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Formula 1: Minardi, ormai 10 anni fa...
01 aprile 2015 - 15:14
Ritratto di Mattia Bertero
alVolante di una
Kia Stonic 1.0 T-GDI 120 CV Energy
Ciao a tutti. questa volta vorrei parlavi di una scuderia che mi ha sempre fatto piacere vedere correre: la MInardi. Si, tecnicamente esisterebbe ancora visto che attualmente si chiama Toro Rosso ed ha sede ancora a Faenza. Purtroppo non è la stessa cosa. La vecchia scuderia faentina si è distinta nel circus per la sua simpatia, per la sua determinazione, per l'audacia di Giancarlo Minardi a continuare nonostante i risultati non proprio eccelsi. Inoltre questa scuderia è rimasta nel circus per 20 anni continuando con le proprie gambe senza contrarre debiti oppure presentare un bilancio in rosso, un esempio per le future piccole scuderie che si vogliono affacciare nel Circus. E' stata la scuderia d'esordio di molti piloti famosi come Nannini (il fratello della cantante Gianna Nannini, Zanardi, Trulli, Fisichella, Alonso, Webber; ed è ha avuto un pilota fedelissimo di nome Pierluigi Martini che aveva rifiutato offerte da squadre più titolate per rimanere fedele alla Minardi. Adesso vi elenco una breve storia della scuderia: debutta al G.P. del Brasile del 1985 con una macchina costruita con materiali obsoleti per l'epoca, con il solo Nannini alla guida e con una team composto solamente da tredici persone titolare compreso. Le stagioni 1985-18986-1987 sono prive di risultati importanti e con moltissimi ritiri, nonostante la presenza dei propulsori turbo Tempi Moderni progettati da Carlo Chiti, storica figura dell'Autodelta (la squadra corse dell'Alfa Romeo). Solo nel 1988 la squadra conquista il suo primo punto iridato nel G.P. degli Stati Uniti. L'anno dopo è il migliore della scuderia dove conquistò 6 punti mondiali (con il vecchio sistema di punteggio che premiava i primi 6 con 26 vetture in griglia di media tanto per capirci...) e dove Martini compì un giro in testa al G.P del Portogallo davanti a Ayrton Senna, inoltre nell'ultima parte della stagione la Minardi si qualificò costantemente nelle prime file. Nel 1991 risucì ad ottenere la fornitura dei propulsori Ferrari ma i risultati furono sotto le aspettative. Nel 1994 ci fu la fusione con la Scuderia Italia, altra piccola realtà italiana del Circus, ereditando anche il contratto di Alboreto (fu il suo ultimo anno in Formula 1). Nei successivi due anni i risultati non arrivavano, nel 1997 arrivò anche Briatore comprando una bella fetta della quota azionaria del team, piazzando Jarno Trulli al posto di guida. La Minardi tornò ai punti nel 1999 al G.P d'Europa dove Marc Gene ottenne un punto (l'altro pilota Luca Badoer era quarto prima che il cambio si rompesse a pochi giri dalla fine). Nel 2001 Minardi vendette la scuderia a Paul Stoddart, nello stesso anno arrivò anche un debuttante Alonso che ben figurò per tutta la stagione. Gli ultimi anni furono deludenti: le macchine erano costantemente le più lente, dal 2002 fino ai primi grand premi del 2005 con la stessa macchina senza particolari sviluppi, nel 2005 venne alla luce l'ultima vettura Minardi di Formula 1 (quella della foto). A fine di quell'anno Stoddart vendette la scuderia alla Red Bull che la trasformò nel suo junior team. Fu la fine della Minardi. Corse 345 Grand Premi, fu una delle scuderie che corsero di più in tutta la storia della Formula 1. Era bello vedere i suoi meccanici e dirigenti festeggiare anche per risultati di poco valore (ricordo un primo posto nelle prove libere nel G.P di Francia 2005, venne festeggiato come un mondiale). Una scuderia che a moltissimi appassionati (me compreso) è rimasta nel cuore. Un'ultima cosa: quando vince Vettel il G.P. d'Italia nel 2008 con la Toro Rosso la squadra era ancora per la maggior parte quella che formava la vecchia Minardi ed avevo visto meccanici con ventennale presenza nella scuderia piangere a dirotto per la felicità, fu uno degli ultimi momenti "umani" che ho visto in questa Formula 1 sempre più fredda e distaccata dai tifosi. D'altronde se Ayrton Senna ha sempre dichiarato che voleva finire la sua carriera con la MInardi per aiutarla a progredire potete ben capire quale rispetto ed onorabilità aveva nel Circus Iridato.
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Ritratto di PongoII
1 aprile 2015 - 16:41
7
Hai perfettamente ragione Mattia, ricordo anch'io con simpatia certi aneddoti da te citati. Quando seppi che sarebbe stata rilevata come Scuderia Satellite dalla Red Bull (che allora non era titolata come adesso) mi chiesi perchè non avrebbe potuto farlo la Ferrari. Chissà come sarebbe andata....
Ritratto di Mattia Bertero
1 aprile 2015 - 17:03
3
Già, chissà come sarebbe andata ma a quei tempi la Ferrari non aveva ancora attivato un Programma Giovani Piloti... La Red Bull fu molto lungimirante a fare questa operazione visto che si è trovata con una struttura già pronta per promuovere a "basso costo" un vivaio di piloti molto promettenti (basta pensare a Vettel, Ricciardo, Verstappen, Kyvat, il nostro poco considerato Liuzzi). Purtroppo la storia non è fatta con i ma o con i sarebbe andata così... Un saluto.