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Best of Belron 2016: il parabrezza si evolve così 

23 maggio 2016

Nella kermesse organizzata dal leader mondiale della sostituzione cristalli l'attenzione si è concentrata sui dispositivi legati ai sistemi di aiuto alla guida.

Best of Belron 2016: il parabrezza si evolve così 

FENOMENO SU LARGA SCALA - Si è tenuto a Lisbona il Best of Belron 2016, l’evento (organizzato dall'omonimo gruppo, leader mondiale nella riparazione e nella sostituzione dei cristalli per auto) che ha riunito partner, analisti e addetti ai lavori per una “tre giorni” molto intensa. La Belron, presente in Italia col marchio Carglass (oltre a Origlass e Doctor Glass, acquisita nel 2013), è presente in 34 paesi dei cinque continenti, con circa 2.400 centri di assistenza e 26.500 dipendenti.

SCENARIO IN EVOLUZIONE - Le conferenze, tenute da aziende ed enti quali la McKinsey, il Massachusetts Institute of Technology, la Bosch e Google, hanno definito gli scenari tecnologici e di mercato futuri, dall'utilizzo dei dati legati ad auto sempre più connesse fino all'automazione e alle interfacce uomo-macchina. Al centro di tutto, il parabrezza. Se quello di una Citroën 2CV degli anni 50 era piatto, spesso meno di 6 mm e pesante solo 4 kg, quello di un'auto moderna di fascia media quale una Ford Focus può raggiungere i 16 kg di peso, avere uno spessore differenziato e incorporare dotazioni eterogenee, dal riscaldamento fino alla sensoristica per pioggia e luce, senza dimenticare la presenza di telecamere per l'assistenza alla guida.

IN GARA - Proprio su quest'ultimo aspetto si è concentrata la gara tra i migliori installatori mondiali del Gruppo: una competizione articolata in quattro diverse tipologie di intervento, dalla sostituzione del parabrezza di un'Audi A4 alla ricalibrazione di sistemi di assistenza alla guida (nello specifico, quelli facenti capo al sistema ADAS della Bosch). In meno di un'ora, nei migliori casi, abbiamo assistito alla rimozione del parabrezza, al montaggio del nuovo elemento e alla rimessa in opera dei dispositivi. Solo una piccola parte di quelli presenti sul parco circolante è in grado di riprendere il corretto funzionamento dopo una sostituzione del parabrezza: una telecamera in grado di “leggere” i segnali stradali interagendo con i sistemi di frenata automatica o con il cruise control adattativo, per esempio, se non riuscisse più a mettere a fuoco in modo corretto potrebbe portare al malfunzionamento di questi dispositivi di sicurezza.

CALIBRATURA FINE - Nel corso della competizione tra installatori (per l'Italia rappresentati da Bruno Spataro, del centro Carglass di Legnago, vincitore della selezione nazionale), la ricalibratura della telecamera ha comportato il montaggio di quattro elementi su ogni ruota, forniti di livella, simili a quelli utilizzati dai gommisti per la convergenza: ottenuta la “messa in bolla” e valutata la rispondenza delle distanze con un puntatore laser (ottenendo quindi la corretta collocazione in termini di distanza, centratura, parallelismo e altezza), davanti alla telecamera viene posto uno schermo di calibratura specifico per ogni vettura. La ricalibratura ha così inizio, coadiuvata dallo strumento di diagnosi che interagisce con le centraline dell'auto; alla fine, la corretta verifica è seguita dalla stampa dei parametri corretti.

I NUMERI DELL'ITALIA - Questo tipo di intervento è, nelle parole dell'amministratore delegato di Belron Italia, Matteo Rignano, una delle leve su cui il gruppo maggiormente conta: l'Italia rappresenta un mercato anomalo, con solo il 30% degli assicurati che stipula una polizza cristalli. Gli interventi complessivi sono rappresentati da un 50% circa che sostituisce il parabrezza danneggiato facendo leva sulla polizza assicurativa, mentre il restante 50% provvede si rivolge a carrozzieri. Il mercato italiano, contratto di circa il 30% nell'ultimo lustro, vale oggi 200 milioni di euro; Belron Italia, con il marchio Carglass, opera nel 90% dei casi con clienti assicurati e flotte aziendali, demandando solo il 10% circa agli interventi per clienti non assicurati. È quindi pari a 90 milioni di euro indicativi il giro di sostituzioni dei parabrezza subordinato a una polizza cristalli: quello francese (dove la quasi totalità degli assicurati stipula una polizza cristalli) ne vale 400. La differenza è tanto più netta quanto più si consideri che il parco circolante francese è di poco inferiore, in termini numerici, a quello italiano.



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