PROVATE PER VOI

Renault Clio: va forte e si fa notare

Prova pubblicata su alVolante di
luglio 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 23.500
  • Consumo medio rilevato

    12,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    144 grammi/km
  • Euro

    5
Renault Clio
Renault Clio 1.6 200 CV RS EDC
L'AUTO IN SINTESI

Questa Renault Clio RS cela sotto il cofano un 1.6 turbo a benzina di gran carattere: grazie ai suoi 200 CV e al cambio robotizzato con palette al volante fa sentire subito piloti, anche se per portarla al limite serve esperienza. L’abitacolo è accogliente per quattro adulti, tuttavia qualche finitura è da migliorare e l’isolamento acustico non è ottimale. Fra alti e bassi la dotazione, che include il sistema multimediale R-Link con navigatore, ma né il “clima” automatico (c’è quello manuale) né gli airbag posteriori per la testa.

 

Posizione di guida
3
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Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
5
Average: 5 (1 vote)
Cambio
5
Average: 5 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Punta a emozionare
Nonostante la caratterizzazione sportiva la Renault Clio RS non rinuncia alle porte posteriori, ma conta su un vigoroso 1.6 turbo da 200 CV provvisto di cambio robotizzato a sei marce con palette al volante: la spinta non manca e nemmeno le emozioni alla guida, ancor più selezionando le modalità Sport e Race. La dotazione di serie comprende il sistema multimediale R-Link con navigatore, ma il “clima” è manuale e non sono previsti gli airbag a tendina per riparare la testa dei passeggeri del divano.
 
 
Senza rinunciare alla praticità delle cinque porte (ma quelle posteriori hanno le maniglie ben mimetizzate), con questa “cattivissima” versione 1.6 Turbo, la Renault Clio RS si dà allo sport e lo fa, come suggerisce la denominazione, con un motore a benzina sovralimentato capace di ben 200 CV; di serie il cambio robotizzato a doppia frizione, provvisto di palette al volante che permettono di inserire i sei rapporti in modalità sequenziale.
 
Premendo un tasto fra i sedili si possono impostare le modalità Sport (che aumenta la prontezza di risposta all’acceleratore, rende l’Esp meno invasivo e la tonalità di scarico più “libera) e l’ancor più specialistica Race, che disinserisce i controlli elettronici: in quest’ultimo caso per sfruttare a fondo le notevoli qualità del telaio serve esperienza perché, nonostante l’aderenza a tutta prova garantita dalle generose gomme 205/45 R 17, le reazioni del retrotreno possono diventare brusche.
 
Personalizzati da finiture rosse, i sedili della Renault Clio RS non sono molto avvolgenti per una sportiva; inoltre, la qualità delle plastiche della plancia e dei pannelli delle porte lascia a desiderare come nelle versioni meno costose. Rialza il tono l’ampio schermo del sistema multimediale R-Link (di serie), che integra radio e navigatore, oltre a funzioni peculiari: per esempio la telemetria in circuito o l’R-Sound Effect (sfruttando l’impianto audio, fa “suonare” il motore come quello di un’auto da corsa).
 
Questa aggressiva francesina non è regalata: vero che alcuni contenuti tecnici (come per esempio il cambio robotizzato) sono esclusivi, ma il “clima” automatico si paga a parte (di serie c’è quello manuale), offerto in pacchetto assieme ai sensori di parcheggio e alla retrocamera. Inoltre, la dotazione di sicurezza prevede gli airbag per la testa soltanto per i posti davanti (sono integrati in quelli laterali), mentre dietro non sono disponibili nemmeno a pagamento.
VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
D’effetto, ma le plastiche…
Pur impreziosito dalla consolle in nero lucido che supporta il generoso schermo del sistema R-Link, e da elementi qualificanti quali i paddle al volante per inserire le marce “stile Formula 1”, l’abitacolo scivola su alcune finiture. Valida, comunque, la disposizione dei comandi, come pure soddisfa l’abitabilità: davanti lo spazio non manca e dietro due adulti sono accolti adeguatamente. Buona la capacità del baule, ma l’accesso è condizionato dal notevole dislivello fra soglia e piano di carico.
 
