NON SIAMO SOLO UN POPOLO di allenatori della Nazionale, come diceva (parafrasando il celebre slogan sugli italiani poeti, santi e navigatori) Fulvio Bernardini, commissario tecnico degli Azzurri negli anni 70. Stando alla quantità di bozzetti, sketch, illustrazioni realizzate al computer oppure a matita, a colori o rigorosamente in bianco e nero, che ci hanno sommerso nelle ultime settimane, sembreremmo anche un popolo di designer dell’auto. Due grandi passioni italiane, lo stile e l’automobile, da sempre strettamente intrecciate e che ora trovano spazio anche su alVolante.it, in un’area dedicata ai lettori e ai loro disegni.
LE TANTE IDEE PIOVUTE IN REDAZIONE confermano quanto sia forte (e diffusa) la creatività nel nostro paese. A tutti i livelli: dateci un foglio di carta e una matita, e vi faremo vedere noi... Una “cultura del bello” che all’estero ci invidiano e sfruttano. Sono italiani, infatti, alcuni tra i migliori car designer sulla scena internazionale. Le linee della nuova Hyundai Tucson, al debutto in questi giorni a Ginevra, si devono a Nicola Danza, che non si stanca mai di ricordare l’attenzione riservata dal colosso coreano all’IED, l’italianissimo Istituto Europeo di Design dal quale escono tanti nuovi talenti. Nella Range Rover Sport c’è invece la mano di Massimo Frascella, direttore creativo per gli esterni di Land Rover e Jaguar, con un passato alla Kia e alla Bertone. Per non parlare di Carlo Bonzanigo, il “papà” della C1 e di tante altre Citroën, o di Walter de Silva, da anni a capo dello stile del gruppo Volkswagen.
ALLA VIGILIA DEL LANCIO DELLA GIULIA, attesissima proprio perché segna il ritorno della creatività italiana applicata all’Alfa Romeo (cioè al made in Italy più conosciuto all’estero dopo la Ferrari) c’è da sperare che questa “risorsa nazionale” possa pienamente affermarsi anche da noi. Era un Matteo Renzi “gasatissimo” quello che, alcune settimane fa, usciva dall’incontro con Sergio Marchionne a Mirafiori e che, subito dopo, incontrava i 600 ingegneri del centro GM Powertrain di Torino, altra storia di successo della creatività (tecnica, in questo caso) italiana, sia pure con capitali americani. La speranza, ancora una volta, è che all’entusiasmo del nostro presidente del consiglio seguano i fatti. Cioè misure concrete di politica industriale e fiscale per il rilancio dell’automobile, presupposto essenziale per la tutela di un patrimonio da non disperdere.
Guido Costantini



