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Formula E: dal 2022 cambiano le monoposto

20 dicembre 2019

Le monoposto Gen 3, di terza generazione, saranno più compatte, potenti e leggere. Tornano i pit stop con ricarica delle batterie.

Formula E: dal 2022 cambiano le monoposto

GEN 3 - Diversamente dalla Formula 1, nella Formula E le vetture sono molto simili tra loro: telaio, gomme, sospensioni, aerodinamica, batterie sono uguali per tutti. I team possono sviluppare autonomamente solo i motori. Il 2022 segnerà il debutto di nuove monoposto di terza generazione (cosiddette Gen 3) che, rispetto alle attuali (nelle foto), saranno più leggere e potenti. La FIA ha pubblicato i bandi di gara (validi per le tre stagioni stagioni dal 2022 al 2025) all’interno dei quali sono riportate le specifiche che dovranno avere le vetture, esplicitando le modifiche ai regolamenti, che, tra le altre cose, prevedono diverse novità come il ritorno del pit-stop.

MESSE A DIETA - Secondo le specifiche riportate nel bando dalla FIA, le nuova monoposto di Formula E dovranno essere più compatte, passando dagli attuali 516 cm di lunghezza e 177 di larghezza, a 500 e 170 cm. Notevole la riduzione di peso; la Gen 3 dovrà avere un peso complessivo (compreso il pilota) di 780 kg, 120 kg in meno rispetto agli attuali 900 kg. Alla “dieta dimagrante” contribuirà anche la batteria, la cui massa dovrà essere ridotta di 101 kg (quelle attuali pesano 385 kg). Data la maggiore capacità di rigenerazione, sia anteriore che posteriore, la nuova vettura sarà dotata di sistemi frenanti idraulici solo sulle ruote anteriori. Il bando di gara della FIA stabilisce che il prezzo annuale di una vettura completa non debba superare i 340.000 euro, con prezzi dei pezzi di ricambio non superiore al 135% di tale importo.

E I MOTORI? - Ancora non sono stati sciolti i dubbi sulla potenza dei motori, che, rispetto all’attuale generazione, saranno due; quello anteriore, comune a tutte le vetture, non contribuirà alla trazione bensì sarà utilizzato al solo scopo di rigenerare l’energia durante la frenata. Le ipotesi sono due: 1) potenza di 300 kW (407 CV) in gara e di 350 kW (475 CV) in modalità fanboost e in qualifica, con una potenza di rigenerazione di 350 kW per il motore posteriore e 250 kW per quello anteriore; 2) potenza di 205 kW (339 CV) in gara e di 300 kW (407 CV) in modalità fanboost e in qualifica, con una potenza di rigenerazione di 250 kW per il motore posteriore e 200 kW per quello anteriore.

C’È IL PIT STOP - In virtù del fatto che le monoposto di terza generazione dovranno fermarsi per un pit stop, entro i 30 minuti di gara, è prevista una sosta ai box dove sarà effettuato un rifornimento rapido della durata di 30 secondi (la potenza di ricarica dovrebbe oscillare tra i 450 e i 600 kW). La sosta ai box è una novità di regolamento piuttosto rilevante. I team infatti potranno decidere la strategia adottare; se sfruttare al massimo la potenza dell’auto e fermarsi a ricaricare più energia o, alternativa, se adottare una condotta di gara più guardinga ed effettuare delle soste più brevi. La batteria sarà uguale per tutte le auto, con una capacità di 50 kWh.



