L’elettrificazione è in primo piano anche per la Ford. Come vanno le cose con la suv elettrica Mustang Mach-e?
Crediamo così tanto nell’elettrificazione che per la nostra prima elettrica pura abbiamo chiamato in causa uno dei nostri “mostri sacri”, la Mustang. Lo stesso faremo con il Transit per i veicoli commerciali e con l’F-150 per i pick-up negli Usa. Le vendite della Mustang Mach-e sono partite nei primi mesi del 2021, con ordini in Europa superiori alle previsioni. L’Italia è dietro solo a Norvegia, Regno Unito e Germania, con oltre 200 vetture, tutte ordinate sulla nostra piattaforma online.
Entro il 2026, avrete almeno un’ibrida plug-in o un’elettrica per modello, e dal 2030 venderete solo elettriche. Ma l’Italia saprà adeguarsi in vista di una svolta simile?
Come altri, abbiamo accelerato gli investimenti in questo campo. All’Italia serve un nuovo piano di sviluppo della rete elettrica e, attraverso l’Unrae, il settore sta spingendo per nuovi incentivi a favore dell’installazione di punti di ricarica. Intanto, con la joint venture Ionity stiamo attivamente portando in Europa nuove stazioni superveloci. Quelle attive da noi sono venti e si moltiplicheranno nei prossimi anni.
Quanto cambierà la Ford un piano tanto ambizioso?
Moltissimo. Ma non solo con l’elettrificazione. Gran parte dei nostri investimenti è finalizzata alla connettività. Abbiamo stretto una partnership con Google per fornire servizi ancora più sicuri ed efficienti. Il primo passo è la tecnologia “over the air” della Mustang Mach-e, che si aggiorna da remoto, come uno smartphone. Con le auto connesse potremo informare in anticipo il cliente e l’officina sulla manutenzione richiesta, pianificando e riducendo il fermo macchina.
L’accordo con la Volkswagen vi consente l’uso della piattaforma MEB dedicata alle elettriche: è in arrivo una piccola Ford “a pila”?
La piattaforma offre grandi possibilità di personalizzazione. La useremo per vari modelli, ma le nostre auto manterranno tutta la loro identità. Con la prima Ford su base MEB, prodotta nel nuovo stabilimento di Colonia dal 2023, puntiamo a grossi volumi di vendita. Sarà assai diversa dalla Mach-e.
Intanto, il vostro bestseller in Italia è la Puma. Perché piace?
Il suo successo è legato al design sportivo coniugato alla maggiore capacità di carico della categoria, nella quale è leader nel mercato dei privati, nonché alla disponibilità di versioni ibride leggere, scelte da tre clienti su quattro.
La Kuga è proposta in svariate versioni ibride: leggera diesel, full, plug-in. Quali sono le più apprezzate nel nostro Paese?
Tra le nostre auto è quella che offre tutte le tecnologie ibride al momento disponibili. Ad andare per la maggiore è la plug-in che rappresenta circa il 20% delle vendite. Coniuga il piacere di guida delle full hybrid con la marcia in modalità al 100% elettrica, e sin dal lancio ha superato le nostre aspettative. Con il contributo, va detto, degli ecoincentivi statali, che ne hanno ridotto il differenziale di prezzo rispetto alle versioni a benzina.