 
Plancia e comandi
Come nelle altre Clio, le plastiche della plancia e dei pannelli delle porte appaiono un po’ sottotono, ma a risollevare le sorti ci sono particolari distintivi: per esempio i lunghi paddle che agevolano l’uso sequenziale del cambio robotizzato (altrimenti possibile anche usando la leva nel tunnel), la pedaliera in alluminio oppure il sistema multimediale R-Link (di serie) al centro della vistosa consolle rifinita in nero lucido che ospita anche i comandi del “clima”. Anche il cruscotto della Renault Clio RS è quello, esteticamente gradevole ma privo di termometro del refrigerante, delle altre versioni, con la differenza che sotto il tachimetro digitale appare un’indicazione quando sono attive le modalità Sport e Race (inseribili con un tasto fra i sedili). 
 
Abitabilità
Provviste di regolazione continua dell’inclinazione dello schienale (tramite una rotella), le poltrone davanti sono accoglienti anche se nella guida “impegnata” risultano poco contenitive. Essendo provvista di porte posteriori questa sportivetta fa accedere facilmente anche al divano che, comunque, è decisamente più comodo per due passeggeri che per tre (anche perché lo spazio per i piedi non abbonda). Peccato che i vani portaoggetti siano piccoli, incluso il cassetto di fronte a chi occupa il sedile anteriore destro che, oltretutto, è realizzato con plastiche sottili e presenta qualche sbavatura di troppo.
 
Bagagliaio
L’aspetto dei rivestimenti, dei ganci fermacarico e della cappelliera è un po’ dimesso, ma la generosa distanza fra pavimento e cappelliera (55 cm) aiuta a sfruttare a dovere i 300 litri che si hanno a disposizione. Tuttavia, nonostante l’imboccatura che si allarga nella parte bassa, caricare le valigie pesanti nella Renault Clio RS è difficoltoso perché la soglia è di ben 20 cm più alta del pavimento; inoltre, un gradino della medesima entità si forma reclinando il divano (nel qual caso il volume raggiunge i 1146 litri).
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Molto gusto e poco comfort
Nel traffico le dimensioni compatte aiutano, ma le sospensioni si rivelano rigide sul pavé dei centri storici: sono tarate per dare il meglio fra le curve. E infatti è proprio nei percorsi guidati che la Clio RS è nel suo habitat ideale, in particolare se si preme il tasto Sport che aumenta la reattività di acceleratore e cambio, e innalza la soglia d’intervento dell’Esp. Gratificante anche il rombo del motore che, però, si rivela fastidioso nei lunghi trasferimenti autostradali.
 
 
In città
Meglio evitare la modalità Sport, soprattutto se l’auto è equipaggiata con le sospensioni irrigidite del pacchetto RS (optional): il comfort sullo sconnesso – che non è fra i punti di forza della Renault Clio RS – peggiorerebbe ulteriormente; inoltre, il regime minimo del motore si innalzerebbe da 750 a 1000 giri incidendo negativamente su rumorosità e consumi. Per il resto, però, non c’è troppo dal lamentarsi, perché anche se l’erogazione ai bassi regimi è un po’ brusca, nel traffico il cambio robotizzato facilita la vita (non c’è il pedale della frizione). Inoltre, le dimensioni compatte aiutano, sebbene i sensori di distanza (nel pacchetto Premium Camera) siano un’aggiunta opportuna.
 
Fuori città
Nelle strade libere e ricche di curve la Renault Clio RS è nel suo ambiente ideale, soprattutto se si preme il tasto Sport che rende più pronta la risposta di cambio e acceleratore, e fa sì che l’Esp conceda un maggior grado di liberà alla vettura permettendo qualche accenno di sovrasterzo quando si rilascia l’acceleratore (ma sempre restando “vigile” in caso di bisogno). Dallo sterzo ci saremmo attesi più prontezza e precisione, mentre richiedono buone capacità di controllo i serpeggiamenti che si verificano nelle frenate più violente, peraltro bene assecondate dal potente e modulabile impianto a quattro dischi. Accettabile il consumo: abbiamo sfiorato i 15 km/l.
 
