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27 anni senza Il Drake
13 agosto 2015 - 13:54
Ritratto di PongoII
alVolante di una
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Nella calura ferragostana, interrotta da qualche nubifragio tropicale, rischia di passare inosservata la ricorrenza della morte di Enzo Ferrari, occorsa il 14 agosto 1988 (ero quindicenne, ricordo benissimo). Quello che per molti è stato il "Drake" è il classico esempio – si direbbe oggi - del “self-made man”, un Uomo che si è costruito da solo il proprio successo, sebbene le sue origini non fossero altisonanti, non fosse scolasticamente un elemento di prim’ordine e pur avendo perso precocemente sia il padre Alfredo che il fratello Dino (alias Alfredo junior). Ma la sua passione era una ed una soltanto, l’Auto e dedicò la sua vita a realizzare questo sogno, che poi è diventato il sogno di una moltitudine infinita di persone che ha portato il logo della Casa automobilistica Ferrari a livelli di conoscenza universali. Ma, come detto, ciò non gli fu facile, almeno agli inizi: dalla mancata assunzione in Fiat (1919) alle prime corse (1920) passarono pochi mesi, poi 3 anni (1923) ed ecco che la madre dell’eroe aviatore Francesco Baracca gli dona il simbolo del figlio, il “Cavallino Rampante”, logo che si fonderà indissolubilmente con il nome del “Drake”. Altri 6 anni (1929) ed ecco gli albori della “Scuderia” per antonomasia nascere come novella Eva dalla costola della Squadra Corse Alfa Romeo, compagine per la quale Enzo aveva pure corso finché il Biscione restò nelle competizioni. Di li creò una prima fabbrica (1937) a Modena ma un’altra guerra si frappose alla realizzazione del suo Sogno. I bombardamenti lo costrinsero a “delocalizzare” a Maranello, fortunosamente da allora divenuta La Mecca dell’automobilismo sportivo. A guerra finita, come un po’ tutto, anche l’automobilismo riprese vita e nel 1950, col primo Mondiale di F1 ecco le Ferrari fagocitare lentamente la più blasonata Alfa Romeo (immaginate quanto mi costi scriverlo…) e, gara dopo gara, mondiale dopo mondiale, ecco assurgere la Scuderia Ferrari a quell’icona indiscussa che tuttora è. Vide purtroppo anche periodi bui, quelli che spesso capitano nei cicli sportivi come in quelli umani. Morì defilato dalla mondanità, sfiorando di poco l’incontro con Giovanni Paolo II recatosi in visita a Maranello quando lui era già troppo malato, e perse di un mese la doppietta Ferrari a Monza (Berger ed Alboreto), vera mosca bianca visto che quell’anno la Mc Laren vinse 15 gare su 16… Immagino che per la circostanza avrebbe detto la sua solita frase, quella con cui vi lascio <<quale sia stata la vittoria più importante di un’autovettura della mia fabbrica? La vittoria più importante sarà la prossima!>>. Ciao Drake, grazie di tutto.
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Ritratto di PongoII
13 agosto 2015 - 13:58
7
Scusate la sintassi sbagliata della citazione del Drake: pernon sbagliare ho fatto "copia-incolla" ma non ho tenuto conto del contesto in cui è stata inserita....
Ritratto di Mattia Bertero
13 agosto 2015 - 14:23
3
Grazie Gabriele che hai riportato alla memoria questo personaggio che ha creato la più gloriosa e conosciuta casa automobilistica al mondo. Ti consiglio di prendere uno degli ultimi numeri di Autostrint (purtroppo non mi ricordo bene quale, di sicuro uno dei ultimi 4-5 numeri) in cui c'è l'intervista con il suo autista personale nella rubrica "Cuore da Corsa", bellissima e piena d'amore e riconoscenza. La storia del Drake sarebbe lunghissima, mi permetto di citare altri fatti che, secondo me sono importanti. Il rapporto con Nuvolari, un pilota che stimava e che ha anche ingaggiato, colui che lo convinse a smettere di correre in pista, il rapporto con Gilles Villeneuve che lo considerava come un figlio, nel libro "Piloti, che gente" (te lo consiglio caldamente se non l'hai ancora letto) fu l'unico pilota a cui aveva dedicato queste parole "Gli volevo bene". La sua passione per la cucina romagnola: i contratti con i suoi piloti li faceva firmare sempre davanti ad un piatto di tortellini e una bottiglia di lambrusco nella sue osterie preferite della provincia di Modena. Il suo rapporto tormentato con i giornalisti: molto raramente concedeva interviste ma per quasi 20 anni ha curato una rubrica di Autosprint ai tempi del direttore Sabbatini, con cui aveva un rapporti d'amicizia. Insomma un uomo che, come ha detto Enzo Biagi "Un giovane che aveva sognato di diventare Ferrari e lo è diventato". Un uomo come lui ci manca nell'ambiente del Circus, forse sarebbe un'ambiente migliore di quanto non lo sia adesso...
