intervista schell

L’UOMO
Sposato, con due figli, è nato a Rastatt, in Germania, e ha 51 anni. Entrato nel Gruppo nel 1993, si trasferisce a Parigi nel 2005, dove, dopo un’esperienza come direttore della filiale locale, diventa direttore vendite e, nel 2009, direttore generale Mercedes-Benz auto per la Francia. Dal 2011, svolge lo stesso incarico per la Mercedes-Benz Italia, di cui è presidente da gennaio 2015.

 

L’AZIENDA
La Mercedes-Benz Italia ha 1700 dipendenti e 68 concessionarie. Nel primo bimestre 2015 ha venduto 8169 auto (+11%); 4610 (+29,3%) le Smart immatricolate nello stesso periodo.

 

aprile 2015
Intervista pubblicata su alVolante di

Roland Schell

Presidente Mercedes-Benz Italia
Design dinamico e tanta tecnologia. Agli italiani piacciono le nuove Mercedes

Negli ultimi anni, le Mercedes sono cambiate. Quelle che erano le automobili “classiche” per eccellenza hanno assunto un’immagine più giovane e sportiva. Qual è stata la reazione dei clienti? 
Chi acquista le nostre auto ha apprezzato, e in parte è cambiato a sua volta. Ora abbiamo clienti più giovani, attratti dal design dinamico di modelli come la A, la B, la stessa CLA. Ma se il nuovo corso della Mercedes è stato un successo, lo si deve anche ai contenuti tecnologici delle nostre auto. Mi riferisco a dispositivi come lo schermo multifunzione, tipo tablet, che rende la guida più piacevole e sicura, dando accesso, tra l’altro, al nostro pacchetto di “app”.

E la vostra clientela tradizionale? Non è rimasta spiazzata da questa rivoluzione? 
No. L’offerta Mercedes è a 360 gradi e include anche grandi berline come la Classe S, sportive ad alte prestazioni come la nuova AMG GT o fuoristrada di lusso del livello della G. La cosa importante, però, è non aver tradito i nostri valori, che consistono nella sicurezza, nella qualità, nel prestigio, nella tecnologia. Semmai, li abbiamo declinati in modo diverso, adattandoli a un pubblico giovane. Ma anche chi sceglie i nostri modelli di punta ha un account Facebook e usa il tablet.

Diverse case puntano al mondo del “premium”, che garantisce ampi margini di guadagno. Può dirci, da presidente di un marchio che è premium da sempre, che cosa rende tale un’auto (e un costruttore)?
Il concetto di premium va oltre quello di lusso. Le nostre auto lo sono e devono offrire un abitacolo non solo curato, ma fatto su misura per la nostra clientela, un design particolare e riconoscibile, una tecnologia talmente ricca che è difficile sfruttarla completamente. È vero, ci provano in tanti a entrare nel settore. Ma non è facile per chi non ha una tradizione in questo campo. Il prestigio di un marchio si costruisce nei decenni.

Quali sono le aspettative per la CLA Shooting Brake e la GLE Coupé, le vostre ultime novità?
Ci aspettiamo parecchio. La prima è una wagon dal design sportivo che pare fatta proprio per il mercato italiano, dove arriverà nei prossimi giorni. L’altra è una grande suv interpretata in chiave coupé, come chiede oggi la clientela europea. Da noi sarà in vendita in luglio e dovrà vedersela con una rivale agguerrita come la BMW X6. Siamo fiduciosi.

Siete soddisfatti della prima risposta del pubblico al lancio delle nuove Smart?
Decisamente. L’Italia è il primo mercato al mondo per la Smart. E i clienti stanno dimostrando un tasso di fedeltà altissimo verso questo modello. Faremo ancora meglio dal mese prossimo, quando venderemo finalmente il nuovo rapidissimo cambio robotizzato a doppia frizione, assai gradevole da usare. In più, con la forfour a cinque porte possiamo proporci a quella clientela, soprattutto femminile, che si sente un po’ “orfana” di una piccola monovolume da città come la precedente Classe A.

 



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