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TRW: si lavora su sicurezza e comfort

06 giugno 2014

La multinazionale americana, fornitrice di diverse case automobilistiche, ha mostrato il “campionario” delle sue novità.

TRW: si lavora su sicurezza e comfort
GUIDA AUTOMATICA - L’auto che guida da sola è un sogno sempre più vicino. Certo, bisogna adeguare le normative (a cominciare da quella sulla suddivisione di responsabilità, in caso d’incidente, tra conducente e produttore del veicolo), ma la TRW è convinta che l’obiettivo si possa raggiungere già nel 2020, quando in autostrada vedremo circolare le prime vetture totalmente autonome. Ci si arriverà per gradi, passando (già intorno al 2015) per i modelli che riducono lo stress del conducente negli incolonnamenti del traffico. La multinazionale americana della componentistica ha anticipato qualcosa a Hockenheim, durante l’evento biennale “Ride and Drive”.
 
L’ELETTRONICA È PROTAGONISTA - Per raggiungere questi obiettivi, la TRW continua a sviluppare i suoi “cavalli di battaglia”, i sensori che permettono alla vettura di “capire” che cosa accade intorno a essa: radar, telecamere e sistemi che combinano queste due soluzioni. Per dare un’idea, le prestazioni di questi dispositivi crescono di sei volte da una generazione all’altra: aumentano il raggio d’azione e le funzioni che si possono svolgere. Addirittura, con le telecamere Tri-cam (arriveranno nel 2018), tre “occhi” elettronici valuteranno lo spazio intorno all’auto, i cartelli e la presenza di altri veicoli fino a 250 metri di distanza. Nello stesso periodo “scenderanno in campo” le prime centraline SDE (Safety Domain ECU): saranno loro a supervisionare tutti i sistemi di sicurezza dell’automobile. 
 
trw sterzata emergenza
 
INCIDENTE SCHIVATO - In occasione del Ride and Drive della TRW, abbiamo potuto provare il nuovo sistema che consente alla vettura di evitare un ostacolo, rilevato da telecamera e radar. Il dispositivo, montato su un prototipo che viaggiava a 70 km/h, si è dimostrato efficace. Tuttavia, non lo vedremo presto in produzione: nel traffico sono parecchi i parametri da valutare (per esempio, la presenza di altri veicoli prima di iniziare una manovra d’emergenza) e, come accennato, resta da risolvere il problema della responsabilità del conducente. Nel giro di un paio d’anni, comunque, potrebbe arrivare una variante semplificata, in cui il servosterzo suggerisce al guidatore i movimenti da imprimere al volante in caso di pericolo. 
 
IN AIUTO DEI PIGRI - Perfino i più evoluti sistemi elettronici possono non essere sufficienti a salvarci la vita se non allacciamo la cintura di sicurezza. Operazione che talvolta richiede un po’ di sforzo, per esempio quando gli attacchi delle cinture sono molto in basso o infossati nel sedile. La TRW fornisce già per il divano della Mercedes Classe S degli attacchi che si sollevano per favorirne l’utilizzo e tornano a filo della seduta una volta allacciata la cintura. Lo stesso principio si può applicare ai posti anteriori, sempre per semplificare l’operazione. Inoltre, il movimento degli attacchi (che avviene grazie a un motorino elettrico) può essere sfruttato qualora si rischi un incidente (situazione rilevata dai sensori dell’Esp) per mettere in tensione rapidamente la cintura e ridurre lo scivolamento del corpo. Ultima novità in fatto di cinture, il braccetto che, ruotando, avvicina la fibbia: è più semplice (e meno costoso) dei sistemi telescopici già utilizzati per alcune vetture, ma altrettanto utile, soprattutto nelle auto a tre porte dove il montante a lato della porta si trova in posizione arretrata rispetto al sedile. Lo vedremo fra circa tre anni.


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