C’È UNA BUONA NOTIZIA per gli automobilisti nella legge di stabilità “lacrime e sangue” approvata pochi giorni fa dal Parlamento. Riguarda il Tutor, il temutissimo guardiano delle nostre autostrade, ma anche altri dispositivi che in genere non godono di particolare simpatia, come gli autovelox e le fotocamere che multano chi passa col rosso o entra senza permesso nelle zone a traffico limitato delle grandi città. La buona notizia è che gli occhi del Tutor e dei suoi simili consentiranno di smascherare gli evasori della Rca. Che in Italia sono un esercito: si stimano in circa tre milioni i veicoli privi di copertura assicurativa obbligatoria. E molti di questi circolano sulle strade, con conseguenze pesanti, in caso d’incidente, per chi ha la sfortuna di rimanerne coinvolto.
ALL’EVASIONE DI MASSA DELLA RCA (fatta anche di contrassegni falsi) viene imputato in parte l’esorbitante costo delle nostre polizze, che si pagano addirittura il doppio di quelle francesi e tedesche. Ma la legge di stabilità, consentendo finalmente gli “accertamenti incrociati” sui veicoli pizzicati dai dispositivi elettronici, potrebbe togliere un alibi alle compagnie, così solerti nell’aumentare le polizze. Con un contributo importante alla sicurezza stradale: se questa legge colpirà duro, come ci auguriamo, si dimostrerà che la “tecnologia amica”, quella realmente al nostro servizio, è a disposizione, basta volerla usare.
MA DI TECNOLOGIA AMICA NE ABBIAMO GIÀ nelle nostre auto, e lì lavora da sola, come fa appunto l’Esp. Che cosa sarebbero le nostre strade senza il sistema elettronico che limita il rischio di sbandate, che tra pochi giorni diventerà obbligatorio nei modelli nuovi per un accordo tra le case automobilistiche? In realtà, le applicazioni che cambieranno l’automobile, e con lei il nostro modo di usarla, si sprecano: pensate alle ricadute della chiave elettronica di avviamento, progettata dalla Ford, che consentirà ai genitori di limitare le prestazioni dell’auto da affidare, per esempio, ai figli ancora poco esperti nella guida.
Guido Costantini



