RITARDI E ANNULLAMENTI - Sono maturati importanti sviluppi dall’incontro di ieri fra i vertici della Formula 1, della Federazione dell’Automobilismo e i team principal delle scuderie, che hanno organizzato una riunione per fare il punto sul campionato 2020, il cui calendario verrà pesantemente modificato per colpa dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del coronavirus. Dopo l’annullamento e il rinvio delle prime quattro gare, è stato deciso di rinviare a data da destinarsi anche i successivi Gp dell’Olanda, previsto il 3 maggio, e Gp della Spagna, in calendario il 10 maggio, mentre quello di Monaco (24 maggio) non verrà disputato: l’organizzatore ha fatto sapere che non sarà possibile organizzarlo in un altro momento dell’anno. Da quando entrò nel Mondiale, 66 edizioni fa, non era mai capitato che la gara del Principato fosse annullata. In attesa di sapere quando si correrà il primo Gp della stagione, che a questo punto potrebbe essere quello dell’Azerbaijan (7 giugno), sono già 7 su 22 le gare cancellate o posticipate.
NEL 2022 LE NUOVE MONOPOSTO - Nel corso della riunione è stato deciso che le monoposto per la stagione 2021 saranno molto simili a quelle attuali, perché alcune parti non saranno modificabili: la più importante è il telaio, ma la Formula 1, la Federazione ed i team si riservano di “congelarne” altre per ridurre i costi. Questo scenario non è favorevole alla McLaren, che il prossimo anno avrà i motori della Mercedes (al posto di quelli della Renault) e dovrà sostenere alti costi per adattare la monoposto. Contestualmente è arrivato lo slittamento dal 2021 al 2022 dell’entrata in vigore del nuovo regolamento tecnico, deciso per risparmiare un ulteriore sforzo (tecnico ed economico) alle scuderie. Infatti le nuove regole comportano la completa riprogettazione delle monoposto, che saranno dotate di una nuova aerodinamica, ruote di 18” (anziché di 13”) e motori più longevi e meno complessi.







