01
2013
gennaio 2013
Editoriale pubblicato su alVolante di

Un’auto sotto l’albero

QUANTI DI VOI vorrebbero potersi regalare un’automobile per Natale? Tanti, sicuramente. Anche se le indagini ci dicono che la propensione all’acquisto non è mai stata bassa come in questo periodo. Anche se i giovani non ardono più del “sacro fuoco” della passione per i motori. Anche se il Fisco ce la mette tutta per far cambiare idea a chi, fatti due conti, sta finalmente per visitare una concessionaria. Con carta e penna, proviamo a farli insieme, questi due conti. Partendo da un numero a due cifre: 90 euro. Con 90 euro al mese, sotto l’albero può trovare posto una macchina nuova.

IL TEMA DEL GIORNO, nell’Italia della crisi economica che rimanda a tempi migliori l’acquisto dei beni durevoli, è proprio quello delle minirate. Piccole, ma inevitabilmente numerose. Nell’inchiesta a pagina 18, passiamo in rassegna le offerte più pubblicizzate dalle case in questo periodo. Chi vende automobili tenta di rispondere con strumenti nuovi alla scarsa capacità di spesa dei consumatori, riducendo l’impatto dell’esborso mensile o addirittura eliminando l’anticipo, uno scoglio per tanti potenziali clienti che ora si può aggirare (anche a fronte di rate non necessariamente proibitive). Questi finanziamenti, ed è l’altra novità, non riguardano solo modelli di scarso appeal, ma anche vetture appena lanciate e, in qualche caso, dal marchio prestigioso.

DOV’È IL TRUCCO? Le case automobilistiche non sono associazioni filantropiche, come tutti sappiamo. Occhi bene aperti, quindi, sul costo del finanziamento: è difficile che rate basse e diluite nel tempo vadano a braccetto con interessi favorevoli; e ricordate che il “tasso zero” sbandierato dalla pubblicità non considera le spese di gestione del finanziamento. Detto questo, le nuove formule di acquisto rappresentano un’opportunità per le famiglie italiane (che, come ci ricorda Bankitalia, nel 2012 hanno visto calare il proprio reddito per il quinto anno consecutivo), una chiave per aprire le porte dell’automobile. Sempre che poi superino l’esame delle finanziarie, che sui prestiti (compresi quelli con minirate o anticipo zero) hanno l’ultima parola. E di questi tempi il credito al consumo non largheggia. Anzi.

Guido Costantini



Aggiungi un commento

VIDEO IN EVIDENZA