PROVATE PER VOI

Daihatsu Terios: una Suv da città, ma non solo

Prova pubblicata su alVolante di
agosto 2007

Listino prezzi Daihatsu Terios non disponibile

  • Prezzo (al momento del test)

    € 21.900
  • Consumo medio rilevato

    10,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    201 grammi/km
  • Euro

    4
Daihatsu Terios
Daihatsu Terios 1.3 Hiro
L'AUTO IN SINTESI

Le dimensioni sono quelle di un’utilitaria, ma è una vera Suv. È spinta da un brillante 1.5 a benzina da 105 CV. Migliorabile la dotazione: malgrado l’allestimento SXA sia al top della gamma, ESP e airbag per la testa si pagano a parte.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
2
Average: 2 (1 vote)
Motore
3
Average: 3 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
2
Average: 2 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
2
Average: 2 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Le (piccole) dimensioni contano

La carrozzeria rialzata e muscolosa la fa sembrare più grande di quel che è: in realtà le dimensioni sono grossomodo quelle di una Punto. Dunque, va bene per la città, ma anche lungo gli stretti viottoli di montagna è più a suo agio di molte Suv di grossa stazza. Sebbene non disponga delle marce ridotte, ha, infatti, la trazione integrale permanente e una discreta luce a terra, che la mette al riparo dal rischio di danni al sottoscocca sui fondi accidentati. È spinta da un 1.5 a benzina da 105 CV abbinato a un cambio automatico a quattro rapporti, che risulta un po’ lento ma che in compenso, soprattutto nel traffico, rende la guida meno stressante. La SXA è la versione più ricca, ma ha una dotazione di sicurezza criticabile: si pagano a parte non solo gli airbag per la testa, ma anche l’ESP (che, però, è integrato dai sistemi di assistenza in discesa e di ripartenza in salita, utili nel fuori strada).

La linea non lascia spazio a dubbi: la Daihatsu Terios è una vera piccola Suv, con un frontale piuttosto imponente e aggressivi parafanghi bombati, e con tanto di ruota di scorta applicata al portellone (attenzione nei parcheggi, perché sporge di 20 cm). Tuttavia, con i suoi 405 cm di lunghezza, ha più o meno gli ingombri di una Fiat Grande Punto: va bene nel traffico cittadino, oltre a disporre delle caratteristiche tecniche giuste per affrontare percorsi fuoristradistici di un certo impegno.

Abbastanza alta da terra, la Daihatsu Teriosha la trazione integrale permanente con possibilità di blocco del differenziale centrale. Non è dotata di marce ridotte, ma in optional - assieme all’ESP, che non è di serie - si possono avere il DAC (Downhill Assist Control), un dispositivo che frena automaticamente le ruote quando si affrontano discese ripide e scivolose, e l’HAC (Hill-start Assist Control), che facilita le partenze in salita evitando che l’auto arretri.

Il motore è un 1.5 a benzina da 105 CV con prestazioni piuttosto brillanti, che, però, deve “fare i conti” con il cambio automatico, di serie sulla SXA in prova: lento e dotato di sole quattro marce, per il piacere di guida non è il massimo. Offre, comunque, il blocco del convertitore idraulico di coppia, che permette di mantenere innestato il rapporto più corto quando si debbono affrontare pendenze impegnative (utile nel fuoristrada).

L’abitacolo, molto semplice, è comunque ben rifinito e piuttosto spazioso. L’equipaggiamento di serie di questa Daihatsu Terios prevede il “clima” manuale (quello automatico non si può avere) e i cerchi in lega, ma ha pure gravi mancanze: come detto, nonostante la versione SXA sia al top della gamma, l’ESP si paga a parte, e anche gli airbag per la testa sono optional. Per risparmiare c’e la CX (la base), che ha due soli airbag e i cerchi in acciaio.

VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
C’è spazio anche per i bagagli

La plancia, realizzata con materiali di buona qualità e ben rifinita, ha un aspetto semplice e un design abbastanza rigoroso (accentuato dalle finiture in nero e grigio). Esteticamente accattivante il cruscotto, leggibile e completo nelle informazioni: il computer di bordo contempla anche la funzione altimetro. L’abitacolo è piuttosto ampio in rapporto alle dimensioni dell’auto, e, volendo, si può viaggiare in cinque con un sufficiente livello di comfort: dietro, grazie al largo divano, si può stare anche in tre. Buona la praticità: i portaoggetti non mancano, e c’è anche il portaocchiali nel soffitto, oltre a un ripostiglio “segreto” sotto la seduta posteriore. Il bagagliaio è abbastanza grande: dato il tipo di vettura ha la soglia distante da terra (70 cm), ma permette di caricare i bagagli necessari per la vacanza di quattro adulti; grazie al divano che si ripiega “a libro” se ne può, all’occorrenza, aumentare notevolmente la capacità, nel qual caso non si vengono a creare gradini sul pavimento.

