CON L’ALFA ROMEO STELVIO
ALLA SCOPERTA DEL SESTO SENSO
L’Alfa Romeo Stelvio è la suv che riesce ad appagare tutti i cinque sensi… più uno: un sesto senso inaspettato e tutto da scoprire.
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Il piacere inizia osservando le forme della vettura, armoniose e possenti; prosegue sfiorando con le dita i tessuti tecnici, l’alluminio, il legno naturale e la fibra di carbonio che arredano l’abitacolo; continua col profumo della pelle pieno fiore che riveste i sedili; si protrae ascoltando il suono pieno dei motori a benzina o a gasolio; si completa col “sapore della guida” sulle strade più tortuose come sui lunghi rettifili dell’autostrada, in città come sugli accidentati terreni di montagna, sull’asfalto come sulla neve o nel fango.
Vista, tatto, olfatto, udito e gusto, dunque. Ma, come dicevamo, bastano pochi chilometri al volante di quest’auto per scoprire un sorprendente sesto senso: quello di un nuovo piacere di guida, dovuto alla perfetta integrazione tra il controllo esercitato dall’uomo e l’azione della tecnologia più avanzata. La trazione integrale Q4 permette di godere appieno delle prestazioni del motore: ripartendo la coppia tra i due assali in base all’aderenza che le ruote incontrano, abbina i vantaggi della trazione integrale con le sensazioni sportive di una classica trazione posteriore. Il selettore Alfa DNA, che modifica l’erogazione di coppia del motore, la velocità dei cambi di marcia, le soglie d’intervento dei controlli di stabilità e di trazione, permette di adattare ai gusti e alle esigenze del guidatore l’assetto e il comportamento dinamico dell’auto. A fare della Stelvio un nuovo punto di riferimento in termini di piacere di guida contribuiscono poi il rapporto di sterzo più diretto della categoria, le sospensioni anteriori a quadrilatero Alfa Link e la distribuzione dei pesi 50/50 sui due assi.
La “marcia in più”, che apre la via al sesto senso (il piacere della guida sportiva ma sicura) risiede nei dispositivi di sicurezza che vigilano contro ogni… eccesso di passione, senza però compromettere il gusto di stare al volante: nella cultura tecnica del Biscione, infatti, l’elettronica non deve sostituirsi all’uomo, ma venirgli in aiuto per offrire un’esperienza che il telaio e le sospensioni sanno rendere esaltante.
Non è un caso che proprio la prima suv Alfa Romeo abbia portato al debutto in questa categoria di vetture l’innovativo sistema elettromeccanico IBS (Integrated Brake System, sistema di freno integrato) che combina il controllo di stabilità con il tradizionale servofreno: grazie a una nuova interazione tra l’elettronica e la meccanica, il dispositivo garantisce una risposta istantanea alla pressione sul pedale del freno e, di conseguenza, una sensibile riduzione dello spazio di frenata.
Naturalmente, questo non è il solo dispositivo avanzato su cui può contare chi guida la Stelvio: il FCW (Forward Collision Warning, preavviso di collisione), per esempio, è il sistema che, mediante un sensore radar e una telecamera nel parabrezza, rileva l’avvicinarsi di ostacoli o altri veicoli sulla traiettoria dell’auto, avvisando del rischio di una collisione imminente. E, in mancanza di una reazione, entra in gioco l’AEB (Autonomous Emergency Brake, freno autonomo d’emergenza), che aziona automaticamente i freni evitando l’impatto, o riducendone le conseguenze. Non solo: sempre grazie alle informazioni provenienti da radar e telecamera, fino a 65 km/h lo stesso AEB è in grado d’individuare anche i pedoni e, se c’è il rischio di un investimento, arresta autonomamente la vettura.
Il LDW (Lane Departure Warning, avviso di uscita di corsia), invece, attraverso un sensore sul parabrezza riconosce le linee bianche tracciate sul manto stradale: se l’auto devia dalla traiettoria corretta senza che il guidatore se ne sia reso conto (il sistema lo “intuisce”, per esempio, dalla mancata entrata in funzione degli indicatori di direzione), lancia un allarme acustico e visivo. Il dispositivo è di particolare utilità in autostrada, dove (soprattutto in condizioni di traffico intenso) si rivela prezioso anche il ACC (Active Cruise Control, controllo attivo della velocità di crociera), che monitora costantemente la distanza della vettura rispetto al veicolo che la precede e, se lo spazio scende sotto la soglia di sicurezza, riduce autonomamente la velocità della Stelvio. Quando la strada torna libera, è ancora l’Adaptive Cruise Control a riportare automaticamente la vettura alla velocità di crociera precedentemente impostata.
Non solo in autostrada, ma anche in città, si apprezza poi il lavoro del BSM (Blind Spot Monitoring, controllo dell’angolo cieco), che utilizzando due radar posti nel paraurti posteriore tiene sotto controllo le aree laterali e posteriori che gli specchietti esterni non riescono a coprire: quando un qualsiasi veicolo si trova in una di queste “zone buie”, non direttamente visibili dal guidatore, il sistema avvisa con segnali luminosi nello specchietto esterno del lato interessato dal possibile rischio. Sempre in città (per esempio uscendo da un parcheggio a pettine con scarsa visuale), è immediato rendersi conto anche dell’utilità del Rear Cross-Path Detection, il sistema che durante la retromarcia tiene sotto controllo la zona dietro la vettura, segnalando in tempo reale l’avvicinarsi di altri veicoli in direzione perpendicolare e velocità inferiore a 35 km/h.