05
2014
maggio 2014
Editoriale pubblicato su alVolante di

Auto, dal possesso all’uso

SE C’È UNA CONCLUSIONE da trarre dalle tante campagne promozionali che, in tempi di crisi come quelli attuali, consentono agli italiani l’accesso all’auto (le trovate da pagina 16), è che anche da noi si comincia a porre l’accento sull’uso del bene più che sul suo possesso. Un concetto che è alla base del leasing e del noleggio a lungo termine, formule riservate ai professionisti e alle aziende, ma che sta facendosi largo anche tra i privati. Certo, nelle “promozioni di primavera” che trovate in questo numero di alVolante, la macchina la si compra. Tuttavia, al termine del finanziamento (con anticipo zero, minirate, “acquisto a metà” e via elencando), si può restituirla, utilizzando il valore residuo per comprarne un’altra. Nuova, quindi più efficiente. A quel punto, però, nulla vieta anche di rinunciare all’acquisto, se non si è in grado di pagare la maxirata finale o semplicemente perché si è deciso di spostarsi in autobus o in bicicletta; ovviamente, in questo caso perderemo il capitale investito.
 
IN REALTÀ, QUESTE FORMULE esistono da anni, ma hanno faticato a imporsi in un paese come il nostro, dove l’automobile di proprietà sembrava un mito inossidabile. Era la “nostra” auto quella con la quale andavamo all’appuntamento con la fidanzata, oppure in vacanza o al lavoro, era la “nostra” macchina lo status symbol sognato a lungo. Attraverso l’auto di proprietà è passata l’accettazione sociale di generazioni di italiani. Non è più così. Oggi, più che il possesso conta l’uso. E, quando si comincia a parlare di prezzi, a tenere banco è soprattutto il costo mensile della vettura (fatto di rate, certo, ma anche di carburante, assicurazione, manutenzione, oltre che di svalutazione).
 
COME AL SOLITO IN RITARDO, anche la classe politica comincia a interrogarsi su questi temi. A chiedersi, cioè, se abbia senso che l’83% delle auto blu assegnate alle amministrazioni locali sia di proprietà, come lo è il 67% di quelle in uso alla pubblica amministrazione centrale. Per ridurre i costi, la strada giusta è quella del leasing/noleggio, naturalmente con un controllo severo sugli appalti: per questo, le 151 berline messe all’asta su eBay dal governo (speriamo col successo che la prima fase dell’operazione fa intuire) sono solo il primo passo. A proposito, ma erano proprio necessarie quelle 19 Maserati Quattroporte acquistate nel 2011 (per 117.000 euro l’una) dal ministero della Difesa?
 
Guido Costantini

 



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