10
2014
ottobre 2014
Editoriale pubblicato su alVolante di

Rca, contro l’evasione (anche) polizze sostenibili

QUELLO DELL'EVASIONE della Rca è stato uno dei “temi caldi” di questa estate inclemente, dal punto di vista meteorologico e non solo (quanti hanno limitato gli spostamenti o addirittura cancellato le vacanze perché in difficoltà economica?). Nei giorni scorsi ha fatto scalpore la notizia delle 36 auto non assicurate (ma quelle con la revisione scaduta erano 48) finite nella rete della polizia locale di Ciampino, che in un paio d’ore di controlli ha passato al setaccio 600 veicoli con il Targa System, uno strumento informatico del quale risentiremo parlare. Grazie a questa tecnologia, incrociando i dati con quelli del ministero dei Trasporti, dalla lettura delle targhe si scopre rapidamente se la vettura è assicurata (ma anche se risulta in regola con i controlli periodici obbligatori e persino se è rubata).  

A CIAMPINO, dove nei primi sette mesi del 2014 gli incidenti stradali (con feriti) causati da veicoli privi di Rca sono stati una decina, il controllo in tempo reale delle auto in transito proseguirà integrando il Targa System con le telecamere di videosorveglianza installate nelle strade. E non è che un assaggio di quanto accadrà in tutta Italia. Dal 18 ottobre 2015 cesserà l’obbligo per gli assicurati di esporre il contrassegno cartaceo, come prevede il decreto attuativo interministeriale (entrato in vigore un anno fa) che ne stabilisce la “dematerializzazione”. Gli evasori verranno individuati attraverso la lettura delle targhe (con telecamere, tutor e così via) e la verifica dei dati contenuti nell’archivio elettronico del ministero dei Trasporti.  

I QUASI QUATTRO MILIONI DI VEICOLI che oggi, secondo alcune stime, circolerebbero senza copertura, dovrebbero costare circa 2 miliardi di euro l’anno. Li pagano le compagnie sotto forma di minori introiti, e li paghiamo tutti noi con le polizze più care d’Europa, che gli assicuratori giustificano anche col fenomeno delle truffe, così diffuso (ci dicono) nel Sud Italia. Ma gli automobilisti onesti di Napoli, Bari e Palermo sopportano più degli altri il peso di un sistema che non ha impedito al settore assicurativo di guadagnare 2,1 miliardi di euro nel 2013 nel ramo Rc auto e moto. Nelle grandi città del Mezzogiorno, infatti, le polizze sono insostenibili: pretendere 2.500 euro l’anno per assicurare la macchina di un neopatentato non rischia di diventare un incentivo all’evasione, in presenza di una crisi economica e sociale come quella che stiamo affrontando? Riflettiamoci.

 
Guido Costantini
 



Aggiungi un commento

VIDEO IN EVIDENZA