Plancia e comandi
L’abitacolo della Daihatsu Terios è un po’ in contrasto con la linea sbarazzina dell’auto: il design della plancia è semplice e cromaticamente giocato sull’abbinamento nero/argento, colorazioni “seriose” tipicamente giapponesi. Le finiture sono comunque ben curate e i comandi, facilmente individuabili, risultano sotto mano. Evidente l’attenzione alla praticità: il cassetto davanti al passeggero (in verità non molto grande) si può chiudere a chiave, mentre nel soffitto, davanti alla plafoniera, c’è un utile portaocchiali a scomparsa. Piacevole e completo il cruscotto, che nello schermo del computer di bordo contempla anche un altimetro.

Abitabilità
Le poltrone davanti sono ottimamente profilate, perché lasciano una discreta libertà di movimento pur trattenendo bene nelle curve e nella guida fuoristradistica; grazie all’imbottitura “solida, sono comode anche dopo diverse ore di viaggio. Nell’abitacolo della “piccola” Daihatsu Terios lo spazio non manca nemmeno dietro, dove c’è un divano dal profilo piatto e dotato di schienale regolabile nell’inclinazione: è molto comodo per due e anche in tre non si soffre troppo (ma chi sta al centro deve sopportare il tunnel fra i piedi). In aggiunta, sotto la seduta posteriore è stato ricavato un “vano segreto”, utile e protetto da sguardi indiscreti

Bagagliaio
Il portellone che si apre verso destra non è molto pratico quando l’auto è parcheggiata lungo un marciapiede, ma in compenso l’imboccatura – che si trova a 70 cm da terra – è ampia e comoda: praticamente un quadrato di circa un metro di lato. Sotto il tendalino copribagagli (che, però, è optional) lo spazio non manca: ci sta l’occorrente per la vacanza di quattro persone. Il fondo è a filo della soglia e resta piatto anche quando si abbatte il divano (suddiviso asimmetricamente), che si ripiega “a libro” e finisce addossato agli schienali anteriori: in questo caso la profondità utile passa da 76 a 125 cm.

COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Va bene ovunque ma teme l’autostrada

Nel traffico ci si stressa poco grazie al cambio automatico, e le dimensioni compatte della carrozzeria, unite al ridotto raggio di sterzata, la rendono agilissima. Tuttavia il volante, a bassa velocità, è pesante da azionare, e nelle manovre in retromarcia si deve badare pure alla sporgente ruota di scorta. Morbida di sospensioni e abbastanza confortevole, nei percorsi misti la Terios gradisce la guida tranquilla: se si forza il ritmo, il rollìo diventa fastidioso e gli interventi dell’ESP (optional) abbastanza bruschi e frequenti. Il motore è piuttosto brillante ma in autostrada mostra i suoi limiti: viaggiando a 130 orari si è abbastanza vicini alla punta massima e l’insonorizzazione dell’abitacolo risulta insufficiente e penalizza parecchio il comfort. Avventurandosi fuori strada, invece, arrivano gradite sorprese: l’efficacia della trazione e dei dispositivi di assistenza non fa soffrire troppo della mancanza delle ridotte.

In città
La posizione di guida della Daihatsu Terios è rialzata e la visibilità notevole: percepire gli ingombri è abbastanza facile, anche se, nelle manovre in retromarcia, ci si deve ricordare della ruota di scorta montata a sbalzo sul portellone, che sporge oltre la sagoma dell’auto. Volendo, si possono far montare i sensori di distanza, sia anteriori sia posteriori, che sono forniti direttamente dalla concessionaria. Le piccole dimensioni della carrozzeria aiutano a muoversi negli spazi angusti, complice un raggio di sterzata davvero contenuto, e il cambio automatico allevia dallo stress nella “marcia a singhiozzo”. Peccato che lo sterzo, a bassa andatura, sia pesante.

