simone mattogno

L’UOMO

Romano, 50 anni, sposato, con un figlio, è laureato in ingegneria meccanica. Inizia il suo percorso professionale alla Mazda Italia, nel 1999, dove assume diversi ruoli in ambito postvendita e commerciale fino al 2012, quando passa alla Honda Italia per il settore delle moto. Nel 2014 torna alle auto in Honda Motor Europe Italia e nel febbraio 2018 diventa direttore generale.

 

L'AZIENDA

La Honda Motor Europe Italia conta 100 dipendenti e 50 concessionarie. Da gennaio ad aprile del 2021 ha immatricolato 2.277 auto (+37% rispetto al 2020).

luglio 2021
Intervista di Direttore pubblicata su alVolante di

Simone Mattogno

Direttore generale auto della Honda Motor Europe Italia
Con la Honda 'e' proponiamo non solo una citycar, ma un’auto per distinguersi

Con la piccola Honda e avete interpretato in modo originale il tema dell’elettrica da città. Com’è stata accolta? 

È un’auto coraggiosa nel suo riprendere le linee del passato ma con un abitacolo innovativo e contenuti tecnologici evoluti; basti pensare alle videocamere che sostituiscono gli specchietti. Sta superando le nostre aspettative e conquistando la clientela che non voleva solo un’elettrica, ma una vettura con cui distinguersi, fatta per la città ma divertente da guidare. 

Chi sono questi clienti e che cosa fate per loro in tema di ricarica? 

Sono sulla cinquantina, equamente divisi tra uomini e donne, e hanno un buon profilo socioculturale. Prima avevano un’auto da città, o un’utilitaria. La nostra strategia per accoglierli nel mondo dell’elettrico è stata quella di regalare loro un wallbox o, in alternativa, una card Enel X che copre circa un paio d’anni d’utilizzo della vettura. 

L’altra recente novità Honda è la Jazz, un’ibrida a benzina interessante perché si muove soprattutto a corrente… 

La nostra tecnologia full hybrid è assai diversa da quelle della concorrenza e fa molto più affidamento sulla spinta del motore elettrico. Nell’uso in città, l’unità a benzina si limita a supportare il generatore elettrico e non è in presa diretta con le ruote, a vantaggio dei consumi e delle emissioni. I nostri clienti stanno apprezzando molto questa soluzione.

Qual è la sua opinione sulle ibride plug-in? Finora in gamma non ne avete. La prima potrebbe essere la nuova CR-V: può confermarlo? 

In realtà, produciamo anche noi le ibride plug-in ma le vendiamo in Giappone. Siamo pronti a introdurre questa soluzione in Europa, per le vetture più grandi, appena avremo la certezza di ottenere risultati rilevanti. Il nostro obiettivo, già dal 2022, è di offrire una versione elettrificata per ogni modello della nostra gamma. 

Della HR-V, la vostra crossover più compatta, è attesa a breve la nuova generazione. Che auto sarà? 

Questo modello si distingue da sempre per essere una suv confortevole e pratica ma dal taglio abbastanza sportivo, indicata per una famiglia giovane. Quest’ultima caratteristica è stata conservata nella nuova generazione, nonostante che la vettura sia basata su una piattaforma del tutto inedita. Ovviamente elettrificata.

Come viene percepito in Italia il marchio Honda?

Quando si cita il marchio Honda, molti pensano al mondo delle due ruote, dove siamo leader di mercato. Dobbiamo comunicare con efficacia che la nostra è un’azienda globale, che produce svariate tipologie di veicoli, dalle moto alle auto, dai motori marini agli aerei. Parlando di auto, siamo conosciuti come un marchio sportivo, anche per via della nostra storia, ma in tanti ci apprezzano per i contenuti tecnologici e la qualità dei nostri prodotti, per la loro affidabilità, che si traduce in una buona tenuta dei valori residui. Le Honda non perdono facilmente valore.



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