03
2015
marzo 2015
Editoriale pubblicato su alVolante di

Il costo della sicurezza

LA COMPRO PERCHÉ MI PIACE. Se poi è anche sicura, meglio”. Certo, a nessuno verrebbe in mente di acquistare una macchina che ha fama di non tenere la strada o di andare in pezzi anche in seguito a un banale incidente. Ma le ricerche dicono che la sicurezza non è al primo posto tra le motivazioni d’acquisto. Prima vengono il design e, soprattutto in un periodo come questo, il prezzo. Forse perché si dà per scontato che le auto moderne offrano standard di sicurezza superiori a quelle di qualche anno fa e una protezione adeguata. Il che è vero, pur con notevoli differenze tra un modello e l’altro, come risulta dai crash test dell’Euro NCAP, l’ente europeo che “distrugge” scientificamente centinaia di vetture ogni anno per misurarne il grado di resistenza all’urto, e che di recente ha reso ancora più severi i propri criteri di valutazione.


IL TEMA DELLA SICUREZZA è centrale per gli automobilisti, anche se non sempre ne sono consapevoli. E, infatti, la cover story di questo numero (da pagina 26) è dedicata a 37 modelli protagonisti, nel 2014, dei crash test. Nei servizi, accanto alle valutazioni dell’Euro NCAP, trovate le nostre: noi, quelle vetture le abbiamo provate e sappiamo come frenano, se sono più o meno stabili, che accessori hanno. La morale è che oggi non bisogna spendere una follia per viaggiare tranquilli. Ma c’è ancora tanto da fare, sia da parte di chi le auto le fa sia di chi le usa. Ricordiamo che il 2014 è stato l’anno record per i richiami, con più di 60 milioni di vetture in officina per controlli e riparazioni solo negli Usa. Tenere alta l’attenzione è importante.


MA, RESTANDO IN ITALIA, NON SI PUÓ TRASCURARE il fatto che sulle nostre strade si muovano 15 milioni di veicoli con più di 11 anni d’età, su un totale di quasi 37 milioni. Chi li guida si espone a un rischio altissimo di mortalità, come spiega il rapporto “Gli italiani e l’auto” curato dal Censis per l’Unrae, l’associazione delle case estere, e basato su dati Aci-Istat. Ogni mille vetture con più di 11 anni coinvolte in un incidente perdono la vita poco più di 10 persone. Tuttavia, i decessi scendono, col ridursi dell’età delle auto, fino ai 3,3 ogni mille incidenti per quelle del 2012, più efficienti e munite dei moderni sistemi di sicurezza. E allora, perché non ragionare su incentivi (bonus per l’acquisto delle auto e sconti sulle assicurazioni) che premino chi ha la frenata automatica d’emergenza o dispositivi contro l’uscita involontaria di corsia? Li proponeva l’Aci un anno e mezzo fa, per salvare centinaia di vite ogni anno (e risparmiare centinaia di milioni di euro in costi sociali).


Guido Costantini
 

 



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