Lo chiedo qua perchè è una delle sezioni più attive e mi piacerebbe conoscere più punti di vista. Spesso chi compra auto estere, viene accusato di fare del male al proprio Paese, non agevolado il prodotto nazionale. Per essere imparziale, mi attengo all'ultimo numero di alVolante e prendo in esempio la Honda. La Honda Automobili Italia S.p.a ha una sede a Verona, 77 concessionarie e chissà quante officine autorizzate. E' una società che paga tasse in Italia e ci lavora del personale italiano. Comprando dunque una vettura Honda, i miei soldi vanno anche a questi ultimi. Se nessuno più comprasse Honda, la Honda Motor Company potrebbe decidere di chiudere la filiale italiana, conseguentemente dei lavoratori italiani perderebbero il posto e lo Stato ci perderebbe le tasse. Ho preso in esempio Honda (per i motivi citati poc'anzi), ma ci sono ad esempio altre case che qui hanno proprie divisioni, tipo la GM Powertrain di Torino, la VM di cento che motorizza molte automobili anche estere, la Mercedes ha uno studio di design a Milano (se non erro è li che sono stati disegnati gli interni della Classe A) e chissà quante altre realtà più anonime esistono. Per esempio vicino casa mia, c'è un azienda che produce i cruscotti per BMW, Volkswagen e Volvo. Dunque, per me, di esterofilia o comunque di chi non agevola il proprio Paese, può essere "accusato" solo colui che compra una vettura in uno Stato estero o tramite rivenditori paralleli per vie non ufficiali. Cosa ne pensate?