In autostrada
Complici il vigore che il 1.6 turbo esprime sin dai medi regimi e la rapidità con cui il cambio robotizzato scala le marce, in autostrada la Renault Clio RS garantisce riprese brillanti in qualsiasi condizione. Tuttavia il rombo del motore – che nelle altre condizioni di marcia è a dir poco esaltante – alla lunga diviene un fastidioso sottofondo del viaggio, e questo nonostante la sesta marcia abbastanza distesa (3100 giri a 130 km/h); inoltre, sulle giunzioni dell’asfalto non manca qualche contraccolpo che le sospensioni (come pure le larghe e ribassate gomme 205/45 R 17) non riescono a smorzare.
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
Tutto ok… solo davanti
Premiata dall’Euro NCAP con il punteggio massimo di cinque stelle e giudizi parziali nettamente superiori alla media, la Clio RS vanta una dotazione che in questa versione sportiva include pure l’Esp con intervento graduabile o disinseribile del tutto per l’impiego in pista. Apprezzabile la presenza del cruise control con funzione di limitatore, mentre stranamente non sono previsti né i fendinebbia né gli airbag per la testa dedicati ai passeggeri posteriori.
 
 
Oltre al dispositivo antiarretramento in salita, l’Esp della Renault Clio RS integra il differenziale elettronico e consente la graduazione della soglia di intervento: selezionando la modalità Sport il sistema lascia un maggior grado di libertà alla vettura aumentando il piacere e l’efficacia (almeno per i “piloti” esperti) della guida; inoltre, premendo due volte il pulsante fra i sedili, si passa alla modalità Race che lo esclude del tutto (pratica da attuare soltanto in circuito). In fatto di airbag, tuttavia, è peggio equipaggiata della maggior parte delle rivali, dato che ai due “cuscini” frontali si accompagnano soltanto quelli laterali che integrano quelli anteriori per la testa: è una soluzione più semplice ed economica rispetto agli elementi a tendina veri e propri ma, a differenza di questi, non offre protezione agli occupanti del divano. In compenso, le cinture di sicurezza prevedono i limitatori di carico non soltanto davanti (in aggiunta ai pretensionatori) ma anche dietro. Infine, fanno parte dell’equipaggiamento standard il regolatore/limitatore di velocità e le luci diurne a led, mentre stranamente – a differenza che in altre versioni – non sono previsti i fendinebbia. Comunque confortanti i risultati dei crash test Euro NCAP, nei quali la francesina ha ottenuto cinque stelle supportate da risultati di alto profilo negli ambiti specifici: 89% per la protezione dei passeggeri adulti, 88% per i bambini trasportati su seggiolini Isofix, 66% in merito alla salvaguardia dei pedoni e ben 99 punti percentuali per quanto riguarda l’efficacia dei sistemi di assistenza alla sicurezza.
NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
Il prezzo del piacere
Come le altre Clio, è comoda per quattro, provvista di un discreto baule e a suo agio anche in città. Per tutto il resto è una sportiva, potente e veloce ma anche poco confortevole nei lunghi viaggi: la si sceglie per le prestazioni e per il piacere di guida, consapevoli di doverla trattare “con i guanti di velluto” quando la si porta al limite. A giustificare il prezzo ci sono i notevoli contenuti tecnici e il sistema multimediale R-Link, ma resta l’amaro in bocca per le finiture sottotono e per qualche spesa extra da mettere in conto.
 
