Nel week-end del 30-31 luglio è andato in scena il 13° appuntamento del campionato mondiale 2022 di Formula E, che si è disputato a Londra, su due gare. Vediamo com’è andata.
GARA 1
Il primo round del 30 luglio è stato conquistato da Jack Dennis del team Andretti che conferma un feeling particolare con il circuito di Londra, bissando così il successo ottenuto lo scorso anno.

La sua condotta di gara è stata esemplare poiché è partito davanti a tutti chiudendo la gara al primo posto, senza la benché minima esitazione e senza mai cedere il comando, nemmeno nel momento di attivazione dell’Attack Mode. Vandoorne (Mercedes) al secondo posto, Cassidy (Envision), terzo. E proprio la gara per il terzo posto è stata quella che ha messo un po’ di pepe su questo ePrix; De Vries, che aveva chiuso la gara al terzo posto, è stato infatti penalizzato per la chiusura un po’ troppo “decisa” su Cassidy. In virtù di questo provvedimento il pilota Mercedes è scivolato al sesto posto, mentre Cassidy ha guadagnato il podio
Per Vandoorne il secondo posto vale oro poiché Mortara, altro pretendente al titolo, è finito fuori dalla zona punti, scavalcato anche da Evans (Jaguar), che ora è secondo. Fuori dalla zona punti anche l’altro pretendente al titolo Vergne, che ha terminato 14esimo.
GARA 2
Un Lucas Di Grassi in grande spolvero, a bordo della sua Venturi, nega la doppia vittoria al “solito” Jake Dennis, che dopo il successo nell’ePrix di sabato 30 e la vittoria dello scorso anno, è diventato un vero e proprio specialista del circuito inglese. Terzo posto per il campione del mondo in carica Nick De Vries (Mercedes). Con il quarto posto Vandoorne (Mercedes) mette una grossa ipoteca sul titolo mondiale, salendo a quota 185 e approfittando delle disgrazie di Evans e di Mortara, rispettivamente al secondo e al terzo posto della classifica iridata, ed entrambi fuori dalla zona punti.

In partenza, Dennis mantiene il primo posto su DiGrassi, e a un sorprendente Giovinazzi, ma, dopo pochi passaggi, ecco cadere la prima illustre vittima: si ferma Vergne a bordo della sua DS Techeetah. Per spostare la vettura i commissari sono costretti a far entrare la safety car, che compatta il gruppo (vengono comminati anche tre giri extra). Nelle successive fasi di gara Di Grassi sfrutta a suo favore il “valzer” degli attack mode, superando Dennis proprio mentre quest’ultimo attiva la potenza extra. Sfortunato il pilota della Jaguar Mitch Evans, la cui bella rimonta è stata frenata dai guai meccanici che lo hanno costretto ad abbandonare la gara e, probabilmente, anche le speranze iridate.
Alla fine del campionato manca solo il doppio appuntamento di Seoul il 13 e il 14 di agosto, con un massimo di 60 lunghezze in palio. Vandoorne può quindi gestire in tutta tranquillità le sue 36 lunghezze di vantaggio su Evans, 41 su Mortara e 57 su Vergne.







