Utilitaria al pepe
La linea riprende quella delle versioni “normali”, ma appendici aerodinamiche e dettagli specifici – come il doppio terminale di scarico – ne rivelano l’anima sportiva. Accogliente per quattro adulti ma scarsamente dotata in fatto di bagagliaio, è un’utilitaria pensata per il piacere di guida: lo sterzo è preciso, i freni potenti e della ricca dotazione di serie fanno parte pure i cerchi di 17 pollici. All’altezza delle attese le prestazioni del raffinato 1.6 da 136 CV che, oltretutto, si accontenta di poca benzina.

La linea contraddistinta da fiancate alte e finestrini schiacciati è quella che caratterizza la Swift fin dal 2005, ma ad aggiungere un tocco di grinta ci sono lo spoiler nello scudo anteriore, le minigonne, il corto alettone sopra al lunotto, i due terminali di scarico e i finestrini posteriori scuri che fanno pendant con i montanti centrali e anteriori di colore nero. Specifiche di questa versione “cattiva” dell’utilitaria Suzuki sono, infine, la mascherina a nido d’ape e i “baffetti” attorno ai fendinebbia.
Lunga meno di 4 metri e proposta con carrozzeria a tre porte, offre un valido compromesso fra ingombri esterni e abitabilità: i quattro posti omologati sono “veri” e una coppia di adulti viaggia comoda anche dietro; il baule, per contro, è sacrificato. Soddisfacenti pure la qualità costruttiva e la praticità (molti i vani portaoggetti), tuttavia il sistema che fa avanzare il sedile di guida per consentire l’accesso al divano è complicato.
Il raffinato quattro cilindri 1.6 a benzina è provvisto di condotti di aspirazione a geometria variabile e, sempre dal lato delle valvole di aspirazione, di variatore di fase. Capace di 136 CV, si fa apprezzare per l’erogazione fluida e per il notevole vigore che esprime sin dai bassi regimi, oltre che per i consumi contenuti in rapporto alle prestazioni. Nella guida sportiva convincono anche la rapidità del cambio (piuttosto secco negli innesti), la precisione dello sterzo e la potenza dei freni.
In rapporto al prezzo, questa Suzuki è davvero ben dotata: oltre all’Esp e ai sette airbag (fra cui quello per le ginocchia del guidatore) offre di serie i fari bixeno, il cruise control, il climatizzatore automatico, i cerchi in lega di 17 pollici con gommatura sportiva e, addirittura, la vernice metallizzata. Fra gli accessori a pagamento figurano i sedili in pelle e il navigatore, oltre che i sensori di distanza posteriori (non costano un’esagerazione e sono utili, data la scarsa visuale concessa dal lunotto).