SI TIENE NEL NUOVO MUSEO - Per celebrare il centenario dalla nascita, la Bertone ha organizzato una serie di eventi. Dopo quello di Ginevra, tra poco tocca a Torino: dal 29 giugno al 14 ottobre, al Museo Nazionale dell’Automobile (da poco rinnovato, merita una visita, almeno virtuale: www.museoauto.it) si terrà la mostra “Bertone: cento anni di car design”, patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Regione Piemonte, dalla Provincia e dalla Città di Torino. L’ingresso al museo, aperto tutti i giorni, costa 8 euro.

Il prototipo Bertone Nuccio, presentato al Salone di Ginevra.
LA NUCCIO ALLA PRIMA ITALIANA - L’esposizione torinese dà l’opportunità agli appassionati di ripercorrere la storia della Bertone attraverso i prototipi e i modelli prodotti in serie più significativi. I pezzi unici da non perdere sono senz’altro l’Alfa Romeo Carabo (1968), la ZER del 1994 (prima auto elettrica a superare i 300 km/h), la tecnologica Chevrolet Corvair Testudo del 1963 e la più recente Jaguar B99 (2010) a propulsione ibrida. Ma la star della mostra è la sportivissima Nuccio (ha un motore a otto cilindri di 4,3 litri che sviluppa 480 cavalli), per la prima volta esposta in Italia, dopo i Saloni di Ginevra e Pechino.

La Citroën BX del 1982.
L’ULTIMA È STATA UN’ALFA ROMEO - Tornando invece alle auto di serie disegnate dalla Bertone, tra le sportive più interessanti segnaliamo le Alfa Romeo Giulietta Sprint (1954) e Montreal (1970), le Lamborghini Miura (1966) e Countach (1972) e la Lancia Stratos HF (1972, foto in apertura). Tra le vetture di larga diffusione, ricordiamo le Citroën BX (1982) e Xantia (1992). La carrozzeria torinese ha anche prodotto nei propri stabilimenti alcuni modelli: le vetture più recenti uscite dalla catena di montaggio sono state la Opel Astra Coupé (1999) e Cabriolet (2000). L’ultima creazione di Bertone è stata l’Alfa Romeo GT del 2004; poi, la crisi che culminò nel 2009 con la cessione dello stabilimento torinese di Grugliasco alla Fiat. La “nuova” Bertone, che mantiene la storica sede di Caprie (Torino), non produce automobili, ma si occupa di design e ingegnerizzazione per le case automobilistiche.















