INUTILE NEGARLO: il Salone di Francoforte, l’appuntamento biennale più importante per l’automobile e per tutto ciò che le gira attorno, si apre in un clima non esattamente sereno. L’incertezza economica è un problema di tutti, persino la Germania “padrona di casa” e la sua formidabile industria automobilistica non possono dirsi al riparo dagli alti e bassi dei mercati (come indicano i dati sul prodotto interno lordo, che nel secondo trimestre 2011 era sostanzialmente fermo). Proprio da Francoforte, però, si deve ripartire: per riportare i clienti nelle concessionarie servono vetture che rispondano alle loro esigenze, e da questo punto di vista la rassegna tedesca sembra all’altezza delle attese.
IN PARTICOLARE, la panoramica sulle novità del Salone che trovate in questo numero di alVolante si apre con due modelli molto “concreti”, entrambi destinati al vasto pubblico che ovunque ha la necessità di affrontare il traffico con automobili piccole (nelle dimensioni esterne) ma confortevoli, e che non facciano rinunciare a nulla in termini di sicurezza e di immagine. Per conquistare questa clientela, la nuova Fiat Panda e la Volkswagen up! seguono strade diverse. E, almeno per una volta, i tedeschi non partono in vantaggio.
ANZI, L’ITALIANA È FAVORITA, avendo ricevuto in dote la leadership europea nella categoria delle citycar. Per difenderla, punta sulla continuità nelle forme esterne con il precedente modello e su innovative soluzioni di design interno. La Volkswagen up!, che ha il compito di far dimenticare i risultati non proprio brillanti conseguiti, in passato, da Fox e Lupo, non si sottrae alla sfida: sfoggia linee gradevoli, impreziosite (anche nell’abitacolo) da dettagli che esprimono l’intenzione di attirare un pubblico giovane. Aspetto a parte, entrambe giocano la carta della tecnologia e dei bassi consumi, con il bicilindrico TwinAir da una parte e un moderno tre cilindri tedesco dall’altra. In attesa di conoscere i prezzi, che come sempre saranno decisivi, l’auspicio è che queste due stimolanti novità smuovano un po’ le acque stagnanti in cui si sono arenate, da tempo, le vendite di automobili.
Guido Costantini



