Il 2022 è un anno importante per la Kia, per via delle nuove Sportage e Niro. La prima è da poco in concessionaria: cos’ha in più del modello precedente?
È cambiata tantissimo, non solo nel design, che trovo personale ed equilibrato e che riceve consensi sui social e nei commenti di chi l’ha vista in concessionaria. La quinta generazione, appena lanciata, rappresenta ciò che il nostro marchio vuole essere in futuro. E mostra lo stato dell’arte di ciò che possiamo offrire nell’infotainment e nei sistemi di assistenza alla guida. Soprattutto, porta con sé una gamma di motori più vasta e focalizzata sulla vocazione elettrica del brand.
Tuttavia, non c’è una versione elettrica “pura” della Sportage.
È vero, ma la gamma è interamente ibrida, nelle varianti mild, full e plug-in. Con motori termici di ultima generazione, quindi molto efficienti. Tra questi voglio citare il 1.6 turbodiesel, un moderno mild hybrid destinato a chi fa grandi percorrenze. Credo che ci sia ancora spazio per i propulsori a gasolio, se ben fatti e poco inquinanti.
La Niro sorprende per il design fuori dagli schemi...
Certo. E sarà anche full electric, una tecnologia che arriva da lontano: abbiamo iniziato a fare ricerca in questo campo ben 25 anni fa. La Niro, che è stata la nostra prima crossover ibrida, è per noi una pedina fondamentale, con tre alimentazioni diverse e un posizionamento di un gradino più in basso, per dimensioni e prezzo, rispetto a quello della Sportage. Il design è tutto nuovo, con vari elementi, tra cui il cruscotto, ispirati allo stile della EV6.
A proposito di EV6: che auto è, e che accoglienza sta ricevendo da parte dei clienti?
Con questa crossover elettrica compiamo un enorme salto di qualità. Nasce su una piattaforma modulare e dedicata ai modelli “a pila”, che servirà da base per altre sei auto, ed esprime la nuova identità del marchio. Al di là delle performance di vendita che avrà in Italia, è un concentrato di design e innovazione tecnologica. Ne è un esempio la velocità di ricarica dalle colonnine fast, simile a quella di elettriche che costano tre volte tanto.
Nel 2021 avete presentato il nuovo logo. I clienti come l’hanno preso?
È piaciuto, naturalmente. Ma attenzione, perché quello che poteva essere solo un cambiamento grafico è, in realtà, molto di più, avendo portato al lancio della EV6 e catalizzato l’interesse di una clientela per noi inedita. È un logo che sintetizza il nuovo corso della Kia e contribuisce non poco alla percezione di un marchio che si evolve profondamente. Inoltre, cambia anche l’immagine dei modelli già esistenti.
Avete chiuso il 2021 con un ottimo risultato. Che cosa vi aspettate dal 2022?
L’anno scorso abbiamo ottenuto il miglior risultato di sempre in termini di quota di mercato, archiviando l’anno al 3%. E il trend di acquisizione dei contratti è rimasto positivo anche dopo la fine degli incentivi. Per il 2022, l’obiettivo è di restare sopra la soglia del 3%, sperando in decisioni certe e durature sugli incentivi da parte dell’autorità politica e in una progressiva attenuazione della crisi dei semiconduttori.




