LA PAROLA ALLA PISTA - Stamattina alle 9 è entrata nel vivo la ottantaduesima edizione della 24 Ore di Le Mans in programma tra sabato e domenica 14-15 giugno. Dopo le verifiche tecniche e sportive, per le 55 vetture iscritte alla classicissima di durante, sono iniziate le prove libere: quattro ore al mattino e altrettante al pomeriggio, dalle 14 alle 18.
SUPERSFIDA - È dunque un primo momento di confronto tra i protagonisti della grande sfida, in cui i temi di interesse non mancano. Anzitutto per la categoria più competitiva, quella delle vetture LMP1, in cui si fronteggiano Audi, dominatrice delle ultime edizioni, la Toyota e la Porsche, che ritorna a correre a Le Mans nella massima categoria dopo 16 anni dalla sua ultima vittoria.
CONFRONTO TECNICO AL TOP - Proprio quello del ritorno della Porsche, con la 919 Hybrid è il motivo di interesse più rilevante. In assoluto per la storia e il prestigio della casa e perché all’interno del gruppo Volkswagen darà luogo al duello con le Audi. Terza protagonista della sfida è la Toyota che da leader mondiale delle vetture ibride si può immaginare quanto apprezzerebbe un successo a Le Mans ora che la sfida avviene con auto di questo tipo.
Nella foto più in alto un'Audi R18 e-tron, qui sopra una Toyota TS 040-Hybrid. QUESTIONE DI CONSUMI - In generale è di grande interesse che queste vetture rappresentano il massimo proprio sul terreno su cui si sta muovendo l’industria automobilistica, cioè le motorizzazioni ibride. Da notare che il nuovo regolamento di Le Mans pone un limite massimo al consumo per giro; tale limite è espresso in megajoul, l’unità di misura dell’energia. La soglia regolamentare è di 138,7 megajoul, che tradotti in litri di gasolio significano un limite di 3,95 litri. Ogni giro è 13,629 km. Il consumo viene tenuto sotto contro durante tutta la gara.
LE ASPIRANTI ALLA VITTORIA - Oltre a tre Audi, due Porsche e due Toyota, la categoria LMP1 vede in lizza anche due Rebellion-Toyota R-One, progettate e realizzate dalla francese Oreca con l’impiego del motore aspirato V8 3.4 a benzina della Toyota. Dunque fuori dal supermatch tra le ibride Audi, Porsche e Toyota. Queste ultime si presentano con armi tecnicamente diverse, e le diversità tecniche esistenti tra di esse sono un altro motivo di interesse.
AUDI R18 E-TRON - L’Audi impiega un sistema ibrido diesel/elettrico. L’unità a gasolio è un 6 cilindri a V di 120°, di 4 litri (era 3.7) alimentato a iniezione diretta con turbocompressore. Di 537 Cv la potenza erogata dal turbodiesel. C’è poi un’unità elettrica di 230 Cv che trasmette la coppia motrice alle ruote anteriori, mentre il turbodiesel aziona le ruote posteriori. L’unità elettrica che muove le ruote anteriori trae l’energia dal sistema di recupero di energia. Il cambio è a 6 marce, con frizione in carbonio. Il serbatoio del gasolio è di 58 litri, cioè il massimo permesso per le diesel.
PORSCHE 919 HYBRID - Per il suo ritorno nella massima categoria la Porsche ha realizzato la 919 Hybrid. Il sistema ibrido in questo caso vede l’unità elettrica di 250 Cv abbinata a un motore a benzina: un 4 cilindri di 2 litri sovralimentato capace di fornire 500 Cv. Il motore a benzina invia la coppia motrice alle ruote posteriori; quello elettrico al retrotreno. Il cambio è sequenziale a 7 marce. Il serbatoio della benzina è da 66 litri (massimo consentito).
TOYOTA FS 040 - La terza delle “top car” delle gare endurance e della 24 Ore di Le Mans 2014 è la Toyota TS040 Hybrid, evoluzione della precedente TS030. Come la Porsche, la Toyota punta sull’ibrido benzina/elettrico, ma utilizzando due unità elettriche. Quanto al motore a benzina, la Toyota ha optato per un propulsore V8 di 90°, 3.7 di cilindrata, aspirato. La potenza erogata dal V8 è di 513 CV. Il motore a benzina trasmette la sua coppia alle ruote posteriori. Quanto alla componente elettrica, sulla Toyota TS040 uno dei due motori elettrici (della Aisin) agisce sulle ruote anteriori, mentre l’altro (questo della Denso) aziona quelle posteriori per irrobustire la spinta del V8. Complessivamente la potenza erogata dalle unità elettriche è di 473 CV. Il cambio è trasversale a 7 marce. Il serbatoio è 66 litri.
LA BATTAGLIA NELLE GT - Nello schieramento di Le Mans ci sono poi i prototipi LMP2, meno prestazionali di quelli LMP1 e soprattutto le tante gran turismo, cioè le vetture derivate dalla serie che danno vita a una battaglia non meno coinvolgente di quella per la vittoria assoluta. Due sono le categorie: le GTE PRO e le GTE AM. Nella prima partecipano tre Ferrari 458, nella seconda le 458 sono ben undici. Le coupé Ferrari, sviluppate dalla casa del Cavallino e gestite da team esterni, se la vedranno con le Chevrolet Corvette C7, le Porsche 911 RSR e la Aston Martin Vantage V8.
COM'È ANDATA? - Al termine delle prime proveancora una volta troviamo un'Audi davanti a tutti. Si tratta della R18 e-tron n.3 dell'Audi Sport Team Joest con alla guida Marco Bonomi, il quale ha piazzato un tempo di 3':23”:799. Ben due secondi più veloce rispetto alla Toyota TS 040-Hybrid n.8 e di tre secondi più veloce rispetto alla Porsche 919 Hybrid n.20. Il che significa che i tre team che sin dalla vigilia sono dati come i principali contendenti alla24 Ore di Le Mans 2014 sono davanti a tutti. Da segnalare nella categoria LM GTE Pro il primo posto della Ferrari 458 Italia del team italiano AF Corse.