente). Richiede abitudine lo spigoloso comando al volante che supporta il tasto (scomodo) per avviare o spegnere l’auto, e che, ruotato, permette di selezionare le posizioni D (marcia avanti), R (“retro”), N (folle) o P (stazionamento). 
 
Abitabilità
Omologata per quattro persone, la BMW i3 è provvista di poltrone davanti piuttosto accoglienti, ancorché sottili per ridurre il peso e per lasciare agio ai due occupanti del divano (a meno che siano regolate troppo in basso, nel qual caso rubano spazio ai piedi). Peccato che le corte porte posteriori contromarcia, il cui sblocco è subordinato all’apertura di quelle davanti, non agevolino l’accesso al divano. È ben fatto, ma non ampio, il cassetto anteriore illuminato e con finitura interna antirumore, mentre sono solo sufficienti i restanti portaoggetti. D’effetto gli interni iLoft opzionali, che includono tessuti e rivestimenti dalle tinte chiare, ottenuti sia da materiali plastici di riciclo sia vegetali (come i pannelli in fibra di ibisco).
 
Bagagliaio
L’imboccatura è ampia e i rivestimenti interni ben curati, provvisti di elastici fermacarico (un po’ corti) se si acquista il pacchetto Comfort. Di buono c’è pure la forma regolare del vano, che resta libero da gradini anche quando si reclina lo schienale (suddiviso 50:50) per ampliare la capacità a 1100 litri. Ma con i quattro posti in uso il volume disponibile è modesto e la sfruttabilità risente negativamente della limitata altezza utile (il gruppo elettrico è sotto il piano di carico): d’altra parte, nei 260 litri di capacità dichiarata è incluso anche il “bauletto” anteriore, realizzato in plastica abbastanza leggera e sufficiente per ospitare il cavo di ricarica e poco altro.
COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Ama la città e le curve, soffre l’autostrada
Maneggevole e scattante, la i3 volta in poco spazio e assicura una guida divertente sia nel traffico, sia nei percorsi extraurbani. Per evitare che il freno motore risulti fastidioso, però, ci si deve abituare a rilasciare l’acceleratore con dolcezza. Va, inoltre, considerato che, “dandoci dentro”, come anche ad andatura autostradale, l’autonomia può addirittura dimezzarsi rispetto ai 130-140 km ottenibili senza troppo sfruttare tutta la cavalleria.
 
BMW i3
 
In città
Sotto il profilo dell’autonomia, la città rappresenta un buon terreno per la BMW i3: data la frequenza con cui si frena o si rilascia l’acceleratore il sistema di rigenerazione “lavora” parecchio (e occorre fare l’abitudine al notevole effetto freno-motore), col risultato che nella nostra prova le batterie si sono scaricate dopo 134 km. Piacevole la guida: l’auto accelera con brio e in silenzio, ed è agilissima (anche nelle manovre di parcheggio, dato che “volta” in pochissimo spazio). Cerchi grandi, gomme ribassate e sospensioni rigide, tuttavia, non sono l’ideale quando si incontrano buche e rotaie, o si passa sul pavé.
 
Fuori città
Lo sterzo è preciso e diretto, e ogni “affondata” di acceleratore è prontamente seguita da una spinta esuberante (e i 7,5 secondi rilevati nello “0-100” lo testimoniano). La BMW i3 è, inoltre, rapida nei cambi di traiettoria e capace di una buona aderenza (con l’Esp pronto a intervenire se si esagera, smorzando anche possibili sbandate delle ruote posteriori, quelle motrici). Da un bilanciere fra i sedili si possono selezionare tre modalità che vanno dalla Comfort alla Eco Pro+, quest’ultima votata alla massima autonomia. Parecchio, comunque, dipende dallo stile di guida: dai 144 km da noi rilevati, “dandoci dentro” è facile scendere a un centinaio. In ogni caso ci si deve abituare a rilasciare l’acceleratore con dolcezza, altrimenti il freno-motore può risultare addirittura brusco. 
 