Fuori città
Grazie alla trazione integrale permanente, che ripartisce equamente la coppia fra i due assi, la tenuta di strada è di buon livello anche sul bagnato. In ogni caso l’altezza della carrozzeria e la taratura morbida delle sospensioni rendono la Daihatsu Terios piacevole e godibile se si guida con piglio turistico. Se invece si forza l’andatura e si affrontano velocemente le curve, l’auto tende a coricarsi parecchio di lato e, al limite, l’intervento dell’ESP (optional), sottolineato da un cicalino, risulta abbastanza deciso. Il motore è brioso, ma la lentezza del cambio automatico gli toglie “smalto”.

In autostrada
I lunghi trasferimenti autostradali non sono la sua specialità: a 130 orari si è già abbastanza vicini alla punta velocistica (153,1 km/h effettivi rilevati a fronte dei 150 dichiarati dalla Casa), dunque si può contare su una riserva di potenza piuttosto ridotta, ma soprattutto si gode di un comfort al limite della sufficienza: la rumorosità all’interno dell’abitacolo raggiunge livelli fastidiosi, il che induce a effettuare frequenti tappe. In queste condizioni si fanno abbastanza “pesanti” anche i consumi: abbiamo misurato 8,7 km/l, contro i 9,4 rilevati in città e gli 11,9 verificati sui percorsi extraurbani.

Fuori strada
Le gomme di serie, specifiche da Suv, aiutano la Daihatsu Terios sui fondi a scarsa aderenza, ma non sono certamente la sola ragione per cui fuori dall’asfalto la Terios se la cava meglio di molte rivali più grandi e costose: malgrado manchino le ridotte, a favorirla ci sono il peso non eccessivo, la discreta altezza minima da terra (20 cm), la trazione integrale permanente con blocco del differenziale centrale, il dispositivo che limita la velocità in discesa e quello che assiste nelle partenze in salita. Sui terreni accidentati, dunque, sorprende positivamente e risulta anche piuttosto facile da guidare.

QUANTO È SICURA
4
Average: 4 (1 vote)
Ha margine per migliorare

Nei crash test ha ottenuto risultati buoni, però la dotazione – stante il fatto che la SXA è la versione top di gamma –  non può dirsi soddisfacente: ESP e airbag per la testa (questi ultimi assenti nell’esemplare esaminato dall’EuroNcap) dovrebbero essere di serie. L’equipaggiamento comprende i fendinebbia, ma la lista degli optional è abbastanza scarna e non c’è possibilità di aggiungere dispositivi come per esempio il cruise control, che alcune rivali offrono.

La tenuta di strada della Daihatsu Terios è sicura, ma con la carrozzeria alta e le sospensioni morbide l’ESP (che la Casa chiama VSC) è consigliabile, e perciò dovrebbe essere di serie anziché offerto come optional. Anche perché comprende il limitatore di velocità in discesa e l’assistenza per la partenza in salita, dispositivi che in una piccola Suv si rivelano molto utili.

Da aggiungere a pagamento anche gli airbag per la testa, perché di serie ci sono soltanto quelli frontali e quelli laterali. Compresi nel prezzo anche i fendinebbia, mentre non sono disponibili dispositivi “di contorno” come il regolatore di velocità. L’EuroNcap ha sottoposto ai crash test un esemplare standard della Daihatsu Terios, dunque privo di airbag per la testa, che ha riportato buoni risultati: quattro stelle (su un massimo di cinque) per la protezione degli occupanti, tre stelle per i bambini sistemati su seggiolini Isofix e altrettante per la tutela dei pedoni in caso di investimento.
 

NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
L’apparenza non inganna

Nel variegato panorama delle Suv, la piccola Daihatsu dice la sua perché propone una formula azzeccata: ha quasi tutto quel che serve per avventurarsi fuori strada, compreso il look da vera off-road, ma è anche abbastanza compatta da sfuggire agli “attacchi” di chi vorrebbe che a questo tipo di veicoli fosse precluso l’accesso in città. Peccato che la dotazione vada integrata a pagamento: la SXA è la versione top di gamma e dovrebbe avere di serie anche l’ESP e gli airbag per la testa.

Versatile e con un’abitabilità superiore alle aspettative, va bene anche per andare al lavoro durante la settimana, oltre che in montagna nel weekend (con un sufficiente quantitativo di bagagli al seguito); tuttavia, chi fa parecchia autostrada non può aspettarsi molto in fatto di comfort. Certo, la Terios non costa poco, anche perché al prezzo di listino bisogna aggiungere la spesa per l’ESP, di fatto irrinunciabile visto che comprende anche l’HAC e il DAC, dispositivi di assistenza alla guida utili nell’off-road. E poi chi ama le Suv superaccessoriate in questo caso non trova molto da aggiungere: la lista degli optional “ignora” completamente voci quali “clima” automatico, radio con comandi al volante, cruise control e navigatore.

