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Crisi in F1: meglio terza auto od uguali compensi?
02 novembre 2014 - 12:58
Ritratto di ilpongo
alVolante di una
Ford Galaxy 2.0 TDCi Business Nav
Già due scuderie (Marussia e Catheram) si sono tirate fuori del Mondiale per problemi economici, una terza (Sauber) è più fuori che dentro e non si escludono altre sorprese. In un Mondo in crisi (almeno per moltissimi....), uno sport motoristico che notoriamente produce più PIL di un paese del Terzo Mondo, che possibilità dovrebbe ponderare per stare al passo coi tempi senza esagerare coi costi ma sopravvivendo a questo periodo? Personalmente sono stato sempre affascinato dalla "terza auto", a patto che sia data da pilotare ad un giovane (diciamo under 23 o meno), ma ho sentito anche parlare di "adotta una Scuderia", cioè in stile "Red Bull - Toro Rosso" avere una Squadra satellite nella quale far crescere piloti, tecnici e personale vario. In ultima ipotesi, la più giusta quanto paradossalmente la meno realistica, l'equa distribuzione della mega torta di 750.000.000 di $ l’anno (68.000.000 ad ogni scuderia se fosse diviso in parti uguali), situazione che potrebbe far invogliare ad avere la Scuderia-satellite. Ovviamente, se ogni grande Squadra avesse in pista altre due macchine che sono a libro paga, si potrebbe pensare di vedere un costosissimo autoscontro, con i rincalzi a fare da kamikaze contro le "prime guide" avversarie, ma credo che FIA e buonsenso prevarrebbero (anche se far correre ancora Grosjean potrebbe far immaginare il contrario...). Dal 50 ad oggi si sono succedute 100 Scuderie in F1, ora si rischia di averne 4, quelle storiche, e poco più. A prescindere dalle critiche generiche dei problemi di uno sport "ricco per ricchi", voi come la vedete? GdC
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Ritratto di Chromeo
2 novembre 2014 - 16:02
Non mi sembra una soluzione, escluderebbe chiunque volesse entrare o rientrare in F1. Secondo me la soluzione sarebbe quella del tetto massimo per ogni scuderia, con dei piccoli bonus riguardanti i risultati, in questo modo chi va meglio può essere avvantaggiato è vero, però non con il divario che c'è ora.
Ritratto di ilpongo
2 novembre 2014 - 17:51
5
Se la RB non avesse "adottato" la Minardi chissà Vettel con che Scuderia avrebbe esordito.... Come è vero che "non si fanno i rinfreschi di matrimonio coi soli fichi secchi" (cioè non conviene entrare in F1 se non si hanno solide basi economiche), comunque trovo pure giusto che ci sia un tetto di spesa, ma credo che troverebbero (le Scuderie) il modo di aggirarlo, tipo facendo saldare certe fatture agli sponsor (come il caso di Conte allenatore della Nazionale grazie alla Puma). Se la Ferrari si "espandesse" con la Sauber (a cui già fornisce la PU) un po' come fece la RB con la Minardi... non ci vedo nulla di male. Anche se, ribadisco, preferirei terza vettura (con i limiti di cui sopra): come ci tocca pagare 2 canoni per vedere la F1 sempre in diretta, che le Squadre spendano i soldi se vogliono far girare in Circo Ecclestone! Oppure, come ben scrive Mattia, oltre la PU che le maggiori Scuderie vendano pure l'auto bella e confezionata!
Ritratto di Chromeo
3 novembre 2014 - 01:41
Ecclestone sarebbe capace di venderle le auto per soldi, il punto è che ha calcato troppo la mano per guadagnare, basta vedere in che paesi è andato a far correre le vetture. L'adotta una scuderia invece lo vedrei più come un ampliamento dei team, e questo per alcuni non sarebbe un bene per vari motivi, anche i team maggiori hanno difficoltà a gestire due vetture, e di certo vogliono che anche quello satellite dia dei buoni risultati, ergo dunque, un maggiore sforzo da parte delle grosse scuderie. Ma nulla esclude che sia una scelta valida
Ritratto di Mattia Bertero
2 novembre 2014 - 16:20
3
Ci vorrebbe davvero la terza vettura per le squadre che vogliono entrare nella Formula 1. Fino agli anni settanta c'erano diversi piccoli imprenditori che acquistavano le March e le Brabham per poter correre nel campionato. Una spartizione più equa dei bonus di fine stagione che Ecclestone garantisce alle squadre. Poi ci vorrebbe un tetto massimo per le spese di sviluppo della vettura che comprende tutta la componentistica, dal telaio fino alla meccanica. Abolizione della fibra di carbonio ad eccezione della scocca e del casco del pilota per ragioni di sicurezza, questo abbasserebbe notevolmente i costi di sviluppo.
Ritratto di MatteFonta92
2 novembre 2014 - 18:15
3
La terza auto non mi dispiace come soluzione, però non penso che possa essere definitiva, anche perché in questo modo i team resterebbero comunque pochi in relazione al numero delle auto. Secondo me sarebbe meglio che la FIA organizzasse un bando per decidere una sorta di "motorista ufficiale" della F1 (mi viene in mente la Renault, per esempio), dal quale i piccoli team possano comprare i motori ad un prezzo convenzionato. Poi si dovrebbe dare la possibilità a questi team di comprare i telai delle monoposto dalle scuderie più blasonate; in questo modo si potrebbe allestire una vettura ad un prezzo tutto sommato contenuto e con la garanzia di una discreta competitività.
Ritratto di ilpongo
2 novembre 2014 - 19:32
5
Ma che ne pensi di tralasciare bandi e contratti per parti singole e, tipo la figura retorica dell'anacoluto, fare la parte per il tutto, ovvero Scuderie minori che acquistano la vettura completa, magari dell'anno precedente o con sviluppo a livello "embrionale"?
Ritratto di MatteFonta92
2 novembre 2014 - 23:30
3
Acquistare la vettura completa già fornita di motore (sotto licenza della Casa madre ovviamente; cioè, se acquisti il telaio di una Williams, la Mercedes deve approvare anche la fornitura del motore) effettivamente sarebbe ancora meglio. Però penso che si possa fare solo con le vetture dello stesso anno: di questi tempi infatti i repentini cambiamenti regolamentari rendono praticamente impossibile (anzi, addirittura irregolare) correre con vetture degli anni precedenti. Però dare la possibilità ai piccoli team di acquistare delle vetture complete di Ferrari, Mercedes o Red Bull e poi di svilupparle autonomamente sarebbe già un'ottima cosa.
Ritratto di ilpongo
3 novembre 2014 - 07:47
5
... vetture anni precedenti sarebbe impossibile. Magari se pure la FIA desse una mano "bloccando" le norme per un periodo certo (tre - cinque anni) potrebbe essere un bel risparmio per tutti. Ovviamente eccettuate le norme sulla sicurezza, vedasi l'esperimento ad Austin del limite di 100 km dietro la SC: l'incidente di JB a Suzuka almeno lascerà traccia non solo sul pilota....
Ritratto di MatteFonta92
3 novembre 2014 - 12:26
3
Concordo ampiamente sull'ultima parte del tuo commento. Per il resto, un "congelamento" dei regolamenti darebbe sicuramente più stabilità all'ambiente della F1, a patto che gli sviluppi sulle vetture continuino ad essere permessi anche durante la stagione. Da questo punto di vista, qualcosa si è già fatto: ieri alla Rai hanno detto che Ferrari, Renault, Mercedes e Honda hanno trovato un accordo per il 2015 che consentirà di modificare i motori anche durante la stagione, fino al mese di luglio. Meglio di niente...!