CREA UNA DISCUSSIONE
I dadi del sistema italiano.
04 febbraio 2015 - 18:04
Buonasera. Mi scuso in anticipo per il tono di quanto sto per scrivere e per la sezione su cui è postato dato che non esiste nulla in merito a discussioni generiche o quant'altro di lontanamente simile (la grande organizzazione di AlVolante mi lascia sempre più sconcertato). Oramai è sempre più evidente quanto stiano prendendo in giro noi automobilisti italiani. Discendenti da un lungo e glorioso passato di 2 e 4 ruote che hanno segnato la storia dell'automobilismo mondiale (storia che tutt'ora sta continuando grazie agli appassionati e a quelle poche aziende che continuano a mantenere il Made in Italy un baluardo nel mondo), ci ritroviamo sempre più strozzati in leggi, regolamenti e decreti assurdi che non fanno altro che peggiorare una situazione diventata insostenibile già da tempo. Siamo il primo Paese in Europa con i più alti costi assicurativi, dobbiamo pagare un bollo che non esiste da nessun'altra parte (ed è in aumento), hanno fatto in modo che le auto storiche paghino come auto normali, con la conseguente DISTRUZIONE, perché questo si tratta, di centinaia di esemplari storici diventati oramai onerosi come tutte le vetture comuni, e non per ultimo e nemmeno meno importante, giocano al rialzo dei prezzi del carburante come ai dadi. Cala vertiginosamente il prezzo del petrolio e lo abbassano col contagocce alla pompa; rialza per assurdi motivi di poco e subito torna a ricrescere in maniera vertiginosa. Ergo, paghiamo accise di avvenimenti accaduti decenni fa. DECENNI, non qualche anno. Inoltre, se aggiungiamo anche le continue tasse, spese e cavilli di tutti i tipi ideati per dissanguarci a fine mese la rabbia credo sia più che giustificata. Hanno anche bocciato ultimamente, i grandi statisti quali si credono al Governo (tutti), un decreto che prevedeva la riduzione dei loro stipendi, mentre con i nostri fanno un po' come meglio credono, tanto poco importa, l'importante è mantenersi i privilegi, mica aiutare quelli che mandano avanti questo paese (ometto la P maiuscola). Che vergogna. Oramai non stiamo nemmeno più grattando il fondo del barile, ci siamo già arrivati e continueremo a scavare. Cordiali saluti e buona serata. Vibe00
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Ritratto di Mattia Bertero
4 febbraio 2015 - 18:38
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Già questa semplice parola riassume tutto quello che hai detto in questo post. Purtroppo viviamo in un paese dove è stata tolta al popolo la sua sovranità, dove ormai si ha a che fare con un sistema politico che pensa solamente a salvarsi il fondo schiena come se ormai la situazione sia definitamente compromessa. D'altronde per vent'anni si sono fatte leggi per salvare un pluripregiudicato che ha evaso quasi 700 milioni di euro in tutta la sua carriera e sta pagando (miseramente) solo per i suoi ultimi sotterfugi ed ha pure governato. A noi popolo italiano è stato tolto qualsiasi diritto (diritto al lavoro, diritto ad una vita dignitosa, diritto di parola, diritto alla sanità, e molti altri ancora sanciti dalla Costituzione, una delle migliori del mondo nella sua scrittura originale). Per le macchine lo Stato Italiano ha applicato lo stesso principio che si è applicato alle abitazioni: sono beni indispensabili per il cittadino e quindi è una fonte sicura di guadagno. E così ecco le accise ancora presenti della Guerra in Abissinia oppure per il Disastro del Vajont, per l'Alluvione del Tanaro, per il Terremoto in Irpinia, e molte altre ancora che dovevano essere solo provvisorie per affrontare l'emergenza. Unite alle altre tasse nel carburante fa si che quest'ultimo continui ad essere alto nonostante il prezzo del petrolio stia precipitando come un aereo in fiamme. Le assicurazioni sono così alte anche per via del fatto che si fanno truffe si truffe e molti non la pagano, di conseguenza il costo lo si accolla agli onesti che pagano. Poi l'assurdità per eccellenza: il superbollo. Qui si è pensato: ti puoi permetterti auto potenti di conseguenza sei automaticamente ricco e quindi bisogna toglierti dei soldi. In conclusione viviamo in un paese dove si afferma di salvare il Made in Italy e poi si carica in modo assurdo di tasse le aziende che non riescono più ad andare avanti, ci si lamenta che il parco auto è vecchio e poi comprare l'auto ormai è diventato un autentico lusso e viene tassato brutalmente. Non so proprio dove andremo a finire.
Ritratto di PongoII
4 febbraio 2015 - 19:29
7
Nel titolo mi riaggancio ad un recente post, ma il concetto è abbastanza chiaro. Che si sia seduti negli scranni parlamentari o nella scrivania d'ufficio, siamo tutti italiani, quindi amiamo certe sicurezze quali posto fisso, casa ed auto. Il primo forse non resterà nemmeno agli statali pur senza essere dei manigoldi, restano immobili e vetture che si tassano e, visti evasori e furbetti, meglio tassare in più, tanto qualcuno paga... Emblematico fu nel bollo il passaggio da cv ad kwh (e dell'onere del relativo controllo all'ACI), quando sarebbero bastate 4.000 lire a kwh per appianare il precedente bilancio, ma visto che il controllo sarebbe stato fatto a posteriori e non in automatico, meglio 5.000 (fonte 4R)... Purtroppo molta dell'economia gira ancora su ruota, dall'artigiano col furgoncino al TIR con le derrate alimentari, quindi, checché ne dica il nuovo leader della destra, Renzi, che abbraccia Maglionne e sbeffeggia la Camusso, che l'Italia riparte, io non gli credo. Avremmo modi diversi e risorse varie da sfruttare per, se non debellare, almeno alleviare il peso della crisi ma questo status attuale è il "vitalizio" dei politici: se tutto andasse bene, che dovrebbero ancora fare? Ogni "buono" ha bisogno di un "cattivo", sennò che fa? Purtroppo qui sono due i "cattivi" e gli altri sono fessi... Ma Pinocchietto farà ancora il 42%?
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
4 febbraio 2015 - 21:00
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di IloveDR
5 febbraio 2015 - 09:20
3
come a una disfatta già avvenuta...oltre alle tasse automobilistiche, siamo bersaglio dei vari enti pubblici, Comune, Provincia, Regione, Stato centrale, tutti con bilanci in rosso...dal mio punto di vista, quest'anno molte persone faranno a meno della RCA auto o esibiranno un tagliando falsificato...e male a chi viene pizzicato o coinvolto in un incidente
Ritratto di Ron Swanson
9 febbraio 2015 - 08:48
Vero.