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Frodi nella revisione periodica: una proposta per evitarle

Pubblicato 17 gennaio 2022

Per prevenire le frodi nel settore delle revisioni auto, potrebbe essere utile rendere gli ispettori indipendenti dalle officine.

Frodi nella revisione periodica: una proposta per evitarle

PROBLEMA TRUFFE - Da un decennio, l’Unione europea cerca di limitare le truffe durante le operazioni di revisione obbligatoria delle auto nei vari Paesi membri, per tutelare la sicurezza stradale e tenere sotto controllo le emissioni nocive allo scarico. Ma FederIspettori (la federazione che rappresenta chi effettua le revisioni periodiche nelle officine private) dice che si sono ottenuti ben pochi risultati. Vediamo perché. 

UN BENE E UN MALE - Prima del 1997, le revisioni erano svolte presso la Motorizzazione civile locale. Da allora, invece, il compito è affidato ai centri di controllo: si chiamano così le officine (oggi circa 9.000 in tutta Italia) che hanno ottenuto una delega dal ministero delle Infrastrutture. Da una parte, questo cambiamento ha dato un grosso vantaggio all’automobilista in termini di risparmio di tempo: se, durante il controllo, l’auto mostra la necessità di una riparazione, si può intervenire subito. Ma c’è un conflitto di interessi, denuncia FederIspettori: gli ispettori sono dipendenti delle officine. Pur di conservare la clientela, i centri “furbetti” possono essere indotti a promuovere vetture che invece andrebbero bocciate. Con ricadute negative su sicurezza stradale e ambiente. 

CHE COSA DICE L’UE - L’argomento non è nuovo: una direttiva UE del 2014 prevede l'eliminazione dei conflitti d'interesse nella revisione, ma è rimasta lettera morta in Italia. La soluzione? Secondo FederIspettori, rendere gli ispettori indipendenti dalle officine-centri di controllo, trasformandoli in liberi professionisti privati, ma gestiti dalla Motorizzazione. Proprio come già avviene nelle revisioni dei camion o per altre pratiche burocratiche pubbliche: così, con una verifica imparziale, sarebbero garantiti gli standard richiesti dall’UE.



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Ritratto di NITRO75
17 gennaio 2022 - 09:41
Ma, a me sembra sempre tutta solo burocrazia spicciola. Io stesso ho passato la revisione a settembre con degli pneumatici disastrosi che ora ho sostituito, eppure il tecnico non mi ha sollevato nessuna perplessità. Inoltre passano il controllo veicoli dotati di impianti di illuminazione modificati e non omologati per l'uso stradale, senza considerare il mondo del tuning nel mondo dei veicoli off road che porta a modificare i mezzi in modo anche pesante e con certificazioni di omologazione molto dubbie.
Ritratto di Alfiere
17 gennaio 2022 - 09:44
2
liberi professionisti gestiti dallo stato?! In pratica vogliono diventare come i notai, e chi non lo vorrebbe. Spero per loro che questo consiglio non gli si ritorca contro e si ritrovino a fare la fine dei "commerciali" finti dipendenti con p.iva senza un minimo di tutela. Li si che farebbero passare la revisione anche alle panda swappate col 1995 della delta evo a scarico dritto.
Ritratto di NITRO75
17 gennaio 2022 - 10:05
Finirà che le revisioni saranno sempre più onerose per il contribuente, e che questi tecnici saranno responsabili personalmente delle verifiche fatte ed in caso di dolo ne risponderanno civilmente e penalmente.
Ritratto di Alfiere
17 gennaio 2022 - 10:19
2
inizialmente ne risponderanno, o forse si adotterà lo stesso principio dei notai che alla fine non rispondono di nulla. Qui l'unica soluzione è che siano dipendenti ministeriali, ma lo stato non ha i soldi, e si ritornerà al servizio offerto dai privati.
Ritratto di TheViking
17 gennaio 2022 - 15:27
Ritengo, ma è solo una supposizione, che se davvero tali professionisti dovessero poi rispondere legalmente del loro operato, ci dovrebbe essere, per ogni revisione, una documentazione fotografica accurata, unita ad una disamina approfondita dei risultati degli apparati diagnostici e a tutti i dati acquisibili dalla diagnostica della vettura per verificare che al momento dell'ispezione tutto sia regolare (presenza di tutti i filtri lungo la linea di scarico, cerchi/freni/sospensioni originali, ecc.). A questo punto però credo che i tempi (e conseguentemente i costi) della singola ispezione aumenterebbero.
Ritratto di Oxygenerator
17 gennaio 2022 - 11:08
Ma che strano, che in Italia, ma sarebbe meglio scrivere Itaglia, (che raglia), dicevo, che strano, che una direttiva dell’unione europea del 2014, sia stata completamente e bellamente ignorata. Sono sbigottito. Non me lo aspettavo. Un paese cosi ligio alle regole. Certo non è che possiamo fare tutto di fretta eh, sono solo 8 anni. Dateci un momentino per adattarci, che arriviamo anche noi. Europa, aspettaci….
Ritratto di Alvolantino
17 gennaio 2022 - 12:54
Faccio notare che sono sempre le auto termiche a infrangere le regole, tra mappature e scarichi modificati. Sulle elettriche questo problema non sussiste, motivo in più per passare al 100% green!
Ritratto di Probos
17 gennaio 2022 - 14:10
Ah certo i monopattini sbloccati non esistono....
Ritratto di Tu_Turbo48
17 gennaio 2022 - 17:27
Alvo è meglio che non fai notare nulla, perché tanto scrivi solo cavolate da troll...
Ritratto di Flynn
17 gennaio 2022 - 18:12
Ha la provato a elaborare la Twizy per portarci la donna cannone ma gli hanno risposto picche. Per quello che è sul pezzo
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