In autostrada
Con una massima punta velocistica effettiva di 148,2 km/h, con la BMW i3 i 130 km/h possono essere mantenuti senza fatica (e anche per raggiungerli si impiega poco tempo). Tuttavia procedendo a tale andatura ci si trova con le batterie a secco in appena mezz’ora: abbiamo rilevato un’autonomia di appena 76 km. Per aumentare il raggio d’azione non resta che limitare la velocità attorno ai 100 km/h o anche meno, il che avvantaggia pure il comfort acustico dato che si riducono i fruscii aerodinamici (altrimenti sensibili). Va anche tenuto presente che la i3 è sensibile ai vortici che si incontrano superando i camion, situazione in cui qualche correzione con lo sterzo è necessaria.
QUANTO È SICURA
4
Average: 4 (1 vote)
Se paghi, di notte vedi coi led
Sottoposta ai crash test Euro NCAP con le recenti procedure in vigore dal 2013, la BMW i3 è stata “promossa” con quattro stelle su cinque. La dotazione di serie comprende l’Esp, sei airbag e il cruise control. Con sovrapprezzo, al posto dei fari di serie si possono avere quelli a led, mentre i fendinebbia non sono previsti.
 
BMW i3
 
Assieme all’Esp, l’equipaggiamento standard della BMW i3 include sei airbag: agli elementi frontali (con possibilità di disattivare quello del passeggero) e laterali anteriori si aggiungono i due a tendina, che proteggono anche la testa degli occupanti del divano. È, inoltre, di serie il regolatore di velocità, mentre non sono previsti i fendinebbia e nemmeno i fari allo xeno: al posto di questi ultimi, con sovrapprezzo si possono avere quelli completamente a led (più efficienti a parità di impegno energetico); disponibili, inoltre, alcuni dispositivi di ultima generazione, raccolti nel pacchetto Driving Assistant plus.
La BMW i3 è stata esaminata dall’Euro NCAP nel 2013, dunque con procedure inasprite rispetto a quelle in vigore in precedenza. Alla buona valutazione globale (quattro stelle su cinque) hanno contribuito risultati parziali superiori alla media per quanto riguarda la tutela degli occupanti, dei bambini trasportati su seggiolini dedicati e dei pedoni (rispettivamente 86, 81 e 57 punti percentuali), ma ha inciso negativamente il non eccelso punteggio assegnato ai sistemi di sicurezza standard (55%).
NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
Scelta di cuore più che di testa
Al di là di motivazioni ecologiche e della soddisfazione di muoversi a basso costo, la i3 può attrarre per la sua unicità: nessuna fra le rivali (poche, per la verità) la eguaglia in fatto di raffinatezza, stile e piacere di guida. E nessuna offre il Range Extender (costoso, come lo sono gli altri optional), un motore a combustione interna di riserva che consente di mitigare il principale difetto che accomuna le elettriche, vale a dire la scarsa autonomia. Ma appesantisce ulteriormente il prezzo.
 
BMW i3
 
Raffinata nella linea, nelle tecnologie costruttive e nelle finiture, la BMW i3 non è il massimo per muoversi in quattro e coi bagagli al seguito. Ma fra le elettriche – vetture che si scelgono in virtù dell’inesistente impatto ambientale e dei costi di gestione contenuti – ha i numeri per apparire quasi unica, anche in fatto di piacere di guida (e pazienza se è rigida sullo sconnesso e un po’ sensibile alle scie dei mezzi pesanti). Chiaro che l’ostacolo rimane il prezzo, che comprende la garanzia estesa a 8 anni (o 100.000 km) per gli accumulatori, ma è destinato a lievitare se si cede alla tentazione del pacchetto Comfort con “clima” automatico (che, invero, ha i tasti un po’ piccoli), del navigatore o degli interni personalizzati (anche in pelle). Per non dire del kit che riduce di oltre la metà il tempo di rigenerazione delle batterie (ma richiede un impianto da almeno 7,36 kW). Ponendo mano al portafogli si può anche mitigare l’altro vero neo della i3 (condiviso dalle rivali, sinora poche e con meno pretese), cioè la scarsa autonomia: il rimedio si chiama Range Extender e ha le forme di un bicilindrico 650 omologato Euro 6 fornito dalla taiwanese Kymco; derivato da quello impiegato nel maxiscooter BMW C 650 ma meno potente (34 CV), aziona un generatore per alimentare il motore elettrico; interviene soltanto quando la carica residua delle batterie scende intorno al 10%, e promette ulteriori 110 km di marcia grazie a un serbatoio di benzina di 9,5 litri. I 120 kg aggiuntivi dovuti al complesso, però, peggiorano l’accelerazione (“0-100” dichiarato in 7,9 secondi invece di 7,2).
PERCHÉ SÌ
Interni
Alla grande attenzione nella scelta dei materiali e nella cura degli assemblaggi, si aggiunge una spiccata personalità: il design è anticonvenzionale, ma privo di orpelli e, dunque, davvero elegante. 
 
