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L’Antitrust dà ragione a MyTaxi, via i vincoli dei radiotaxi

10 luglio 2018

L’Autorità per la concorrenza ha deciso che le società di taxi devono modificare i loro contratti per eliminare i vincoli di esclusiva che legano i taxisti.

L’Antitrust dà ragione a MyTaxi, via i vincoli dei radiotaxi

BASTA VINCOLI - Nuovo capitolo nella querelle legale relativa alle attività dei taxi, fortemente condizionate dalle nuove realtà tecnologiche. L’ultima novità in materia è il giudizio espresso dall’Autorità per la concorrenza (Antitrust) a proposito di alcune punti dei contratti che legano le società di radiotaxi ai loro operatori del volante. Al centro delle valutazioni e della contestazione dell’Autorità sono le clausole di esclusiva. La presa di posizione dell’Antitrust è esplicita: “nella misura in cui vincolano ciascun tassista a destinare tutta la propria capacità operativa, in termini di corse per turno, ad un singolo radiotaxi, costituiscono reti di intese verticali restrittive della concorrenza”.

INIZIATIVA DI MYTAXI - La presa in esame della vicenda e il giudizio espresso dall’Autorità sono conseguenza di un esposto avanzato dalla società MyTaxi (di proprietà del gruppo Daimler, cioè la Mercedes) che appunto ha contestato quelle clausole. Ora l’Antitrust le ha giudicate irregolari e ha invitato le società a rimuoverle dai contratti entro 120 giorni. Il provvedimento dell’Antitrust rappresenta una spinta per la liberalizzazione del servizio, in quanto mette i taxisti nella condizione di poter recepire le prenotazioni arrivate loro via smartphone. Esattamente come appunto prevede la app della società MyTaxi. E questa libertà senza che siano costretti a lasciare il servizio di prenotazione delle loro cooperativa di appartenenza.

NIENTE MULTE - A essere coinvolte dall’Antitrust sono sei società, tre di Roma (Radiotaxi 3570, Pronto Taxi 6645, Samarcanda) e tre di Milano (Taxiblu, Yellow Tax Multiservice, Autoradiotassì). Va anche detto che l’Antitrust non ha ritenuto di dover sanzionare le stesse società, spiegando che l’aspetto vincolante delle clausole è diventato tale con l’irrompere delle nuove tecnologiche che permettono rapporti “aperti” con il mercato mediante le app. 

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