 
La vistosa Renault Clio RS è adatta ai puristi che vogliono una “piccola” con prestazioni elevate e un carattere ben definito, anzi, a tratti spigoloso: nella guida al limite va gestita con esperienza e precisione, e se si esclude l’Esp addirittura “in punta di forchetta”. Proprio come le auto da corsa. E poco conta se ha quattro porte e un discreto bagagliaio che le permettono di non offrire nulla di meno – in termini di spazio e praticità – rispetto alle Clio meno potenti e “specialistiche”: qui il comfort è sacrificato sull’altare delle emozioni e del piacere di guida, il che significa che il rumore del grintoso quadricilindrico sovralimentato giunge nell’abitacolo senza troppi filtri, e lo stesso avviene per le sollecitazioni trasmesse dal fondo stradale e quasi fedelmente “replicate” dalle rigide sospensioni sulla schiena dei passeggeri. Anche la dotazione è piuttosto scarna, considerato che chi vuole il “clima” automatico al posto di quello manuale deve pagarlo a parte; inoltre, le finiture dell’abitacolo – con buona pace dei numerosi dettagli racing – sono al di sotto delle attese. In compenso ci sono il sistema R-Link che unisce le funzioni utili (come il navigatore) a quelle “dilettevoli” (come il sintetizzatore che genera vari tipi di “rombo da corsa” in sincronia con i parametri di guida), e il cambio robotizzato che contribuisce a giustificare un prezzo alquanto impegnativo.
PERCHÉ SÌ
Cambio
Il robotizzato a doppia frizione (di serie) assicura passaggi di marcia davvero veloci, soprattutto nelle modalità Sport e Race; inoltre, impiegandolo come sequenziale si può far conto su paddle al volante lunghi e ben fatti.
 
R-Link
Nella dotazione di serie è incluso anche il sistema multimediale R-Link, che integra non soltanto la radio e il navigatore, ma anche applicazioni specifiche per una vettura sportiva, come la telemetria in circuito.
 
Rombo
All’erogazione un po’ ruvida ai regimi inferiori quanto vigorosa agli alti si accompagna un sound profondo e “cattivo” (soprattutto quando sono attivate le modalità di guida più sportive): una vera musica per le orecchie degli appassionati. 
 
Ripresa
Il motore è potente e generoso di coppia sin dai regimi intermedi, ma più che a queste caratteristiche gli ottimi tempi che questa Clio ha spuntato in ripresa sono da attribuire al cambio robotizzato, che scala rapidamente le marce quando si accelera a fondo.
PERCHÉ NO
Climatizzatore
Nonostante questa sportivetta si faccia pagare cara, di serie offre il “clima” manuale: per avere quello automatico (monozona) si deve sborsare il sovrapprezzo richiesto per il pacchetto Premium Camera.
 
Finiture
Non c’è differenza con le altre Clio, e così anche in questa versione “pompata” ritroviamo plastiche piuttosto economiche sia nell’abitacolo (per quanto riguarda la plancia e i pannelli delle porte), sia nel baule.
 
Stabilità in frenata
Nelle staccate decise, il trasferimento di carico verso l’avantreno procura un alleggerimento delle ruote posteriori e di conseguenza qualche serpeggiamento. Che va corretto agendo con delicatezza (ed esperienza) sullo sterzo.
 
Visibilità
La particolare forma dei montanti posteriori e la ridotta estensione del lunotto rendono le manovre in retromarcia alquanto critiche: conviene aggiungere i sensori di distanza (venduti in un pacchetto che comprende, fra l’altro, la telecamera).
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1618
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 147 (200)/6000
Coppia max Nm/giri 240/1750
Emissione di CO2 grammi/km 144
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (aut. doppia frizione) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 409/173/143
Passo cm 259
Peso in ordine di marcia kg 1204
Capacità bagagliaio litri 300/1146
Pneumatici (di serie) 205/40 R18

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 5400 giri   226,7 km/h 230 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 6,8   6,7 secondi
0-400 metri 15,0 152,8 km/h 14,6 secondi
0-1000 metri 27,3 192,1 km/h 27,1 secondi
       
