03
2014
marzo 2014
Editoriale pubblicato su alVolante di

Tre idee per cominciare

CHE  QUESTO PAESE abbia bisogno di concretezza, come scrivevamo nel precedente editoriale di alVolante, non c’è alcun dubbio. Da troppo tempo, in Italia, l’automobile e gli automobilisti pagano il disinteresse della politica per i loro problemi, con i risultati che sappiamo. Ogni tanto, però, anche da noi qualcosa si muove. Per esempio, alle proteste che come tutti gli anni accompagnano i rincari delle autostrade, questa volta qualcuno ha risposto. In tempi brevi, il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi è riuscito a trovare l’accordo con la potente associazione delle concessionarie autostradali sugli sconti per i pendolari: costo del ticket ridotto fino al 20% se si percorre, venti volte in un mese, un tragitto massimo di 50 chilometri da casello a casello. Ma questa non è l’unica buona notizia del momento.

NIENTE RATE PER I PRECARI: è quanto si sente ripetere, in un’epoca di restrizione del credito come l’attuale, chi bussa alle porte di banche e finanziarie. A meno di poter contare su un garante che copra eventuali inadempienze. È proprio questo il ruolo (di solito, svolto dai genitori) di cui si farà carico la Hyundai con l’iniziativa a favore dell’ampia platea di potenziali clienti (sei milioni di persone, secondo il Censis) che oggi non ha accesso al finanziamento per l’acquisto dell’auto. La campagna riguarda la nuova i10, ed è riservata ai lavoratori assunti a tempo determinato e con almeno sei mesi di copertura contrattuale al momento dell’acquisto. Un modo per avvicinare i giovani, così lontani, si dice, dall’automobile proprio perché non se la possono permettere? Anche, ma non solo. Il precariato è una condizione che attraversa le più diverse fasce d’età e un po’ tutte le regioni italiane. Possibile che a un tema tanto delicato abbia pensato per prima un’azienda coreana?

I SOLDI SCARSEGGIANO, e i consumatori puntano sulle auto che fanno spendere meno. Non sorprende che i modelli più convenienti, al distributore, siano quelli a gas, come dimostra la classifica delle 84 auto provate dal nostro giornale negli ultimi mesi (la trovate da pagina 24). Qui, in qualche modo, la politica “ha già dato”, nel senso che la convenienza delle vetture a metano e di quelle a Gpl è tutta di natura fiscale. Ora, però, fatto 30, per fare 31 basterebbe poco: mentre questo numero di alVolante va in stampa, il decreto che adegua la normativa sui rifornimenti delle auto a gas a quella di paesi come Francia e Germania (dove si può fare il pieno da soli, anche di notte) attende la firma dei ministri dell’Interno e dell’Industria. Che cosa stiamo aspettando?

Guido Costantini

 



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