Il 2020 è stato durissimo, ma la Suzuki, in Italia, ha perso meno del mercato totale. Come mai?
Abbiamo perso il 12,6%, a fronte di un crollo generale del 28%, conquistando col 2,4% la più alta quota di mercato mai raggiunta. Il merito è dei nostri due pilastri: rete di vendita e gamma.
Cominciamo dal primo: avete concessionarie ben radicate...
Due su tre sono con noi da oltre 20 anni, è una storia di grande affidabilità.
Poi c’è il prodotto, con le relative strategie commerciali.
Le nostre sono auto che soddisfano le esigenze dei clienti italiani. Siamo stati i primi a credere nell’ibrido leggero, che appaga sia dal lato economico sia delle prestazioni. Siamo tra i pochissimi a offrire una gamma esclusivamente ibrida, con la trazione 4x4 e il cambio automatico per tutti i modelli. A tutto ciò va aggiunta un’offerta commerciale trasparente. Quando diciamo che nelle Suzuki “è tutto di serie, senza sorprese”, è la pura verità, non soltanto uno slogan.
Più nel dettaglio, le maggiori soddisfazioni sono arrivate da Ignis e Swift. Per quali ragioni?
Appartengono alle fasce di mercato che in Italia, nel 2020, hanno totalizzato oltre la metà delle vendite. Ma ben poche rivali offrono contenuti paragonabili, dalla tecnologia ibrida alla trazione 4x4, dal cambio automatico agli assistenti alla guida di livello 2.
Il 2020 è stato anche l’anno della Across, primo frutto della partnership con la Toyota. Che ruolo sta giocando, nella vostra offerta, questa versione riveduta e corretta della Rav4?
Di fatto è l’ammiraglia della Suzuki e per noi costituisce una svolta perché è un’ibrida plug-in evoluta. Offre un’elevata autonomia in elettrico per la città e consente di percorrere 900 km a benzina. Negli ultimi anni queste auto hanno registrato un vero boom di vendita, e rappresentano una soluzione alla mobilità individuale del prossimo futuro. Certo, per sfruttarle bisogna avere accesso a un punto di ricarica.
Che aspettative avete dalla Swace, la “sorella” della Toyota Corolla Touring Sports?
Con la wagon che lanciamo in questi giorni puntiamo a chi apprezza la guida dinamica dovuta al baricentro basso e ai freni efficienti. È tra le poche ibride a combinarla con una notevole disponibilità di spazio. Naturalmente, offre emissioni e consumi ridotti ed eccellenti standard di sicurezza grazie ai sistemi di assistenza alla guida.
L’accordo con la Toyota vi ha portato Across e Swace: voi che cosa date alla Toyota?
Il nostro contributo è nella produzione di vetture nei mercati cruciali per il futuro, come quello indiano, dove abbiamo una penetrazione superiore al 50% e una rete di vendita capillare.
E la Vitara, rinnovata nel 2018. Come sta andando?
Il recente aggiornamento le ha portato in dote il sistema mild hybrid e un taglio delle emissioni. È stata la prima suv della sua categoria ad adottare questa tecnologia e ha il plus della trazione 4x4, il nostro fiore all’occhiello. Le vendite soddisfacenti ne fanno il terzo pilastro della gamma Suzuki.