Maneggevolezza 
Le dimensioni compatte aiutano a sgusciare nel traffico, e la buona visuale garantita dalle ampie superfici vetrate aiuta non poco. Omogeneo e diretto lo sterzo, che assicura pure un contenuto raggio di svolta.
 
Rispetto ambientale
Oltre a non emettere sostanze nocive per l’ambiente – caratteristica comune a tutte le vetture elettriche – la i3 è costruita facendo ampio ricorso a materiali di origine naturale oppure riciclati.
 
Scatto
La risposta alla pressione sul pedale dell’acceleratore è tanto pronta quanto vigorosa, e assicura accelerazioni fulminee sin dai primi metri. Merito, anche, del favorevole rapporto peso/potenza di questa tedesca.
 
Sterzo
In città il servocomando assicura la necessaria leggerezza e permette di effettuare un’inversione a U in appena 9,6 metri, e quando l’andatura cresce si rivela solido, preciso e piacevolmente pronto.
PERCHÉ NO
Accessibilità posteriore
Raggiungere il divano è molto meno comodo che nelle normali vetture a cinque porte di dimensioni paragonabili: per entrare e uscire dai due piccoli sportelli posteriori “contromarcia” si dev’essere agili.
 
Autonomia
Lo scarso raggio d’azione è il principale limite di questa vettura: può essere sufficiente per chi si muove in città o per brevi tragitti sulle statali, ma non certo in vista di un viaggio in autostrada.
 
Bagagliaio
Anche se ben rifinito e di forma regolare, il vano è penalizzato dalla meccanica sottostante e, di conseguenza, poco sfruttabile in altezza. E i 260 litri di capacità dichiarata includono il mini-scomparto anteriore.
 
Comfort sulle buche
I cerchi di diametro elevato, la ridotta altezza della spalla delle gomme e la solida taratura delle sospensioni favoriscono la maneggevolezza, ma sui fondi sconnessi “si balla” parecchio.
 
Sensibilità al vento
Le forti raffiche di vento laterali, come anche i vortici che colpiscono le fiancate della carrozzeria quando si sorpassa un tir ad andatura elevata, disturbano la stabilità e costringono ad apportare correzioni con lo sterzo.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 elettrico trifase
Potenza massima kW (CV)/giri 125 (170)/4800
Coppia max Nm/giri 250/0-4800
Tipo batteria ioni di litio
Tensione - capacità 360 V - 18,8 kWh
Tempo max di ricaric 8 ore (a 220 V)
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 400/178/160
Passo cm 257
Peso in ordine di marcia kg 1195
Capacità bagagliaio litri 260/1100
Pneumatici (di serie) 155/70 R19

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
    148,2 km/h 150 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-50 km/h 3,1    
0-100 metri 7,5   7,2
0-400 metri 15,8 139,1 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
400 metri da 40 km/h 13,7 139,1 km/h non dichiarata
da 20 a 50 km/h 1,9    
da 50 a 100 km/h 4,3   non dichiarata
       
AUTONOMIA   Rilevato Dichiarato
In città   134 km  
Su percorso misto   118 km 190 km
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 50 km/h   9,6 metri non dichiarata
da 100 km/h   37,5 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   9,6 metri 9,9

 

 

