Che cosa rappresenta la Scala, lanciata da poco anche in Italia, per il vostro marchio?
È un po’ la nostra “prima volta” in una fascia di mercato difficile, dove le case sono agguerrite e la domanda di berline non cresce perché soppiantata dalla richiesta di suv. È la prima volta che siamo così competitivi, per l’altissimo livello di sicurezza attiva, la cura dei dettagli e il design ricercato che sono ormai la regola per le Skoda.
Su quale clientela puntate di più e che cosa potete offrirle?
Contiamo molto sul 1.6 diesel abbinato al cambio automatico. Che, nel gruppo Volkswagen, siamo gli unici a proporre, in questa categoria. Una soluzione che aiuta a tenere sotto controllo i consumi e ci consentirà di attrarre anche i clienti business, così attenti ai costi d’esercizio.
E la Fabia? Come sta andando la vostra “quattro metri”?
Rimane uno dei pilastri della nostra strategia, con circa un quarto delle vendite in Italia. Dopo l’aggiornamento di ottobre 2018, sta avendo successo nelle versioni Twin Color e con dispositivi tecnologici importanti, dal cruise control alla telecamera posteriore, all’impianto multimediale evoluto.
La proponete anche wagon. C’è spazio per le piccole famigliari?
Finché siamo in pochi a venderle, la domanda tiene. Tuttavia, solo due clienti su dieci vogliono la Fabia in versione wagon. Anche qui ci si sta muovendo nella direzione delle suv.
A proposito di suv: tutto ebbe inizio con la Yeti e la sua formidabile campagna di comunicazione. Ma è vero che l’immagine di quel modello rischiava di “fare ombra” al marchio Skoda?
Non credo che un’auto, per quanto di successo, possa mettere in secondo piano l’immagine di un brand. Semmai, fa da volano di notorietà e aiuta a portare clienti in concessionaria, dove scoprono anche altri modelli. La Skoda della Yeti era molto diversa rispetto a quella attuale. Negli ultimi tre anni abbiamo rivoluzionato la gamma.
Con la Kodiaq, anche a sette posti, e con la Karoq...
Sono i modelli del nostro salto di qualità. Quelli più “modaioli”, protagonisti nella fascia di mercato di maggior successo in Europa. Il che ci ha creato, all’inizio, qualche problema di disponibilità di prodotto. Con entrambi puntiamo alle famiglie, con la Kodiaq anche ai professionisti che macinano chilometri in autostrada e, però, non rinunciano a un uso off-road del veicolo. La Karoq è assai versatile, sfrutta con intelligenza lo spazio a bordo, ed essendo più compatta, è assai richiesta da chi si muove in ambito urbano.
Che cosa vi aspettate dalla piccola Kamiq, in arrivo a novembre?
Ci puntiamo molto. È una citysuv moderna, dallo stile accattivante, fatta per piacere al pubblico femminile, che poi è quello che decide davvero. Avremo già al lancio anche un 1.0 a metano da 90 cavalli, con ottime prestazioni e bassi costi di gestione. La proporremo con un equipaggiamento completo. Come sempre, faremo una politica di prezzi chiari, senza sorprese per il cliente.




