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Esterofilia. Seguite il mio ragionamento
16 dicembre 2013 - 12:19
Lo chiedo qua perchè è una delle sezioni più attive e mi piacerebbe conoscere più punti di vista. Spesso chi compra auto estere, viene accusato di fare del male al proprio Paese, non agevolado il prodotto nazionale. Per essere imparziale, mi attengo all'ultimo numero di alVolante e prendo in esempio la Honda. La Honda Automobili Italia S.p.a ha una sede a Verona, 77 concessionarie e chissà quante officine autorizzate. E' una società che paga tasse in Italia e ci lavora del personale italiano. Comprando dunque una vettura Honda, i miei soldi vanno anche a questi ultimi. Se nessuno più comprasse Honda, la Honda Motor Company potrebbe decidere di chiudere la filiale italiana, conseguentemente dei lavoratori italiani perderebbero il posto e lo Stato ci perderebbe le tasse. Ho preso in esempio Honda (per i motivi citati poc'anzi), ma ci sono ad esempio altre case che qui hanno proprie divisioni, tipo la GM Powertrain di Torino, la VM di cento che motorizza molte automobili anche estere, la Mercedes ha uno studio di design a Milano (se non erro è li che sono stati disegnati gli interni della Classe A) e chissà quante altre realtà più anonime esistono. Per esempio vicino casa mia, c'è un azienda che produce i cruscotti per BMW, Volkswagen e Volvo. Dunque, per me, di esterofilia o comunque di chi non agevola il proprio Paese, può essere "accusato" solo colui che compra una vettura in uno Stato estero o tramite rivenditori paralleli per vie non ufficiali. Cosa ne pensate?
italia
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Ritratto di MatteFonta92
16 dicembre 2013 - 13:11
3
Concordo con quello che hai scritto. Premettendo comunque che in un mercato come quello odierno ognuno è libero di acquistare l'auto che reputa più adatta alle proprie esigenze senza dare peso a degli stupidi pensieri nazionalisti (perché ormai nel mondo non esistono quasi più i prodotti fatti al 100% in un solo stato), ovviamente le concessionarie che in Italia vendono automobili (e tutto quello che vi ruota attorno) stipendiano sempre lavoratori italiani, per cui comprando un'auto qualsiasi diamo comunque una mano alla nostra economia. E poi, come ho già scritto prima, ormai non esistono più auto al 100% tedesche, italiane, francesi, ecc., proprio perché le miriade di componenti che le compongono sono fatte in tantissimi paesi diversi del mondo. E in alcuni casi sono costruite addirittura fuori dal paese d'origine (es. la Fiat 500).
Ritratto di Fr4ncesco
16 dicembre 2013 - 13:27
2
Infatti, con la globalizzazione non ha più senso parlare di prodotto nazionale. O meglio, posso capire certi tipi di prodotti, come quelli agroalimentari, ma riugardo a quelli industriali, particolamente le auto, non ha senso. E come detto, anche comprando un auto estera, si sostiene il lavoro e l'economia italiana.
Ritratto di Flavio Pancione
16 dicembre 2013 - 19:34
8
oggi soprattutto nei paesi europei purtroppo o per fortuna ha davvero poco senso parlare di "made in.." . Certamente è diventata più che altro un biglietto da visita del prodotto la provenienza, che in realtà non è neanche tale poichè molte auto sono prodotte ormai nell'est europa e di esempi ce ne sono una miriade. Per cui,come hai giustamente ricordato dimentichiamo spesso che le cosiddette multinazionali, quando hanno filiali qui in Italia ( o viceversa noi all'estero) creano anche lavoro per i nostri connazionali . Anzi.. qui nella mia piccola cittadina, più nel dettaglio, ha chiuso una concessionaria opel... e beh, poco importa di dov'era, intanto chi non lavora più potrebbe essere il mio amico , il mio vicino o mio padre... Oramai le multinazionali cercano di investire dove ovviamente conviene, hanno ben pochi confini ; è la loro natura ed è anche giusto così; perchè le nostre stesse aziende potranno beneficiare se sapranno farsi valere del profitto proveniente dall'estero. Ora nel mio piccolo, sarò sincero, mi fa piacere se il made in italy faccia successo e credo che a pochi non faccia piacere, e nella pratica cerco fin quando possibile di accontentare questa piccolo capriccio di avere il made in italy lo ammetto.. ma se "mi piace quella macchina tedesca", o soprattutto se "quella jap viene via a buon prezzo" non credo ci sia nazionalità che tenga...