La piccola Daihatsu Terios, insomma, sembra rivolgersi a una clientela “pragmatica”, che bada ai contenuti e che in questo caso può essere attratta anche dalla linea simpatica, ma non solo e non principalmente da questa. Chi fa molto fuori strada può prendere in considerazione la versione SX O/F, con protezioni per i passaruota e per i sottoporta.

PERCHÉ SÌ

Abitabilità
Un bel risultato, considerate le dimensioni della carrozzeria: al contrario di quanto accade in molte compatte omologate per cinque, qui i posti promessi sono “reali”. Significa che viaggiando in quattro adulti c’è davvero tutto lo spazio di cui si ha bisogno.

Frenata
La Terios ha un impianto sufficientemente potente e modulabile, adeguato a una vettura di questo tipo. Soddisfa anche in fatto di resistenza alla fatica: nessun problema nei lunghi tratti in discesa, neppure a pieno carico.

Linea

Ha forme originali e muscolose, che la rendono imponente senza esagerare in fatto di aggressività. Rispetto all’omonimo modello che l’ha preceduta, dall’estetica piuttosto anonima, ha fatto un bel passo avanti.

Maneggevolezza

Per una fuoristrada il ridotto raggio di sterzata è un bel vantaggio. Che in questo caso non si apprezza soltanto nelle tortuose carraie di montagna, ma anche in città, dove la maneggevolezza è altrettanto importante.

PERCHÉ NO

Cambio
È un automatico di vecchia concezione, che ha soltanto quattro rapporti e mortifica la vivacità del motore. Oltre che lenti, i passaggi di marcia avvengono anche con poca fluidità e il piacere di guida ne risente. 

ESP
Ormai è di serie anche in utilitarie che costano la metà della Terios, mentre qui fa parte degli optional. E per giunta, costa caro, perché (giustamente) non è un ESP “semplice” ma include il limitatore di velocità in discesa e il sistema d’assistenza nelle partenze in salita.

Rollìo
Chi ama la guida brillante deve fare i conti con il sensibile coricamento laterale in curva, che induce a più miti consigli. Ci sono rivali con la carrozzeria altrettanto alta che si comportano meglio grazie a sospensioni meno cedevoli.

Rumorosità
Costituisce la vera limitazione in un quadro che – per quanto riguarda il comfort – sarebbe per altri versi positivo: se ne soffre non tanto in accelerazione quanto in autostrada, perché a 130 orari la voce del 1.5 16V giunge prepotente nell’abitacolo.
 

SCHEDA TECNICA
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in drive   153,1 km/h 150 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 14,7   14,0 secondi
0-400 metri 19,5 113,7 km/h non dichiarata
0-1000 metri 36,1 141,2 km/h non dichiarata
       
RIPRESA IN DRIVE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h  33,3 141,3 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h  31,5 141,9 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h  12,6   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   9,4 km/litro 9,3 km/litro
Fuori città   11,9 km/litro 14,1 km/litro
In autostrada   8,7 km/litro non dichiarato
Massimo   5,9 km/litro non dichiarato
Medio   10,2 km/litro 11,8 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   40,5 metri non dichiarata
da 130 km/h   68,3 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,0 metri 9,8
Cilindrata cm3 1495
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 77(105)/6000
Coppia max Nm/giri 140/4400
Emissione di CO2 grammi/km 201
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 4 (aut.-seq.) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 405/170/174
Peso in ordine di marcia kg 1360
Capacità bagagliaio litri 380/778
Pneumatici (di serie) 215/65 R 16
I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in drive   153,1 km/h 150 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 14,7   14,0 secondi
0-400 metri 19,5 113,7 km/h non dichiarata
0-1000 metri 36,1 141,2 km/h non dichiarata
       