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Ritratto di Pavogear
20 dicembre 2019 - 12:40
Beh che dire, siamo ancora lontani da una competizione seria, ma qualche passo in quella direzione finalmente si vede. Ottimo il fatto che le vetture saranno più piccole, soprattutto considerando che si corre in circuiti cittadini dove passa si e no un'auto. Bene anche la riduzione della massa complessiva della vettura. Personalmente, ovviamente, opterei per lo step di maggiore potenza sia in qualifica e sia in gara perché questa è competizione e non guida al risparmio di energia elettrica. Le cose che mi lasciano perplesso sono il voler continuare ad utilizzare la stragrande maggioranza delle componenti uguali per tutti. Che senso ha? Perché non mettere tutti i team alla prova in modo serio? Magari Porsche potrebbe avere un'idea migliore rispetto a BMW per quanto riguarda il telaio, la quale a sua volta potrebbe sviluppare un' aerodinamica migliore di ds la quale potrebbe sviluppare il miglior pacco batterie (tutto ipoteticamente). Questo darebbe molto più spettacolo alla competizione e le gare sarebbero di sicuro meno noiose. Infine, trovo assurdo il voler tenere un sistema frenante serio solamente all' anteriore. Ripeto, dovrebbe essere competizione e non guida al rispetto dell'ambiente circostante. Con due begli impianti frenanti e un buon sistema di recupero dell'energia magari si potrebbe tenere giù il piede di più in rettilineo ed effettuare delle gran belle staccate, contribuendo ancora una volta a migliorare lo spettacolo. Va beh dai, per ora la formula 1, nonostante un nuovo regolamentoo poco condivisibile, potrà continuare a dormire sonni tranquilli, molto tranquilli
Ritratto di nik66
20 dicembre 2019 - 14:41
concordo in pieno e, come dissi per la f1, sicurezza al massimo per i piloti, poi libertà totale, magari rispettando delle misure massime di lung., larg. ed alt. della macchina
Ritratto di Mbutu
20 dicembre 2019 - 15:08
Ok stringere le auto ma sopratutto dovrebbero smettere di disegnare budelli in cui l'effetto autoscontro è assicurato. Il pit può essere un buon espediente per sparigliare un po' le carte, sperando che non si faccia la fine della forumla 1. Devo dire che a questo punto però preferivo il cambio auto: sarebbe stato più "tipico" e distintivo; avrebbe potuto essere l'equivalente delle partenze a spinta del motomondiale del tempo che fu.
Ritratto di NeroneLanzi
20 dicembre 2019 - 15:30
Purtroppo sui tracciati ci puoi fare poco, devi adattarli alla tipologia di mezzo, non puoi più di tanto metterle su circuiti adatti alla F1 (al netto dei circuiti di F1 più ridicoli di derivazione cittadina appunto).
Ritratto di v8sound
22 dicembre 2019 - 14:36
Infatti farle correre su un circuito da F1 significherebbe ridurre drasticamente l'autonomia. Per la Fe meglio brevi rettilinei con staccate fino a basse velocità per sfruttare al max l'effetto rigenerazione ed evitare velocità troppo alte dove l'aerodinamica si mangerebbe quantità industriali di kWh, discorso con effetti analoghi lo potremmo fare per i curvoni a velocità sostenuta, praticamente assenti in FE. Ma credo ci sia un altro motivo: piu facile portare il circuito tra la gente che la gente in circuito... corrono in città dove tra interland e dintorni contano almeno 5 milioni di abitanti, vuoi che 25k non riescano a portarli sugli spalti?
Ritratto di Giulio Menzo
20 dicembre 2019 - 15:15
2
Ottima la riduzione di peso,lunghezza,larghezza e altezza.opterei per la soluzione con maggiore potenza, perché appunto è una competizione,però il fatto che mettano telaio,motore ecc. in comune penalizza la competizione anche tecnica. Poi spero che quella cavolo di mercedes non vinca anche qui come in formula uno . Inoltre metterei impianti frenanti più potenti
Ritratto di Giulio Menzo
20 dicembre 2019 - 15:16
2
mi scuso per essere andato fuori argomento
Ritratto di Giorgio085
20 dicembre 2019 - 20:46
bene, il problema però è e rimane quello dei circuiti: finché restano dei kartodromi dove al massimo puoi buttarti di sotto la competizione non sarà un granché. Comprendo l'inadeguatezza di correre in piste troppo lunghe ma autodromi veri che non superano i 4km di lunghezza esistono e pure belli. Uno su tutti il Barber Motosport Park, 3,7km di pura bellezza.

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