BMW i3
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Ritratto di piccoloanto
15 ottobre 2014 - 16:23
sono daccordo sull fatto di inquinare meno possibile ma spendere 36000 euro per poi fare poki km di autonomia non ha senso a quel punto si cerca altro ma la vettura e stretta avrei capito con un motore e un serbatoio piu grande come la concorenza offre invece devi stare attento pure sul bicilindrico all meno sulle seat skoda e wv e di 10 litri di benzina qui avvia solo per caricare le batterie e basta ma chi la vista? quale il vostra punto di opininone ?
Ritratto di ilpongo
15 ottobre 2014 - 16:27
5
Sono a favore dell'auto ad impatto ambientale zero o giù di li, ma l'offerta di questa BMW mi pare carente oltre che nel prezzo, dovuto al fatto di essere agli inizi..., anche nell'autonomia e nel tempo di ricarica. Senza contare che con quel peso e quell'impatto aerodinamico.. a Trieste la bora se la porterebbe via
Ritratto di MatteFonta92
15 ottobre 2014 - 17:09
3
Quando si esprime il concetto di "auto del futuro", la BMW i3 è sicuramente una di quelle vetture che più si avvicinano a tale definizione. Salendoci sopra sembra di aver fatto di colpo un salto in avanti di 20 o 30 anni... peccato però che rimanga un'auto "da vetrina": infatti non è molto pratica, sia per la curiosa (ed evitabile) apertura delle portiere posteriori che per la scarsa autonomia, difetto comune a tutte le elettriche. E poi c'è il prezzo, davvero proibitivo, ma tutto sommato c'era da aspettarselo, dato che stiamo parlando di una BMW, e per di più elettrica. In sostanza, per chi può permettersela, non è nient'altro che un bel giocattolone da usare quando si fa qualche commissione in città... anche perché non è consigliabile allontanarsi troppo da casa con quest'auto.
Ritratto di anarchico
15 ottobre 2014 - 17:10
L'autonomia è scarsa, l'aspetto orribile (sembra un pugile preso a botte), il prezzo eccessivo come tutte le elettriche. Spero solo che tutte queste "prove" portino a qualcosa di più utile per tutti.
Ritratto di onlyroma
15 ottobre 2014 - 18:01
Ma scusate,stavolta in Bmw non hanno capito nulla. Questa vettura è carina e molto interessante,ma veramente inconcepibile per molte scelte. A cosa mi servono tutti questi cavalli per un auto pensata x la città? Non credo che con quelle autonomie i tecnici Bmw pensino che qualcuno la compri x andarci in vacanza. Quindi la sua destinazione è la città,quindi era giusto meno potenza,più autonomia e un assetto adeguato al tipo di strade che dovrà percorrere. In fine il prezzo,è altissimo,ma le nuove tecnologie e i materiali costruttivi e le misere vendite che avrà,giustificano in parte il suo valore. Per me sarà un FLOP,ma potrei sbagliarmi,in giro cè moltissima gente che acquista auto 4x4 e non è mai uscito dal tragitto scuola-casa vivendo a Roma,quindi qualche pollo si trova sempre.
Ritratto di luca6919
6 maggio 2015 - 13:33
significa che BMW ha capito anche troppo bene quello che doveva fare. Significa che la clientela c'è e spende, magari non tanto per la fruibilità, ma soprattutto per l'estetica e per il marchio. L'unico appunto che mi sento di dire è che sarebbe stata perfetta se con il range extender il serbatoio della benzina fosse stato di almeno un 20-25 litri. In questo modo con una trentina di euro copriresti l'autonomia di qualsiasi altra auto e sarebbe stato il giusto compromesso per giustificarne l'acquisto. Di strada comunque ne va fatta ancora molta, magari con l'adozione di un tetto con i pannelli solari per aumentarne l'autonomia. Brava BMW.
Ritratto di lucios
15 ottobre 2014 - 18:13
3
.....è orribile! Cmq resta sempre il solito problema, e cioè l'autonomia! Di concetto è ottima ma è inutile, per ora, per quel che costa!
Ritratto di Mattia Bertero
15 ottobre 2014 - 18:18
2
Questa BMW è ben fatta con una linea che non passa inosservata. Ottimi lo spunto e la grinta del motore elettrico, così come la guida che risulta molto piacevole. Ma c'è un problema: costa troppo ed è elettrica. In altri termini: è inutile. Autonomia scarsa limitano fortemente l'uso di questa i3 e scusatemi ma non spenderei mai 36000 euro per girare solo in città!! Va bene inquinare poco che va molto di moda al giorno d'oggi dopo aver inquinato il pianeta per decenni e decenni senza riguardi (io sono un ambientalista per intenderci, d'accordo le auto elettriche ma ci pensiamo solo ora???). Solo per qualche ricco ecologista che gira in città e per farsi vedere un po' in giro con un mezzo particolare.
Ritratto di GianJonasAlexanderSverige
15 ottobre 2014 - 21:03
4
Bella l'idea di fare una macchina così (anche se di linea non mi piace), ma BMW secondo me tra questa e la Serie 2 AT sta avendo una crisi d'identità.
Ritratto di supernapolmen
15 ottobre 2014 - 21:22
..la 500e va' di piu!!! ma che pagliacciata....
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