Ritratto di PongoII
13 agosto 2015 - 14:33
7
Indubbiamente, Mattia, il Circus sarebbe diverso con uno come Lui. Altrettanto certamente l'attuale frenesia mediatica e la ricerca esasperata del profitto che contraddistingue l'attuale F1 lo vedrebbero ampiamente a disagio, Lui schivo e riservato com'era. Molto più promettente, da quei punti di vista, l'attuale presidente...
Ritratto di M93
14 agosto 2015 - 09:16
Ciao Gabriele, mi unisco a te e a Mattia nel ricordare il grande Enzo Ferrari. Imprenditore si, ma prima ancora Appassionato: un binomio "vincente" che purtroppo, per mille motivi diversi, non è più possibile trovare ora come ora nel mondo dell'auto, come un quello delle corse. Un caro saluto a tutti. Marco
Ritratto di PongoII
14 agosto 2015 - 11:36
7
Esatto Marco, oggigiorno, almeno ai livelli apicali, è impensabile che un imprenditore si cali, ad esempio, nell'abitacolo di una sua monoposto. Erano altri tempi, dove si era più spensierati ma soprattutto capaci e poliedrici. Buon Ferragosto a voi (io lavorerò...)
Ritratto di M93
14 agosto 2015 - 13:21
Grazie mille Gabriele, anche a te e alla tua famiglia! Un caro saluto ;)
Ritratto di PongoII
15 agosto 2015 - 08:04
7
Che tristezza... ho dato la colpa al periodo ferragostano, all'ipotesi che io non sia simpatico ai più... ma poi vedo incrociarsi fiumi di commenti sulla linea dell'ennesima coupè e solo Mattia e Marco ad unirsi a me nel ricordo di Colui che ha creato un Marchio che è sinonimo di auto sportiva, di monoposto di Formula 1, di elite automobilistica... il cui logo è conosciuto nel Mondo più del Papa... Che tristezza...
Ritratto di rikykadjar
15 agosto 2015 - 08:43
3
Pur essendo nato ben più tardi dopo la morte di questo grandissimo uomo o meglio, appassionato, sapevo la sua storia ma sinceramente non ricordavo la data della sua triste scomparsa. Purtroppo al mondo d' oggi mancano uomini così e temo che nel mondo delle auto e delle corse ne mancheranno ancora per molto tempo. Un saluto a tutti e buon ferragosto. Riccardo.
Ritratto di PongoII
15 agosto 2015 - 12:29
7
Grazie Riccardo. Uomini di quella caratura morale e professionale ne nescono uno per generazione. E non si danno tutti all'automobilismo...
Ritratto di AMG
15 agosto 2015 - 18:41
al pensiero rikykadjar nel commento, per ricordare l'anniversario della morte di questo uomo che è l'eccezione. Perché ricordare i "grandi" che hanno fatto la storia dell'automobilismo è importante. Un saluto e una buona notte di ferragosto a tutti. Mr Mercedes
Ritratto di PongoII
15 agosto 2015 - 21:20
7
Grazie di aver partecipato al ricordo. Lui ha contribuito in modo esponenziale a creare il mondo in cui le tue auto preferite ultimamente stanno mietendo messi ridondanti di successi. Buon Ferragosto anche a te da Gabriele d.C
Ritratto di Vespa Primavera
17 agosto 2015 - 20:29
Nella versione telefonica il forum non compare, molti scrivono da cell. Poco da aggiungere su quest'uomo, il suo film di 4 ore (del 2003) è divino, voglio vedere che combina hollywood!
Ritratto di PongoII
17 agosto 2015 - 20:51
7
Grazie Paride, sia della partecipazione che dell'informazione: io mi connetto solo da pc, quindi ignoro le altre modalità.
Ritratto di PongoII
22 agosto 2015 - 09:30
7
Detto-fatto (quasi) Paride, ma tu lo sapevi già? Ecco la notizia ANSA di ieri sera (http://www.ansa.it/sito/videogallery/spettacolo/2015/08/21/christian-bale-sara-enzo-ferrari_2371bf04-f004-477a-b5a2-44001a245506.html) che preannuncia le riprese per l'anno prossimo di un film su Enzo Ferrari. Sinceramente Bale non ce lo vedo tanto nei panni del Drake, ma è un buon attore, saprà immedesimarsi nello schivo creatore del Marchio più conosciuto al Mondo.
Ritratto di PongoII
14 agosto 2017 - 10:54
7
Pensavo di averlo scritto l'anno scorso... ed invece era due anni fa... come vola il tempo! L'importante è che non svanisca il ricordo! Ciao Drake! Quest'anno speriamo che la tua creatura dia belle soddisfazioni!