RIPRESA in DRIVE S Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 25,5 192,7 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 24,5 193,8 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 1,9    
da 80 a 120 km/h 4,5   4,5
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   10,4 km/litro 12,3 km/litro
Fuori città   14,9 km/litro 19,6 km/litro
In autostrada   11,8 km/litro non dichiarato
Medio   12,5 km/litro 15,9 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   35,8 metri non dichiarata
da 130 km/h   61,3 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,9 metri 10,9

 

 

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Renault Clio 1.6 200 CV RS EDC
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Ritratto di MatteFonta92
13 ottobre 2013 - 18:35
3
L'estetica troppo "pesante" (tamarra), le plastiche dell'abitacolo di scarsa qualità, l'assenza di un cambio manuale e una scarsa stabilità sono i difetti principali che mi portano irrimediabilmente a "bocciare" quest'auto. Volendo, presi uno per uno, non sono niente di così grave (esclusa l'instabilità in frenata, che per me è davvero inaccettabile in auto così potenti), ma messi tutti insieme formano un cocktail micidiale. La vecchia generazione della Clio RS era mille volte meglio, forse il suo unico difetto era quello di avere una linea poco entusiasmante.
Ritratto di Subaru_Impreza
13 ottobre 2013 - 19:31
Ma per una sportivetta non è un po' ridicolo il battistrada da 205 ???
Ritratto di Flavio Pancione
14 ottobre 2013 - 00:07
7
è un po più agile e reattiva specie se ha la spalla bassa.. ma certamente si perde precisione in curva. Insomma sulla mia macchina quando passo dalle termiche più strette alle estive più larghe noto queste differenze..
Ritratto di Subaru_Impreza
14 ottobre 2013 - 15:05
Secondo me i pregi del battistrada "sottile" si fermano ai consumi un pelo più contenuti e alla durata delle gomme un po' maggiore ... battistrada largo significa più attrito, più grip, nella prova lamentano una scarsa stabilità in frenata che a mio giudizio può in parte imputarsi proprio nel battistrada non troppo abbondante. In una curva presa al limite già 2 centimetri di battistrada di differenza li senti, la mia nasce come auto "normale" e ha delle 225, questa piccoletta pepata si ferma a 205 ... certo anche auto più sportive come la GT86 si fermano a 215, ma in questo caso si è voluta prediligere la maneggevolezza e contenere i costi di gestione. Personalmente preferisco il battistrada più largo possibile, anche perchè secondo me una Clio è già abbastanza agile di suo, piuttosto vanno compensati il telaio non proprio corsaiolo e la larghezza non eccessiva per migliorare appunto la stabilità.
Ritratto di PariTheBest93
13 ottobre 2013 - 20:35
3
Che dire una rivoluzione, della vecchia rs riprende solo il nome: la precedente RS era una "spacca schiena" la nuova non meritava la sigla rally sport ma una cosa tipo gts (gran turismo sport) e magari affiancarla ad una dura e pura RS (inoltre alla renault vogliono far tornare il nome GORDINI per i modelli più sportivi). Quanto all'estetica la cattiveria della carrozzeria si sposa meglio con il "pepe" di questa versione ma alcuni dettagli lasciano a desiderare come per esempio le fascie laterali non ben integrate, aggressivo invece il posteriore
Ritratto di PowerRS
1 novembre 2013 - 13:26
4
Nelle Renault la sigla RS sta per Renault Sport !!
Ritratto di PariTheBest93
2 novembre 2013 - 19:26
3
Ahahah si è vero scusa, ma in generale significa Rally Sport ed io ho pensato a quello...
Ritratto di simopente
13 ottobre 2013 - 21:05
3
non mi sembrano tra i più sportivi, così come il tessuto potevano farli più sagomati e fare un misto tessuto e alcantara...visto il prezzo...il cruscotto con quel pezzo nero centrale non mi sembra un gran che...bello il posteriore...e basta.
Ritratto di Domenico79
14 ottobre 2013 - 11:42
1
CMQ la 147 e una gta....la clio rs pecca molto di finiture ed accessori,continuo a preferire la 208 GTi.
Ritratto di fastidio
14 ottobre 2013 - 13:24
3
personalmente esteticamente la trovo gia vecchia..
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