DESPRES SCALZATO - Nasser Al-Attiyah bissa la vittoria della prima tappa e si afferma in quella disputata lunedì 8 dicembre, la terza della Dakar 2018, che ha portato i concorrenti a San Juan de Marcona (Perù) dopo 296 chilometri cronometrati. Il pilota della Toyota (nella foto sopra) è arrivato al traguardo con il tempo di 3 ore, 9 minuti e 8 secondi e ha preceduto le Peugeot di Stephane Peterhansel e Carlos Sainz, staccati rispettivamente di 4 minuti e 5 secondi e 6 minuti e 7 secondi. Quarta la Peugeot di Cyril Despres, che cede la vetta della classifica a Peterhansel: dopo 3 delle 14 tappe, il plurititolato pilota francese (già vincitore di 13 edizioni) ha un vantaggio in classifica generale di 3 minuti e 11 secondi su Despres e di quasi 8 minuti su Al-Attiyah. La Dakar è una delle gare più imprevedibili nel panorama dell’automobilismo sportivo e non può dirsi chiusa fino all’ultimo giorno, quindi ritardi superiori al minuto sono sempre recuperabili.
KO UN’ALTRA MINI - La tappa non è stata fortunata per la leggenda dei rally Sebastien Loeb, fra i candidati alla vittoria finale, che ha dovuto guidare senza forzature dopo i problemi accusati fin dalla partenza: la sua Peugeot 3008 DKR ha perso l’uso dei freni dopo tre chilometri. Loeb è giunto al traguardo con oltre 8 minuti e 30 secondi di ritardo da Peterhansel e ora è quarto in classifica generale, a oltre 10 minuti dal leader. Ancor più sfortunato l’epilogo della tappa per Nani Roma, sulla Mini, vittima di un brutto incidente a poche centinaia di metri dall’arrivo: Roma si è capottato mentre percorreva una duna e ha subito un trauma cranico e cervicale, che lo costringe ad abbandonare la corsa. Per la Mini è già il secondo ritiro. La quarta tappa è un circuito di 330 km cronometrati con partenza e arrivo a San Juan de Marcona, tracciato in prevalenza su sabbia ad altitudini piuttosto elevate: i piloti inizieranno a scalare i monti e oltrepasseranno i 2.000 metri di altezza sul livello del mare.