RIPRESA IN DRIVE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h  33,3 141,3 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h  31,5 141,9 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h  12,6   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   9,4 km/litro 9,3 km/litro
Fuori città   11,9 km/litro 14,1 km/litro
In autostrada   8,7 km/litro non dichiarato
Massimo   5,9 km/litro non dichiarato
Medio   10,2 km/litro 11,8 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   40,5 metri non dichiarata
da 130 km/h   68,3 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,0 metri 9,8
Cilindrata cm3 1495
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 77(105)/6000
Coppia max Nm/giri 140/4400
Emissione di CO2 grammi/km 201
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 4 (aut.-seq.) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 405/170/174
Peso in ordine di marcia kg 1360
Capacità bagagliaio litri 380/778
Pneumatici (di serie) 215/65 R 16
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Ritratto di lerner
8 agosto 2010 - 16:02
la paragonate a non una vettura da autostrada a tutte quelle dotazioni che dite voi non servano in montagna poi il coricamento laterale e normale non e una macchina a un altro tipo di guida e va usata in un certo modo che cerca le prestazioni deve cercare una vettura sportiva con l'assetto basso
Ritratto di quintilio
14 agosto 2010 - 21:11
Indistruttibile come tutte le Daihatsu, piace ma c'è solo a benzina. Se ci fosse anche a gasolio le strade ne sarebbero piene...
Ritratto di effepoz
3 novembre 2010 - 18:11
La Terrios mi piace molto ma non conosco nessuno che l'abbia e la usi da tempo. Vorrei sapere quele è l'effettivo consumo nel misto, sia a benzina che a gpl, nel modello con cambio automatico. Se qualcuno mi può aiutare,grazie.
Ritratto di Zack TS
3 novembre 2010 - 18:31
1
l'automatico è troppo antiquato, è lento e penalizza consumi e prestazioni...prendila manuale ;-) sui consumi ti posso aiutare in parte...nel senso che la mia auto monta lo stesso motore ma non è una terios... sulla mia (che è la yaris primo modello versione TS, quella sportiva) se non tiri le marce e ti tieni sotto i 3000 il consumo è accettabile e col piede leggero puoi arrivare a 13-14 km/l (considera che ho i rapporti del cambio corti quindi non è impostata per consumare il meno possibile e poi non ho la sesta) ovvio che sulla terios lo stesso motore ti consuma un po di più perché hai la 4WD e hai un peso maggiore...nel funzionamento a gpl consumerà ancora un po di più ma il gas costa poco ;-) comunque il motore va molto bene ed è molto affidabile, ho 142000 km sul groppone e va ancora come un razzo ;-) ...però ti ripeto lascia perdere l'automatico
Ritratto di andreapr86
14 febbraio 2011 - 21:08
esteticamente davvero bella e dentro è fatta discretamente bene anche se per il prezzo che costa che non è poco potevano rifinirla meglio sopratutto la parte del cruscotto lato guida e qualche rivestimento in tessuto nelle portiere ci stava bene perchè cosi è tutta una plastica anche se di discreta qualità... le ridotte non davano fastidio visto che si propone come fuoristrada ed è un fuoristrada non certo un suv, e cosi com'è sul fuoristrada vero resterebbe piantata probabilmente(la stradina ghiaiata di campagna non è fuoristrada, quella la fa qualsiasi auto). altra pecca il 4x4 permanente è molto dannoso x chi la usa in città si poteva pensare ad un 4x4 disinseribile manualmente cosi da toglierlo quando non serve... ma la cosa peggiore è il motore 1.3 o 1.5 che sia è un benzina aspirato che consuma un esagerazione... si poteva mettere anche una o due motorizzazioni turbodiesel che avrebbero certamente consumato meno.
Ritratto di paolo paola trento
27 luglio 2011 - 10:37
l'avrei comperata da anni se avesse avuto un diesel ma ora che da inizio 2013 si ritirera' dall'Europa ... no davvero!!! Riporto nota sito ufficiale della casa - area news ... ... Per questo motivo la casa giapponese ha deciso di interrompere la vendita di veicoli nuovi in Europa, a partire dal primo febbraio 2013. Tuttavia la casa giapponese intende rassicurare la clientela Daihatsu in Europa che onorerà la garanzia sui veicoli e che continuerà ad assicurare i servizi di riparazione e manutenzione e la vendita di parti di ricambio fino a quando ci sarà domanda, attraverso la rete di riparatori autorizzati Daihatsu in Europa.
Ritratto di asus
11 settembre 2013 - 15:59
la Daihatsu terios come tutte quell' altre fanno pena e poi da un cambio manuale da 14000 euro e un cambio automatico il prezzo è 21900 euro e troppo . ci posso comprare una passat 2.0 tdi cioè diesel higline cioè il top di gamma
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