SONO "SCIVOLATI" SUL GASOLIO, come titoliamo a pagina 6 nel servizio dedicato allo scandalo dieselgate che ha messo in ginocchio la Volkswagen. In particolare, sono inciampati sulle emissioni di ossido di azoto, una delle spine nel fianco dei motori diesel (l’altra, ben più pungente, riguarda il particolato, cioè le particelle che avvelenano l’aria sotto forma di polveri sottili, anzi sottilissime visto che neanche i filtri antismog riescono a trattenerle del tutto). E non serve a niente ricordare, come ha fatto qualcuno, che gli NOX non sarebbero degli inquinanti, ma solo degli irritanti (responsabili, comunque, delle piogge acide che distruggono le foreste e di guai alle vie respiratorie per chi soffre d’asma o bronchite).
RESTA IL FATTO CHE SUI LIMITI ALL'EMISSIONE degli ossidi d’azoto da parte dei diesel la normativa americana è severa, e che quella europea, con il recente passaggio all’Euro 6, le si è avvicinata. Aggirare l’ostacolo, come ha fatto la Volkswagen col famigerato software che consentiva ai suoi motori di riconoscere la procedura del test di omologazione (e quindi d’inquinare e consumare meno) è una truffa. Questo ha indebolito la reputazione dell’intero made in Germany, scatenando un’ondata di sentimenti antitedeschi che deve far riflettere. Anche per le sue possibili conseguenze: la famosa (quanto timida) ripresa, in Italia come nel resto d’Europa, è legata a doppio filo alla domanda di auto; guai a indebolirla.
SIAMO PROPRIO SICURI, tra l’altro, che la valanga di critiche piovuta sul diesel non faccia il gioco di chi propone un’alternativa a questo motore (come il sistema ibrido), interessanti ma non prive di criticità? Dietrologie a parte, l’auspicio è che dalla tempesta del dieselgate esca un’automobile migliore. Questa, infatti, è un’occasione d’oro per rifondare il settore. Cominciando dai test di omologazione che, come ripetiamo in tutti i nostri articoli dedicati ai consumi, devono essere realistici, non “cuciti su misura” per i costruttori. E proseguendo con l’istituzione, in Europa, di un’authority indipendente di controllo che vigili sul settore, in materia d’inquinamento e anche di sicurezza. Gli americani, con la National Highway Traffic Safety Administration, hanno parecchio da insegnarci.
Guido Costantini



